Paradisi: 'Oltre 8 mila euro in un mese ad un solo avvocato. Paga il Comune'

roberto paradisi 31/01/2011 -

L’assessore Francesca Paci dovrebbe evitare di rispondere ai consiglieri comunali omettendo la verità dei fatti e giocando sull’ambiguità delle parole. Tempo fa, in consiglio comunale, avevo chiesto quanto fosse costata, fino ad oggi, in termini di spese legali, la bravata del sindaco Mangialardi e dell’assessore Ceresoni di voler imporre ad un privato cittadino, il dott. Giulio Fibbi, di rimuovere il tricolore esposto sul proprio terrazzo.



L’assessore non era stata in grado di rispondere in consiglio e si era riservata di fornire risposta scritta. Che puntualmente arrivò a dicembre: “Si comunica che alla data odierna non sono state liquidate parcelle”. Non era vero. Ho infatti scoperto che già a novembre allo studio legale Lucchetti (è bene ricordare ai senigalliesi che si tratta dello stesso studio legale al quale la maggioranza si era rivolta per sostenere le ragioni del no al referendum per il progetto che eliminerà una parte del lungomare Da Vinci), con determina numero 244 era stato liquidato un importo in acconto di euro 624,00. E, a questo punto, chissà quanti altri, vista la totale inaffidabilità dell’assessore al bilancio imposto da Simone Ceresoni (ormai divenuto il vero doroteo della Giunta Mangialardi).

Un rapporto quello tra l’Amministrazione comunale e lo studio Lucchetti molto “proficuo” visto che, nel solo mese di novembre, all’Avvocato Lucchetti è stata corrisposta la bellezza 8.112 euro per quattro posizioni. Una cifra impressionante, corrisposta peraltro senza ricorrere a nessun tipo di gara tra professionisti o rotazione, che offre il polso della situazione relativa allo spaventoso costo per il contenzioso ingaggiato (con i soldi nostri) da questa Amministrazione estremamente litigiosa. Cifre (che l’assessore Paci ha tentato in parte di tenere riservate) che stridono di fronte ai deprecabili aumenti delle tariffe decisi dalla Giunta che andranno a colpire le famiglie più disagiate della città. Un aumento delle tariffe (pensiamo solo a mense, parcheggi e impianti sportivi per comprendere che verranno colpite le fasce più sensibili della popolazione) che servirà a finanziare la voglia spropositata e immorale di contenzioso contro i privati. Insomma: le famiglie dovranno pagare di più per i propri bimbi alla mensa perché quei soldi andranno agli avvocati.

Tanto i signori della Giunta non pagano mai in proprio. Ne è un esempio l’assessore Guzzonato che promise che avrebbe pagato di tasca sua se alcuni cittadini denunciati per diffamazione dall’allora Giunta avessero vinto la causa. L’hanno vinta. Guzzonato non tirò fuori un solo euro. Perché alla fine le inutili risse giudiziarie della casta le paga sempre Pantalone.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2011 alle 16:00 sul giornale del 01 febbraio 2011 - 2901 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, politica, coordinamente civico

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P.S. il fatto che il signor Fibbi abbia conseguito diploma di laurea non è rilevante nella questione come non è rilevante il titolo di studio dei presidenti delle commisssioni consiliari.
Poi, per cronaca... uso pure io rivolgermi ad un mio avvocato personale.

C'è qualcosa che non mi è chiaro, ma la parcella da 624 Euro è riferita al contenzioso Amministrazione-Fibbi? L'articolo non lo spiega.

E' l'acconto per quel contenzioso...il totale lo incasserà dopo...a causa persa

Ma siamo sicuri che si tratti proprio di liquidazioni? dal sito del comune non si direbbe.