Pioggia e fango in via Po: la protesta dei residenti

3' di lettura 30/01/2011 -

La pioggia mette a dura prova il cantiere di via Po. E’ stato un primo test contro il maltempo quello sperimentato ieri in tutta la vasta area di via Po interessata dai lavori di abbattimento e ricostruzione del cavalcavia, necessari per l’ampliamento dell’A14 e per la realizzazione della complanare.



Il cantiere, il più impattante fra tutti quelli già terminati e quelli programmati per la prima bretella complanare, è stato aperto esattamente una settimana fa e con le ruspe ormai in azione da alcuni giorni, gli effetti delle piogge si sono fatti sentire. Ieri mattina i residenti di borgo Coltellone e di via Po in particolare si sono svegliati circondata da un vasto strato di fango e poltiglia. La pioggia, a contatto con la terra trascinata via dai mezzi in azione e con gli scavi, ha prodotto zone melmose sul manto stradale. Un effetto particolarmente fastidioso soprattutto per il tratto di via Po rimasto ancora transitabile e per la zona di via del Camposanto dove è stata creata una nuova strada circolare a sostegno dei tratti chiusi per lavori. Residenti che si sono subito allarmati, preoccupati di “dover subire questi disagi da qui ai prossimi cinque mesi ogni qualvolta cada un po’ di pioggia”.

Sul posto si è recato anche il sindaco Maurizio Mangialardi, per constatare di persona lo stato dell’arte. E dopo il sopralluogo il primo cittadino smorza i toni. “La situazione non mi è apparsa affatto tragica ma anzi devo dire assolutamente normale per il contesto di un cantiere con condizioni meteorologiche avverse –commenta Mangialardi- questo anche grazie ai mezzi di Società Autostrade che già in mattinata si sono messi subito al lavoro per ripulire i tratti di strada fangosi. In questi giorni gli operai sono al lavoro per costruire il parcheggio a servizio della nuova strada realizzata in prossimità della scuola ed è normale che i mezzi in azione trascinino parti di terra sull’asfalto che con la pioggia si trasformano in fango. Società Autostrade sabato mattina si è subito allertata per ripulire la sede stradale e resta a disposizione per ogni tipo di intervento quindi direi che questo è altamente rassicurante per i residenti della zona”.

Il primo cittadino ricorda che il cantiere di via Po è uno dei più impattanti sia per gli automobilisti che per i residenti. “Avevamo sempre detto dei disagi che questo cantiere avrebbe comportato e il punto va ribadito, tenendo comunque nel dovuto conto che oggi (ieri ndr) la situazione non era critica –ribadisce Mangialardi- l’invito che faccio a tutti i cittadini è quello di continuare a fare le proprie segnalazioni, per ogni disagio, al nostro ufficio strade sempre a disposizione per cercare di mitigare i problemi”.

Il primo lotto della complanare, che va da strada della Marina al ribaltamento del casello autostradale, e il primo tratto della terza corsia dell’A14, da Fano a Senigallia, sarà completato entro il 2012 mentre il secondo lotto, con la bretella complanare che va dal casello al Ciarnin, dovrebbe essere pronto per il 2014.








Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2011 alle 08:03 sul giornale del 31 gennaio 2011 - 1965 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, complanare

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Commento modificato il 31 gennaio 2011

Qui c'è poco da smorzare i toni, la situazione non è critica infatti, è molto molto critica. E poi a differenza di come sostiene Mangialardi ossia che "è normale che i mezzi in azione trascinino parti di terra sull’asfalto", non è proprio così perchè per legge i camion quando escono dal cantiere e prima di immettersi su strada devono lavare le gomme. Capisco che debba difendere la sua posizione ma in questo caso l'amministrazione è assolutamente indifendibile in quanto non ha svolto come avrebbe dovuto la sua attività di vigilanza e controllo.
E' da mesi che vengono denunciate le irregolarità di questi lavori come ad esempio i camion che girano senza telone, le strade sporche etc e questa situazione ha portato poi inevitabilmente al risultato di via Po.
Qui è ora di mettere bene in chiaro che le strade appartengono a tutti, che esiste un codice stradale e che va rispettato. Le strade non appartengono a chi lavora per Società Autostrade, e far rispettare questo è dovere dei nostri amministratori. E poi tutta questa disponibiltà di Società autostrade, come sostiene Mangialardi, non esiste perchè mentre è loro dovere tenere pulite le strade che sporcano, gli interventi li fanno invece solo dopo essere minacciati dai vigili di sanzioni e a loro volta i vigili sono intervenuti solo dopo numerose segnalazioni di cittadini infuriati. Quindi cerchiamo di essere obbiettivi e soprattutto cerchiamo di essere dalla parte dei propri cittadini e non dalla parte di Società Autostrade.
Luca Panico

........io invece invito il Primo cittadino a farsi un giretto per le vie del Borgo........Via Po'(lato monte) via lago di garda, via lago di bolsena, ......la bellissima quercia in mezzo alla carreggiata in via cupetta......i tir che se ne fregano dei divieti e giracchiano indisturbati per le strette via passando anche davanti la scuola A.Moro.........