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Banca Marche, la politica del territorio dà buoni frutti: il bilancio 2010 si chiude in positivo

Michele Ambrosini, Massimo Bianconi 1' di lettura 03/03/2011 -

Nonostante la crisi economica che attanaglia i mercati nazionali e internazionali, Banca Marche chiude il 2010 con risultati alquanto rilevanti e soddisfacenti, sempre a fianco del territorio che sostiene.



Al 31 dicembre 2010 la raccolta complessiva si attesta a 20.036 milioni di euro, segnando un incremento del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2009. Il margine di interesse al 31 dicembre 2010 è pari a 414,5 milioni di euro (+1,7%), in crescita grazie soprattutto all'aumento dei volumi intermediati.

Il margine di intermediazione lordo raggiunge i 612,8 milioni di euro, in crescita di 20,4 milioni di euro rispett al 2009 (+3,4%). Buoni risultati anche per quanto riguarda il Cost Income ratio (rapporto tra le spese di funzionamento ripetto alla somma di margine di intermediazione e altri proventi netti di gestione), determinato del 54,8%, inferiore a quello del 2009 che era di 55,9%.

"Questo buon stato di salute-afferma il Presidente di Banca Marche Michele Ambrosini-deriva dal capire per tempo come avere buoni profitti e anche dalla fortuna di avere un azionato con tante fondazioni bancarie. La nostra politica di territorio è vincente e sta dando i suoi frutti."








Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2011 alle 18:24 sul giornale del 04 marzo 2011 - 985 letture

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