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Giornata della Vita della diocesi di Jesi

mons. gerardo rocconi 5' di lettura 04/02/2011 -

La Diocesi celebra la Giornata della Vita il 6 febbraio. Alle ore 15,30 presso la chiesa di San Nicolò si svolge una tavola rotonda sul tema “Educare alla pienezza della vita”: sarà un dialogo tra genitori, nonni, insegnanti, educatori che raccontano la loro esperienza. Le testimonianze si alterneranno alla musica proposta dal coro Shalom di Castelplanio. È prevista l’assistenza e l’animazione per i bambini.



Alle ore 18,30 il vescovo Gerardo presiederà la celebrazione eucaristica in Cattedrale alla quale saranno presenti i bambini, i genitori e gli insegnanti delle cinque scuole materne paritarie della Diocesi. Le scuole materne sono una realtà molto importante per la diocesi ed anche per la comunità civile affiancandosi al servizio pubblico: per questo motivo ricevono spesso anche un sostegno economico dalle amministrazioni comunali.

Alla scuola materna paritaria “Santa Caterina” di Cupramontana frequentano 70 bambini, 3 educatrici e 3 insegnanti: gestita dall’associazione “Genitori Santa Caterina” è presieduta da Esuperanzio Bonci. Alcuni appuntamenti fissi per i genitori sono le recite di Natale e di fine anno scolastico a giugno che i bambini offrono ai familiari e al paese. La sede è nel centro di Cupramontana, nell’ex convento delle suore restaurato, rinnovato e adattato alle esigenze della scuola dopo il terremoto.

La Scuola materna "Santa Caterina" di via Roma, gestita dalle suore Calasanziane; aperta nel 1940, ha sempre funzionato regolarmente e cerca di andare incontro alle nuove esigenze di orario delle famiglie. Attualmente ha una sezione con 28 bambini, due insegnanti laiche, la cuoca e due religiose. La direttrice è suor Lorenzina Pagliara, nata a Campisalentino in provincia di Lecce: con una lunga esperienza nel campo educativo, è stata educatrice nella scuola di San Marcello, per 25 anni dal 1971 ed è poi arrivata a Jesi dal 1996.

La Scuola materna "Don Maurizio Santi" ad indirizzo montessoriano è nella nuova sede in frazione Acquasanta di San Marcello. La scuola accoglie in totale 40 bambini e fa parte della Fondazione “Don Maurizio Santi”; accanto alle attività didattiche, svolge attività di aggregazione d’infanzia. Nell’anno scolastico 2007/2008 è stata assegnataria del progetto ministeriale “Sezione primavera” per accogliere bambini dai 24 mesi d’età. La Fondazione collabora con il Centro d’Infanzia Cielo Blu che accoglie bambini fin dai 10 mesi di età.

La Scuola materna “Collina” a Santa Maria Nuova è, dall’anno 2004, gestita dall’associazione di genitori “Scuola Materna Collina” presieduta da Giorgio Pieralisi. Una scuola nata nel 1956 per volere del parroco di allora don Dario Franceschetti. Sono attualmente iscritti 58 bambini in tre sezioni omogenee per età. Ci sono tre insegnanti, una collaboratrice e due insegnanti specialistiche per il progetto di lingua inglese e di propedeutica musicale inseriti nel piano dell’offerta formativa. È stato attivato da diversi anni un servizio di post-scuola fino alle ore 18 per rispondere alle esigenze delle famiglie.

La Scuola materna parrocchiale "Domenico Pallavicino" di Moie durante l’anno propone alcuni momenti ricreativi come la recita di Natale che si svolge al teatro di Maiolati, la festa del papà e della mamma nel salone parrocchiale e la festa di fine anno nel giardino della scuola con la cena conclusiva come momento di condivisione tra le famiglie.

Il messaggio del Vescovo Gerardo
Il vescovo Gerardo, in occasione della Giornata per la Vita, ha scritto un messaggio ai sacerdoti e ai fedeli laici in cui ha espresso la sua preoccupazione di fronte al crescente numero degli aborti ed ha poi espresso la sua stima a tutti coloro che si impegnano a favore della Vita e il suo ringraziamento ai genitori, insegnanti, educatori, volontari, operatori “caritas’, chi lavora negli ospedali a contatto con la sofferenza.

"Il 6 febbraio si celebra in tutta Italia la Giornata per la vita: la trentatreesima. Cominciamo a contare da un momento preciso: dalla promulgazione della legge sulla interruzione della gravidanza. E questo indubbiamente resta il primo motivo di preoccupazione. Qui, nella nostra città di Jesi ogni settimana avvengono 5-8 interruzioni di gravidanza. La cosa non può lasciarci indifferenti e non può essere acquietata la coscienza magari attenuando le espressioni. Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose per nome: 5-8 interruzioni di gravidanza, cioè 5-8 casi in cui viene ucciso un figlio, ogni settimana, a Jesi. Accanto a questi ci sono tutti i problemi in ordine al termine della vita. E anche qui è importante che il nostro annunciare la speranza cristiana aiuti a dare risposte secondo il pensiero di Dio che ama immensamente il suo Figlio anche sulla croce. Il Messaggio della Conferenza Episcopale Italiana di quest’anno richiama il programma pastorale per i prossimi 10 anni: Educare alla vita buona del vangelo. Pertanto viene proposto questo tema: “Educare alla pienezza della vita”.

Si vuole trasmettere un’idea importante: noi siamo preoccupati per l’aborto, siamo preoccupati per l’eutanasia, discutiamo sul testamento biologico…. E bisogna avere il coraggio di non tacere. Ma non ci si può limitare a questo. C’è anche un’opera educativa da fare e c’è anche una testimonianza da dare".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2011 alle 19:48 sul giornale del 05 febbraio 2011 - 1140 letture

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