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Maiolati: lettura-rappresentazione di 'Se questo è un uomo' per ricordare la Shoah

shoah 2' di lettura 02/02/2011 -

L’Università degli adulti della Media Vallesina e la biblioteca La Fornace promuovono insieme un evento per riflettere sulla Shoah in occasione della Giornata della memoria, celebrata il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, per ricordare l’Olocausto e le leggi razziali.



Domenica prossima (6 febbraio), alle ore 18, il centro culturale “eFFeMMe23” di Moie ospiterà la lettura-rappresentazione del libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Un gruppo di iscritti all’Università, istituita dall’Unione dei comuni della Media Vallesina, e studenti dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” di Moie leggeranno il testo, opportunamente adattato, del famoso volume di Levi e alcune poesie. “E’ stato scelto un tipo di rappresentazione asciutto e sobrio – spiega il presidente dell’associazione che gestisce l’ateneo degli adulti Cesare Bellini – anche per coerenza con lo stile dell’autore. Musiche, luci, slide e spezzoni di film della Shoah renderanno lo spettacolo vivo e coinvolgente”. La presentazione del libro vedrà coinvolti dieci lettori. Gli alunni, invece, reciteranno alcune poesie scritte dai bambini del campo di Theresienstadt, accompagnati da brani musicali e intervallati da spezzoni di film. Il campo di Theresienstadt venne originariamente concepito per l’imprigionamento di ebrei privilegiati provenienti dalla Germania, dalla Cecoslovacchia e dall’Austria.

La città di Terezín era già conosciuta per i numerosi artisti che vi risiedevano e per la ricca vita culturale e, dopo lo scoppio della guerra, molti importanti diplomatici, letterati e giuristi vi vennero deportati, trovandovi, nella maggior parte dei casi, la morte. La comunità ebraica di Theresienstadt si assicurò che tutti i bambini deportati potessero continuare il loro percorso educativo. Quotidianamente si tenevano lezioni ed attività sportive; inoltre la comunità riuscì a pubblicare una rivista illustrata, Vedem, che trattava di poesia, dialoghi e recensioni letterarie ed era completamente prodotta da ragazzi di un’età compresa tra i dodici ed i quindici anni. Alla conclusione del conflitto, degli oltre 15.000 giovani lettori solo 1.100 erano ancora in vita, ma altre stime riducono ulteriormente il numero a 150. Il gruppo di iscritti dell’Università sarà diretto da Anna Rizzitelli e Valtere Ricci. La rappresentazione è il frutto di un laboratorio di lettura espressiva iniziato lo scorso gennaio.


da Unione dei Comuni della Media Vallesina




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 16:37 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 986 letture

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