Ancona: il Cei 'forte preoccupazione verso la politica, manca moralità'

monsignor mariano crociata 1' di lettura 28/01/2011 -

Forte preoccupazione da parte della Cei. Nel comunicato finale della Conferenza, riportato dal Segretario generale Cei, monsignor Mariano Crociata, si evicono parole quasi apocalittiche quali  "disastro antropologico" e "abbassamento dell’attenzione morale".  La Conferenza episcopale (CEI), svoltasi ad Ancona in questi giorni ha sottolineato con questo comunicato l'attuale grave mediocrità della politica italiana.
 



L' invito del Mosignor Crociata va verso la pacatezza ed equilibrio in un momento dove la politica sembra averlo totalmente perso. Attualmente siamo immersi in un clima quotidiano di "rissa continua" che coinvolge tutta la vita pubblica.

"La preoccupazione principale - ha riferito mons. Crociata - è per l'andazzo generale nel quale rischiamo di farci coinvolgere. Una tendenza che tocca tutti, con effetti e ricadute diverse: un abbassamento della tensione morale, della ricerca di ciò che è bene e giusto."

Crociata ha spiegato che ogni cittadino italiano ha delle responsabiltà che devono essere adempiute dalla carica più bassa fino a quella più alta. Gli interessi da seguire devono essere non quelli dell'interesse personale, ma quelli che mirano al bene comune.

Siamo davanti ad una situzione difficile, un clima di rissa e di rivalità che va superato. Necessario, secondo mons. Crociata, la ricerca di ciò che risulta necessario al bene del Paese e che porti ad affrontare le difficoltà di una politica stagnante e che necessita di guardare oltre.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2011 alle 19:17 sul giornale del 29 gennaio 2011 - 1256 letture

In questo articolo si parla di politica, laura rotoloni, monsignor mariano crociata

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ALESSIO DI BENEDETTO

Off-topic

Ogni qualvolta ascolto i cristiani parlare di morale, mi sento quasi rivoltare lo stomaco. (Karl-Heinz Deschner).
E di tutti i flagelli da cui è afflitto il genere umano, la tirannia ecclesiastica è il peggiore. (Daniel Defoe).
Karol Wojtyla, eletto papa col nome di Giovanni Paolo II nel 1978, annunciava che la corruzione del clero, dei vescovi, preti e frati e la loro perversione sessuale, che miete vittime fra ragazzini e ragazzine, non escluse le donne altrui e le suore, sono da ascrivere totalmente alla depravazione dei costumi ed alla degradazione della morale nella “società moderna”. Insomma, noi abbiamo abbandonato la fede nel dio cattolico (ormai solo il 17% in Europa lo è effettivamente) ed ecco i risultati! Ma è poi vera un’idea del genere o è un modo piuttosto imbarazzante di trarsi d’impaccio di fronte al dilagare della pedofilia che ha colpito in particolare il suo pontificato, insieme con tutti gli scandali finanziari della Banca Vaticana o IOR e i finanziamenti in nero alla sua Polonia affinché Walesa si liberasse dal giogo comunista, l’attentato alla sua persona, il delitto degli Estermann nella Santa Sede, la sparizione della giovane Emanuela Orlandi, le collusioni con i regimi sanguinari dell’America del Sud, l’Opus Dei, la P2 di Licio Gelli, il programma controriformistico e di restaurazione della Chiesa arcaica medievale, fedelmente seguito da Ratzinger nell’attuale pontificato… da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ (Nexus Edizioni), giugno, 2010. 517 pagine, 130 immagini, € 25 http://www.shopping24.il sole24ore.com/sh4/catalog/Prod uct.jsp?PRODID=SH246200038 ht tp://www.macrolibrarsi.it/libr i/__la-religione-che-uccide.ph p http://shop.nexusedizioni.i t/libri_editi_da_nexus_edizion i_la_religione_che_uccide.html

come mai su questo portale ci sono sempre articoli procuria ma mai articoli critici?
vi segnalo un esempio però emblematico, un articolo apparso sulla stampa nazionale (vedasi link seguente):

http://tinyurl.com/denunciatovescovo

e su molti giornali cartacei locali, ma non appare qui; quindi è di interesse sia locale che nazionale per i profondi e importanti temi trattati, eppure non viene menzionato.

Censura preventiva contro ogni tipo di critica?
Giusto per sapere, grazie se potrete darmi una risposta onesta ed esauriente :-)

prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui, certi prìncipi della chiesa dovrebbero levare la trave nell'occhio della chiesa.

La gente non è così plagiata da non vedere (se non pochi Antonio Socci) l'ipocrisia ma soprattutto i crimini al di là delle vuote parole, e se qualcuno li giustifica io mi chiedo come si può difendere degli ipocriti pedofili e poi guardarsi allo specchio? Aprite gli occhi, i buoni non è chi parla di bontà ma chi non fa il male e fa davvero il bene (senza chiedere milioni di euro da cittadini e stato italiano!)

per chi vuole un'informazione in più ->

vedi link: http://it.wikipedia.org/wiki/Casi_di_pedofilia_all%27interno_della_Chiesa_cattolica


oppure cerca su google: "chiesa cattolica + pedofilia"

Pindaro noi pubblichiamo tutti i comunicati dell'UAAR. Le tue accuse sono ingiuste, tanto più che siamo tra i pochi che li pubblicano.

Off-topic

MA non trovo quello sul nostro concittadino Dante e la sua denuncia, né il Darwin Day come mai?

comunque apprezzo la tua onestà ad ammettere che ci sia censura nei confronti dell Uaar e dei Radicali, e spero che lotterai in nome della tolleranza perché questa situazione di soppressione del pluralismo informativo sia combattuta, nell interesse di tutti e della democrazia e dell'informazione.
Un saluto.

Off-topic

Il darwin day mi pare che lo abbiamo pubblicato, se vuoi mi metto a cercarlo. Per Dante, mandami il comunicato che provvedo.
Ogni tanto comunque qualche cosa può sfuggirci, o magari qualcuno si dimentica di mandarcela. Ma noi cerchiamo di pubblicare sempre tutto senza censura, questo penso sia evidente a tutti.

ok michele, a me premeva solo far notare la censura che tu stesso riconosci ci sia verso certe fonti (dico Uaar e Radicali ma sono anche altre).

Non so se ti hanno mandato o meno comunicati ho solo chiesto (non ho affermato) se c'era una politica discriminatoria perché mi è parso di non vederne mai (e so che c'è il Darwin Day perché capita a febbraio), è legittimo visto che, come hai detto giustamente anche tu, verso radicali e pensatori laici c'è una forte tendenza a soffocarne la voce nella stampa.
Questo è tanto ingiusto quanto drammaticamente vero tutto a discapito della democrazia, della libertà di informazione, del rispetto delle minoranze, della pluralità e quindi del progresso civile e sociale della nostra regione e del nostro paese. Speriamo pian piano le cose cambino, migliorando magari.
Buon lavoro.

Grazie! Faremo del nostro meglio.