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comunicato stampa

Graziosi a Beirut dopo il successo di Kiev

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da Beatrice Testadiferro

Vittorio Graziosi

Dopo il successo a Kiev, Graziosi invitato a Beirut per la settimana della Cultura Italiana in Libano, dal 20 al 27 marzo: nell’occasione rappresenterà l’Italia e ricorderà la Battaglia di Castelfidardo per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia.

Vittorio Graziosi sarà ospite della settimana della Cultura Italiana a Beirut, una presenza dello scrittore jesino nell’antichissimo territorio del Libano, da sempre ponte tra il mondo cristiano e quello islamico. I primi insediamenti umani in Libano risalgono a settemila anni di prima di Cristo, questa terra vide svilupparsi la civiltà dei Fenici ed ebbe frequenti scambi con l’Europa, in particolare con la Francia e l’Italia.

Graziosi è stato selezionato ed invitato dall’Agenzia dell’Ambasciata Italiana a Beirut per tenere alcune conversazioni agli studenti universitari sulla storia e sulla cultura del nostro paese. E così Graziosi avrà modo di soffermarsi sull’opera artistica del Caravaggio, a quattrocento anni dalla sua morte o di raccontare una tappa fondamentale del processo unitario, la Battaglia di Castelfidardo con lo scontro tra l’esercito pontificio del generale Lamoriciere e quello piemontese guidato dal generale Cialdini avvenuto il 18 settembre 1860 e la sconfitta delle armate papali. Un’altra occasione per Graziosi di far conoscere la regione Marche, la sua storia e le sue potenzialità turistiche. Già altre volte l’autore è stato invitato a rappresentare l’Italia all’estero suscitando sempre attenzione ed interesse con le sue relazioni e con i suoi laboratori di scrittura. Ed ora questi incontri saranno un modo con il quale lo scrittore Graziosi intende offrire il suo contributo al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Sangue di rosa scarlatta è uno dei libri di Graziosi che ha ottenuto un grande successo e che è stato recentemente tradotto anche in lingua francese, dopo le versioni in inglese, russo, ucraino e spagnolo. Il ricavato dalla vendita del libro, che esprime un messaggio di pace e propone una via originale e positiva di riscatto al male e alla violenza, è stato devoluto, per il tramite dell’associazione onlus Nabat, ai pazienti del reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale di Kiev in Ucraina. Ed è per questa sua sensibilità verso i bambini della Bielorussia che Graziosi, unico scrittore occidentale, è stato invitato al convegno internazionale di Kiev dedicato alla sopravvivenza dei bambini di tutto il mondo. Graziosi organizza da tempo e gestisce i laboratori di scrittura, molto partecipati, all’interno della facoltà di Lingue dell’Università di Kiev.



Vittorio Graziosi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2011 alle 13:28 sul giornale del 05 marzo 2011 - 942 letture