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Moie: anche la biblioteca La Fornace festeggia il 150esimo dell'unità d'Italia

Sandro Grizi, Massimo Raffaeli, Francesco Scarabicchi 2' di lettura 16/02/2011 -

Giunta alla sua terza edizione, la rassegna 'Scrittori leggono scrittori' sarà incentrata sul tema dell'unità d'Italia, di cui si festeggia, nel 2011, il 150esimo anniversario.



La rassegna partirà venerdì 18 febbraio alle ore 18 presso la biblioteca La Fornace di Moie, sita in via Fornace 23, e si snoderà in una serie di 7 incontri (tutti di giovedì, tranne il primo che sarà di venerdì) nel corso dei mesi di febbraio e marzo, per poi terminare il 31 marzo alle ore 18. Saranno sette i romanzi presi in considerazione quest'anno, tutti del primo e del secondo Novecento, letti da autori contemporanei di spicco, tra cui Andrea Bajani e Nicola Lagioia.

Si comincerà dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, il 'Gattopardo', letto da Andrea Cortellese, per passare a Primo Levi con 'Se questo è un uomo' letto da Andrea Bajani. Alba Donati leggerà 'La Storia' di Elsa Morante e Marco Ferri 'Corporale' di Paolo Volponi. Scelti dai curatori della rassegna sono stati anche i romanzi di Pier Paolo Pasolini, 'Petrolio', letto da Gianni d'Elia e 'Gli indifferenti' di Alberto Moravia, letto da Nicola Lagioia. "Il ciclo d'incontri si concluderà con una serata particolare-fa sapere uno dei curatori della rassegna, Massimo Raffaeli-in cui protagonista della scena sarà il canto popolare, con due ospiti d'eccezione: Gastone Pietrucci, del gruppo La Macina, e Emio Jona, fondatore del Cantacronache e studioso di cultura popolare".

Associati a ogni romanzo saranno dei versi in poesia degli stessi autori che verranno interpretati. "Abbiamo deciso di aggiungere una venatura lirica che si affianchi all'impianto della scrittura in prosa, per illuminare il percorso della narrativa",spiega Francesco Scarabicchi, curatore del progetto.

'Scrittori leggono scrittori' è solo una delle tante iniziative organizzate dalla biblioteca La Fornace, quasi tutte a costo zero. "In tre anni siamo passati da 10mila a 30mila prestiti-riferisce l'Assessore alla Cultura del Comune di Maiolati Sandro Grizi-questo significa che aprire la biblioteca non sia stato un lusso di cui potevamo fare a meno. Il taglio drastico alla cultura che è stato fatto penalizza tutti. Anzi, sto proponendo di azzerare del tutto l'attività culturale per un anno-dice con tono sarcastico, ma neanche troppo, l'Assessore-non si possono tollerare tutti questi tagli". "Bisogna trattare gli artisti come gli artigiani", aggiunge mestamente Francesco Scarabicchi.








Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2011 alle 15:36 sul giornale del 17 febbraio 2011 - 1601 letture

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