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Confartigianato: in una neoimpresa su tre è diretta da una donna

confartigianato 2' di lettura 07/03/2011 -

Il nuovo volto dell’imprenditoria jesina è donna. Crescono le aziende in rosa: una neoimpresa su tre è a conduzione femminile. Divise tra casa e “bottega” ma forti di una speciale capacità di adattamento e versatili, le donne si fanno strada nel mondo dell’imprenditoria.



In Vallesina la Confartigianato conta diverse dirigenti che sono al tempo stesso imprenditrici attive e di successo. Rossana Piersimoni, estetista di Moie, gestisce l’attività con tenacia e coniuga l’impegno di mamma e moglie a quello di titolare di azienda. Katiuscia Rosini dell’oleificio Rosini di San Paolo di Jesi insieme alla mamma Iris Piersigilli sta sempre più conquistando il gradimento di coloro che hanno potuto apprezzare la particolarità dell’olio prodotto. Katia Schiavoni è socia insieme alla sorella e alla mamma del forno “dei sapori e delle tradizioni” di Staffolo, specializzato nella produzione di dolci da forno preparati secondo le ricette di antiche tradizioni locali. Giovanna Scortichini, grafica pubblicitaria di Moie, con caparbietà ha voluto realizzare il proprio desiderio di imprenditrice e con successo gestisce il proprio laboratorio di grafica e promozione pubblicitaria. Katia Sdrubolini di Castelbellino è titolare della lavanderia “Bolle di Sapone” e ricopre anche l’incarico di presidente delle lavanderie di Confartigianato e di Vicepresidente Provinciale.

Donne, dice Giuseppe Carancini responsabile della Confartigianato di Jesi, che sanno interpretare e dare voce alle esigenze dell’imprenditoria femminile perché giorno dopo giorno sono chiamate a cimentarsi con coraggio e passione nella sfida della competizione. La difficoltà principale è gestire lo sviluppo dell’ azienda, quindi reclutare personale dipendente e operare una pianificazione aziendale. Per la maggior parte delle donne imprenditrici è soprattutto complicato coniugare le incombenze familiari e contemporaneamente portare avanti l’ attività. Secondo Confartigianato questa criticità deve essere presa in seria considerazione da parte delle istituzioni e vanno nettamente potenziati i servizi alla famiglia sia in tipologia sia in capillarità di erogazione e disponibilità. Andare incontro a queste esigenze secondo Confartigianato è fondamentale per sostenere un settore – quello dell’imprenditoria femminile – che contribuisce alla crescita e alla ripresa del territorio dopo anni così difficili.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2011 alle 17:21 sul giornale del 08 marzo 2011 - 1138 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato

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