Sanità: manifestazione di protesta della Rsa dell'Asur davanti alla Regione

regione marche 9' di lettura 01/02/2011 -

I precari della Zona 5 rispediti a casa alla scadenza di contratto assicuravano tutti il mantenimento di attività indifferibili e permanenti, connesse alle esigenze incomprimibili di garanzia della continuità nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza a tutela dell'interesse primario della salute del cittadino.



Nella Zona 5 i livelli essenziali sono garantiti dal collaudato modello organizzativo dell'autosufficienza per le Unità Operative e Servizi, in grado di garantire le sostituzioni del personale assente a vario titolo, le ferie ed i riposi biologici nel rispetto delle condizioni di sicurezza per degenti ed operatori, ed il contenimento del lavoro straordinario a fronte di un fondo economico contrattuale dello straordinario storicamente “splafonato” e da regolamentare come da impegni sottoscritti dal Direttore di Zona 5 Ing. Maurizio Bevilacqua in data 9 Agosto 2010. La R.S.A. di Filottrano è stata aperta senza il giusto numero di operatori infermieristici e socio sanitari così come stabilito al Tavolo della Contrattazione Zonale. Le Unità Operative di degenza ospedaliera ed i Servizi non hanno più l'autosufficienza organizzativa. Grave la difficoltà dei Servizi sanitari inerenti le attività ambulatoriali diurne ospedaliere a garantire l'erogazione delle prestazioni laddove impegnante personale infermieristico non esclusivo assegnato alle Unità Operative di degenza ospedaliera.

La Unità Operativa Laboratorio Analisi, con il silenzio assenso della Direzione della Unità Operativa Gestione Risorse Umane, della Direzione Sanitaria e della Direzione Infermieristica, è stata addirittura costretta a reperire personale infermieristico presso altre Unità Operative per garantire le prestazioni infermieristiche all'utenza in lavoro straordinario. Non solo i Servizi sanitari, anche quelli amministrativi e tecnici sono in grave sofferenza, e ormai è palese la difficoltà a garantire quell'ampliamento della fruibilità dei servizi in favore delle esigenze dell'utenza e per l'eliminazione delle liste d'attesa. Vari profili professionali cessati per pensionamento o prossimi alla pensione (tecnico di fisiopatologia respiratoria, assistenti sociali, ecc...) non sostituiti stanno producendo e produrranno interruzione di pubblico servizio.

A Maggio 2010, un Accordo di Tavolo Tecnico sulle dotazioni organiche delle Unità Operative di degenza ospedaliera concordato dalla rappresentanza della RSU con l'ASUR Zona 5 aveva accertato la carenza di operatori socio sanitari presso le Unità Operative di Pneumologia, Medicina, Ortopedia/Urologia e Neurologia, ma nonostante ciò, gli operatori socio sanitari precari, compresi proprio quelli impegnati in tali unità operative, in scadenza di contratto, sono stati mandati a casa senza rinnovo. E la Direzione della Unità Operativa Gestione Risorse Umane, la Direzione Sanitaria e la Direzione Infermieristica hanno intenzione di risolvere la grave situazione delle carenze d'organico – evento prevedibile a causa dallo scriteriato mancato rinnovo e proroghe dei contratti di lavoro dei precari – con la mobilità d'ufficio, per spostare forzatamente i lavoratori nell'ambito delle varie Unità Operative e Servizi, magari come sempre fatto finora, ossia senza la trasmissione della prevista informativa preventiva alle Parti Sociali. A questo si aggiunga l'ingravescente fenomeno caratterizzato da un numero consistente di operatori infermieristici e socio sanitari presentante giudizio di inidoneità alla mansione, temporanea o permanente, oppure idoneità parziale con prescrizioni o con limitazioni alla mansione, temporanee o permanenti, destinato inevitabilmente ad aumentare a causa del superlavoro (privazione delle ferie e dei riposi biologici) derivante dall'aggravarsi dell'impoverimento delle dotazioni organiche delle Unità Operative e Servizi e la relativa perdita dell'autosufficienza organizzativa.

Ma l'ASUR Marche e l'ASUR Zona 5 continuano a dichiarare che il personale precario non rinnovato o prorogato era ed è “soprannumerario” nella Pianta Organica della Zona 5 ! A parità di postazioni lavorative indifferibili, permanenti ed essenziali, i precari sono stati umiliati sul piano della dignità umana per aver subito un applicazione amministrativa vergognosamente difforme, in aperta violazione dei principi sulle pari opportunità, sulla valorizzazione del benessere del lavoratore e contro le discriminazioni, riguardo i rinnovi e le proroghe contrattuali, ossia, su 43 precari in scadenza di contratto entro il 31 Dicembre 2010, alcuni hanno ottenuto una proroga di 2 anni e mezzo, altri di 1 anno, altri di 6 mesi, altri addirittura di 5 mesi e mezzo (un precario), altri (ben 17 precari, di cui 11 infermieri e 6 operatori socio sanitari) rispediti ingiustamente e scriteriatamente a casa !

Il 30 Dicembre 2010, l'ASUR Marche, l'Assessore alla Salute della Regione Marche le Organizzazioni Sindacali Regionali hanno firmato un Accordo dal carattere perentorio finalizzato ad assicurare il mantenimento degli attuali livelli assistenziali del SSR, autorizzando al riguardo le Zone Territoriali a rinnovare per 60 giorni i contratti di lavoro dei precari ritenuti indispensabile per garantire i livelli assistenziali, nelle more della definizione dei Piani Assunzioni del 2011. Ma tale Accordo è stato applicato in violazione del principio delle pari opportunità, della valorizzazione del benessere del lavoratore e contro le discriminazioni, o, addirittura, inapplicato, se è vero che i precari in scadenza dal 30 Dicembre 2010 in poi sono stati trattati in maniera difforme, ossia non sono stati rinnovati quelli in scadenza il 31 Dicembre 2010, ma sono stati rinnovati quelli in scadenza a Gennaio 2011.

L'ASUR Marche e l'ASUR Zona 5 prima hanno rispedito a casa ingiustamente e scriteriatamente 17 precari infermieri ed operatori socio sanitari terminati entro il 31 Dicembre 2010 ed ora rinnovano e prorogano i contratti dei precari nel 2011 applicando o disapplicando l'Accordo regionale del 30 Dicembre 2010 come pare a loro ! Ma non era previsto il regime sanzionatorio, ai sensi e per gli effetti delle leggi del Ministro Brunetta, riferito alle inadempienze delle Amministrazioni del SSN per la mancata applicazione o applicazione non corretta delle prescrizioni contrattuali, accordi compresi ? Evidentemente le leggi del Ministro Brunetta sono applicabili solo per il personale del Comparto del SSN, visto che l'ASUR Zona 5 ha abrogato l'Indennità di Profilassi Antitubercolare, prevista dal vigente CCNL, ai lavoratori della Unità Operativa di Pneumologia in nome e per conto della Legge Brunetta n. 133 del 2008 ! Le Scriventi si trovano eticamente e moralmente costrette a denunciare pubblicamente ciò che la Regione Marche, l'Assessorato alla Salute della Regione Marche, l'ASUR Marche e l'ASUR Zona 5 non hanno il coraggio di dichiarare alla collettività (lavoratori ed utenti del SSR), e cioè che la prepotente e scriteriata politica sanitaria di abbattimento dei livelli occupazionali del SSR e dei relativi efficienti, efficaci e collaudati modelli organizzativi delle Unità Operative e Servizi, è finalizzata alla chiusura delle Unità Operative e dei Servizi, alle interruzioni dei pubblici servizi ed alla erogazione delle prestazioni sanitarie in assenza assoluta delle condizioni di sicurezza per utenti ed operatori ! Coscienza, responsabilità e volontà in capo ad Amministratori lautamente stipendiati imporrebbe di ricercare necessariamente altri capitoli di risparmio e razionalizzazione di spesa che non siano le fondamentali risorse umane, vero valore e reale investimento per il SSR !

Senza la classica scusa della riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato ! Perché altrimenti non si spiegherebbero i faraonici investimenti economici regionali rappresentati dal fallimentare CUP Unico Regionale e dal Concorso indetto dall'ASUR Marche per Assistenti Amministrativi, che hanno macchiato di una indegna “parentopoli” la sanità marchigiana ! E ora la collettività (lavoratori ed utenti del SSR) dovrebbe fidarsi del Progetto Area Vasta ? I bisogni di salute dell'utenza sarebbero meglio tutelati con una Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata che verrebbe definitivamente sottratta a livello di Zone Territoriali per lasciare il posto alla Contrattazione di Area Vasta ? E sarebbe una Sanità marchigiana di qualità quella prevedente l'abolizione dei 20 minuti lavorativi del passaggio consegne del personale infermieristico così come nella volontà del Direttore dell'ASUR Marche, Dr. Piero Ciccarelli ?

Pertanto, le Scriventi, con la presente:
a)Invitano il Sindaco e l'Assessore alla Salute del Comune di Jesi a porre un urgente Consiglio Comunale – per discutere della grave situazione dell'ASUR Zona 5 (il Progetto Ospedale Modello “Carlo Urbani” a questo punto è seriamente compromesso), del mantenimento di tutti i precari, per trovare una degna soluzione al recupero di tutti i precari ingiustamente rispediti a casa, nonché per il mantenimento della Contrattazione Collettiva Integrativa Decentrata Zonale – chiedendo la contestuale presenza della RSU, delle OO.SS. e dei precari presso il Municipio;
b)Informano i cittadini che presso la Zona 5 non sono più garantite le condizioni di sicurezza per gli utenti, in quanto decadendo l'aspetto quantitativo delle dotazioni organiche nell'organizzazione del lavoro delle Unità Operative e Servizi, viene abbattuta l'efficienza e l'efficacia delle prestazioni erogate, minata la salute psico-fisica, il benessere organizzativo e l'aspetto motivazionale del personale dipendente, posto il rischio di burn-out e dell'errore professionale per il personale dipendente conseguente al superlavoro ;
c)Informano i dipendenti della Zona 5 che non sono più garantite le condizioni di sicurezza per i lavoratori, decadendo le tutele sui turni di lavoro e sull'orario di lavoro a causa della perdita dell'autosufficienza organizzativa delle Unità Operative e Servizi, e si rendono disponibili per raccogliere ogni utile attestazione portata in causa dagli stessi per suffragare violazioni delle norme legislative, contrattuali ed accordi aziendali inerenti l'orario di lavoro, i turni di lavoro, i riposi biologici, le ferie e l'orario di lavoro straordinario, dinnanzi alla Direzione Provinciale del Lavoro di Ancona ;
d)Informano i lavoratori precari mandati a casa alla scadenza del contratto in maniera scriteriata ed ingiusta in offesa al primario soddisfacimento dei bisogni dell'utenza, che si rendono disponibili per accompagnare gli stessi per impugnazioni e contestazioni dei termini apposti ai contratti di lavoro a tempo determinato non rinnovati e prorogati, al fine di adire le vie legali presso la cancelleria del tribunale competente o il tentativo di conciliazione o arbitrato;
e)Invitano la Direzione dell'ASUR Zona 5 a presentare urgentemente alla RSU ed OO.SS. una proposta di Variazione della Dotazione Organica della Zona 5 da inoltrare immediatamente alla Regione Marche ed all'ASUR Marche quale Piano Occupazionale 2011, che recuperi, a questo punto, in maniera chiara ed inequivocabile, tutti i profili professionali realmente carenti nell'ambito di tutte le Unità Operative e Servizi della Zona 5, al fine del conseguimento della piena autosufficienza organizzativa, ovvero per richiedere l'autorizzazione a procedere alla propedeutica bandizione dei Concorsi Pubblici per i profili professionali carenti, sicuramente nell'immediato per infermieri ed operatori socio sanitari;
f)Annunciano l'organizzazione di una manifestazione dei lavoratori della Zona 5 davanti alla sede della Regione Marche , invitando al riguardo le altre Zone Territoriali ad unirsi alla Zona 5.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2011 alle 14:19 sul giornale del 02 febbraio 2011 - 1634 letture

In questo articolo si parla di attualità, RSU e le OO.SS. della Zona 5

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