Il personale del comune si riunisce in assemblea

municipio jesi 3' di lettura 03/02/2011 -

I dipendenti del Comune di Jesi si sono riuniti in assemblea il 3 febbraio 2011.



Ritengono indispensabile che:

1) Sia definito un percorso per verificare, da parte dell’organo di controllo politico, la gestione del personale, anche avviando in maniera autonoma e rigorosa un'analisi del livello di benessere organizzativo che regna all'interno degli uffici e servizi comunali. Sarebbero così finalmente attuate le linee di indirizzo sulla riorganizzazione integrate, agli inizi del 2006 (deliberazione consiliare n. 15 del 10.02.2006) grazie ad una forte mobilitazione dei dipendenti che riuscirono a far accogliere al Consiglio Comunale i suggerimenti di parte sindacale che indicavano alcune misure necessarie al successo della revisione organizzativa: percorsi partecipati, chiarificazione organizzativa, puntuale valutazione delle posizioni e delle prestazioni lavorative, valorizzazione del personale, ecc...Ciò al fine di rendere sempre più incisiva ed efficace l’azione della pubblica amministrazione e di migliorare i servizi resi al cittadino. Una migliore organizzazione della macchina comunale funge sicuramente anche da freno alle esternalizzazioni tanto da poter considerare la possibilità di reinternalizzarne alcune già effettuate.

2) Venga rivisto il ruolo assegnato alla Direzione Generale. Venne già denunciata in passato la metamorfosi che ha visto il direttore generale trasformarsi anche e soprattutto a figura di dirigente; un’anomalia che crea non solo problemi di legittimità , ma anche di corretto funzionamento della macchina comunale. Non è sufficiente che di fronte ai rilievi dello stesso Ministero della Funzione Pubblica, ci si limiti a correggere il regolamento di organizzazione per dire solamente che il direttore non è superiore gerarchico dei dirigenti. La cosa più grave è l’altra e va risolta: il controllore e il controllato non possono coesistere nella stessa persona, per cui o si è direttore o si è dirigente. Per questa ragione non si ritiene sufficiente che il Sindaco abbia previsto, peraltro da pochi mesi, la delega al Personale, ricoperta dal vice Sindaco Tonelli per garantire che le decisioni della Direzione corrispondano effettivamente alle scelte politiche e del Consiglio Comunale.

3) Sia aperto un tavolo di confronto tecnico-politico sul sistema di valutazione da attuare e da applicare nel 2011 dove possano, in uno spirito di corrette e proficue relazioni sindacali, essere valutate ed accolte anche le proposte della parte sindacale. Sulla specifica questione della valutazione si denuncia il fatto che in maniera graduale, con atti di Giunta, n. 19 del 16.02.2010, n. 113 del 06.08.2010 e n. 148 del 9.11.2010, il Direttore ha proposto ed ottenuto di far approvare disposizioni che sono soggette a contrattazione con il sindacato e pertanto da ritenere nulle. Si ricorda infatti che non solo gli effetti economici del sistema di misurazione della performance, sull’attribuzione ai dipendenti degli istituti relativi al merito e ai premi, sono, ai sensi dell’art. 4 del CCNL dell’1.04.1999, soggetti a contrattazione ma anche i criteri generali di applicazione e che anche il D.Lgs.vo 150/2009 (così detto Decreto Brunetta) pone in capo alla contrattazione decentrata tutto ciò che concerne la Premialità ed il Merito.

Pertanto danno mandato alle rappresentanze sindacali di porre in essere ogni azione utile a garantire una corretta partecipazione della parte sindacale rispetto alle scelte strategiche dell’Amm.ne Comunale anche in termini di organizzazione del lavoro e gestione delle risorse umane.

Segreterie Provinciali FPCGIL, CISLFPS, UILFPL E RSU






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2011 alle 18:26 sul giornale del 04 febbraio 2011 - 712 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, rsu, comune, assemblea, dipendente

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/g1O





logoEV