Ztl in centro e proteste dei residenti: solidarietà da Assoutenti

antonio bruno 3' di lettura 24/02/2011 -

Leggo l'articolo della Signora Serenella Petrolati che esprime dissenso verso la nuova Zona a Traffico Limitato lamentando carenza di parcheggi per il commercio e anche il fatto che essendo residente, pur entrando nella ZTL non può parcheggiare oltre 30 minuti.



Qui i problemi sono due: commercio e sosta residenti. Per quanto riguarda il primo argomento la scrivente ha da sempre sostenuto che tutto il Centro Storico deve essere chiuso al traffico veicolare, tranne che per i residenti che ne hanno legittimamente diritto. In un tempo in cui l'inquinamento la fa da padrone non si possono difendere coloro che attendano alla Salute di tutti i cittadini, compresa quella di questi "coloro". Il commercio, se ha meno introiti è dovuto sopratutto alla crisi che attraversa il Paese e non al fatto che le auto non possono entrare dentro i negozi. Perchè in un Centro Storico non si possono mai fare spese come quelle che si fanno nei centri commerciali. Piuttosto, negli anni passati, per rivalorizzare il commercio, aveva lanciato l'idea che il Centro Storico fosse organizzato similmente a un grosso centro commerciale. Cito, brevemente solo un esempio, molti anni fa il sottoscritto si recava spesso a Pisa e già in quel tempo in questa città il centro storico era una ZTL dove la gente passeggiava e faceva shopping. Le auto stavano comunque fuori ed i commercianti non sono falliti.

E' necessario anche cambiare la mentalità dei cittadini e farli abituare ad una mobilità sostenibile dove l'uso dell'auto in città venga limitato, anche per motivi ambientali, e venga sviluppato di più il Trasporto Pubblico con una rete efficiente di linee che possano soddisfare, anche sotto il profilo temporale, le esigenze dei cittadini. Ricordiamoci che le PM10 sono micidiali per tutti, soprattutto per anziani e bambini. Ricordiamoci che ogni anno a causa dell'inquinamento muoiono migliaia di persone affette da malattie cardiocircolatorie e respiratorie. Mi chiedo a questo punto se amiamo o vogliamo il male dei nostri figli e nipoti perchè, se si continua di questo passo, fra pochi anni la Terra morirà.

Quindi pensiamo al futuro più che al presente. Pensiamo che fare due passi fa bene alla salute. Evitiamo di andare con la macchina a comprare le sigarette, il giornale, i dolci e via dicendo. Per quanto riguarda invece il secondo punto: sosta di max 30 minuti per i residenti la scrivente è pienamente d'accordo con la signora Petrolati, infatti è già intervenuta in merito sia con l'Assessore Campanile che col Responsabile della viabilità e se non avrà risposte in tempi ragionevoli dai diretti interessati agirà interessando gli organi superiori. La scrivente ha inoltre proposto di limitare l'orario della ZTL dalle ore 22 alle ore 06 perchè ritiene che nelle ore notturne non vi siano enormi flussi di traffico, almeno nel periodo inverno-primavera-autunno, mentre per l'estate può essere estesa alle 24 ore.

In ogni caso sarei ben felice di poter dialogare con la signora Petrolati che se mi legge può contattarmi all'indirizzo e-mail dell'Associazione: utp_sg@yahoo.it Ultima cosa: la scrivente, comunque, non accetterà mai stravolgimenti di un provvedimento che si aspettava da anni e se ciò dovesse avvenire valuterà l'ipotesi di ricorrere alla Magistratura. Può accettare solo piccole correzioni da concordare ad un tavolo unico fra UTP, Associazioni dei commercianti ed Amministrazione Comunale.


da Antonio Bruno
segretario regionale
Assoutenti-Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2011 alle 17:06 sul giornale del 25 febbraio 2011 - 3168 letture

In questo articolo si parla di attualità, antonio bruno

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Commento modificato il 24 febbraio 2011

Antonio, ci sono state delle proposte per effettuare almeno (e ribadisco ALMENO)studi di fattibilitá per l´utilizzo di un trasporto pubblico parziale a trazione elettrica.

In campagna elettorale sono state prese in seria considerazione solo dal polo di liste civiche di Marcellini candidato sindaco.

Per il resto silenzio assoluto.

Allora di cosa vogliamo parlare??

Qui dove mi trovo adesso (Brasile, al confine con Bolivia) in un paesino di 11mila abitanti c´é un progetto nazionale, dello stato, che ti permette di provare a partorire idee da privato cittadino con l´aiuto di un commercialista, con il sostegno di altri professionisti e con la possibilitá di chiedere finanziamenti totali se fattibile.

Quei due ragazzi senigalliesi (1 ingegnere, 1 fisico) che chiesero di collocare in prova ALMENO 3-4 colonnine per la fornitura della corrente gratuita per bici, moto, auto e veicoli elettrici in punti strategici della cittá furono ascoltati:

Tutte 5 le coalizioni concorrenti alle ultime elezioni misero nel programma il progetto copiandolo dalle e-mails dei ragazzi.

Ad oggi nessuno si é preso carico di installare una presa pubblica per tale scopo per sperimentare.

Costo?? 100-200 Euro / tempo 2-3 ore...forse

La cittá peró é sempre ben amministrata:
a porte chiuse e a senso unico...

Signor Bruno, sono sempre in attesa di un Suo contatto telefonico. Le copio ed incollo, il commento che ho scritto sotto la lettera della Signora Petrolati, nel caso non lo avesse letto:

Prima di fare certe scelte azzardate, bisognerebbe creare infrastrutture capaci di sopperire agli attuali spazi per parcheggiare. Vedasi parcheggi multipiano fuori terra, rispetto a quelli sotterranei che costano un occhio della testa non solo come costruzione ma anche come manutenzione. Vi sono finanziamenti europei proprio per i parcheggi scambiatori. Basterebbe posizionarne uno alla ex GIL ed uno alla Pesa Pubblica. A parte l'utilizzo di chi in Centro storico ci lavora o ci va per fare shopping, si potrebbero affittare ai residenti con buona pace dello smog e del rumore dei sampietrini sconnessi.
Leonardo Maria Conti

Senigallia ha tantealtre priorità da risolvere rma di provare un trasporto pubblico a trazione elettrica, magari... ma non vedo alcun esempio del genere in città dele dimensioni di Senigallia.
Il prmo trasportoparziale a trazione elettrica che mi viene in mente nelle vicinanze è quello sulla strada perpendicolare al lungomare fra Riccone e Rimini, a parte che pure lì, su quel viale, sta diventando un'anarchia totale da parte di tutti d'estate, quel viale retilineo lungo.Si potrebbe fare , ma le strade sono già così strette per mettere insieme macchine, bici, pedoni e prixolose, come Via Oberdan, come si puà individuare, in ragion di questo, un percorso delineato a trazione elettrica nell'anarchia che c'è ora?Io sono un po' per il rattoppo...lo spazio è quello che è, non si possono spostare né ferrovia, né autostrada, come qualcuno proponeva in modo completamente surreale.Non c'è pianura, l'agglomerato urbano è condensato, dietro la città c'è subito la collina, la città è conformata in un certo modo.certamente molte cose sono da migliorare.Io ero preoccuparo per Via Oberdan,molto per i Pedoni, come sono preoccupato per l'attraversamento pedonale di Viale Leopardi:Insatallerei semafori, da una parte in Piazza fontana dele oche , che non ricordo in questo momento come si chiama,per immetersi in Viale Leopardi, dall'altra parte in viale leopardi all'altezza della piazza, con passaggio pedonale.Non credo si formerebbero più code di quelle che ci sono adesso in Piazza fontana delle Oche... magari semafori sincronizzati temporalmente con quelli di viale 4 Novembre all'incrocio per svoltare verso il centro o arrivando da Corso Matteotti.Non mi sebra tutto così troppo cervellotico, è un casino viale leopardi, biciclette si infilano improvvisamente per attraversare... si mettono in mezzo alle strisce pedonali improvvisamente avelocità diversa rispetto aquella di un pedone e queindi piùà pericolosamente per se stessi. è una giungla.

Le scelte azzardate devono essere fatte altrimenti l'italiano medio non recepisce che la situazione ormai non è piu sostenibile in una città di 44 mila abitanti con un parco macchine di 37 mila compresi neonati!!!!
Si possono fare anche parcheggi megagalattici ma il problema rimane, le auto ti circoleranno intorno! Devono essere cambiate le nostre menti,

http://www.youtube.com/watch?v=aYUuACLN5LI

Amsterdam ha il doppio della nostra superficie ma con 16-17 volte di piu di abitanti, quella e stata una scelta obbligata, ma ci sono altri esempi come Reggio Emilia, decretata come città della bicicletta, il clima di queste non è migliore al nostro.
una città con poco piu di 100 km quadrati è impensabile lasciarla esclusivamente alle auto, tra l'altro configurare Senigallia per tutto il parco macchine che ci gira è irrealizzabile.
Ci vogliono scelte difficili e impopolari, ma questa è la strada giusta, cosi mandiamo a fan.. i petrolieri!
w la bicicletta w i pedoni
stefano p.

Cioè?
Un attimo...fateme capì...manco i residenti possono parcheggiare in via Oberdan, Chiostergi etc.?

Cominciamo col distinguere la differenza che c'è tra PM10 e qualità dell'aria. La sigla PM10 indica il massimo diametro delle particelle, ovvero 10 micrometri (un centesimo di millimetro). A prescindere dalla definizione del termine, con PM10 non si definisce la sostanza di cui è composta la particella che può essere di qualunque tipo. Secondo uno studio dell’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) [http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/] si evince che il traffico commerciale, in qualunque forma, complessivamente incide il 14 per cento contro l’8 del trasporto privato, definendo, di fatto, il traffico veicolare privato come causa non primaria del particolato (PM10).

Altro capitolo ancora riguarda la qualità dell'aria e cioè le quantità di idrocarburi incombusti (cancerogeni), il monossido di carbonio (velenoso) e gli ossidi di azoto.

Soluzione: ZTL solo per il centro storico (escluso i residenti ovviamente), parcheggi gratuiti a corona intorno alla città.

Pure i commercianti ci devono entrare.Tutti gli altri no.Mi pare così semplice.

Bravo concordo in pieno!!

"il clima di queste non è migliore al nostro" ?
"Ci vogliono scelte difficili e impopolari" ?
"così mandiamo a fan.. i petrolieri" ?
Ma allora perchè non andare dritto allo scopo invece di turlupinare i cittadini : si proponga la chiusura della raffineria di Falconara, della Fiat auto ed infine si prospetti la chiusura totale alle autovetture sul suolo comunale (perchè le frazioni devono rimanere inquinate ed il centro no ?).
Ma lo si dica nei programmi elettorali prima delle votazioni, così potrebbero essere valutate realmente le volontà "impopolari" !
p.s. ogni ciclista ed ogni pedone è anche automobilista quindi w gli automobilisti

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Aleandro

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Il commento di Riccardo De Amicis è inconfutabilmenete esauriente e non scrivo questo come asserzione o "imperativo" a pensare tutti così, ma lo scrivo perché rilevo un'oggettività in quelle parole, che dovrebbero essere lette da tutti , tutti e dovrebbero, dovrebero essere tratte le conclusioni del caso da tutti, secondo me...Io non scrivo per scrivere, ma per proporre concretamente, nel mio piccolo o nel mio grande, non importa, è importqante la proposta, non io, per lo meno di me no ho interesse.Questo lo evidenzio per esortare a leggere quel commento, non mio, non avredi di certo competenze e istruzione idonee per scriverlo.

Credo che non si voglia capire il problema,
P.S. ogni ciclista ed ogni pedone è anche automobilista quindi w gli automobilisti

non voglio proteggere i pedoni – ciclisti, ma proteggere il futuro dei nostri BAMBINI costretti a respirare un’aria al benzene, che andranno in giro con un ossigenatore portatile a 50 anni, i risultati dell'inquinamento li vediamo adesso e tra 20-30 sarà peggio!
Risultati negativi su TUTTA la popolazione è non solo di una certa categoria, perché i NOSTRI BAMBINI respireranno adesso i veleni ma il conto lo pagheranno TUTTI tra molti anni quando ormai sarà troppo tardi e noi saremo polvere (sai gli accidenti che ce mandano)!
Citi la chiusura della raffineria, la fiat, ti sei dimenticato di tutti i rifiuti che produciamo, le navi, le petroliere, ma questi non sono problemi che ne io ne tu, nè tanto meno il parlamento non può risolvere (il parlamento non vuole), dobbiamo nella nostra città allargare le menti ad una cultura piu salutista, i nostri ragazzi di oggi non hanno mai passato l’infanzia giù pi fossi o in mezzo al campo come me dove il fosso de santagnl era la mia seconda casa.Questi passano tanto tempo a scuola e dentro casa (radom), poi escono per andare in altri posti chiusi, in piu GLI facciamo respirare la benzina, e quando si disintossicano?
Allora che vogliamo fare?


Ma Si! hai ragione, aspettiamo ancora un po’ allarghiamo le strade, costruiamo garage megagalattici, circoliamo il piu possibile TANTO IO TRA 35-40 MUOIO DI VECCHIAIA I FIGLI SONO GRANDI PERCIO ME NE SBATTO I COG......!!!!!!
SARANNO C... LORO!
Stefano p. 50enne

Nel senso sia di competenze tecniche specifiche che di cultura generale, ma quel commento , è,ripeto, esauriente e quindi pienamente comprensibile da tutti.Non lo ho scritto affatto per dimostrare il contrario questo penultimo periodo.Tocca sempre mettere più di due mani avanti.




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