Nuovo casello: a Pasqua l'inaugurazione. Disagi al traffico per i lavori

complanare 3' di lettura 07/03/2011 -

I lavori per il completamento del primo lotto della terza corsia dell'A14 e della complanare procedono a ritmo serrata e in anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale tanto da spingere Società Autostrade a parlare già di “varo” del nuovo casello autostradale.



Il casello, che alla fine dell'intervento risulterà ribaltato verso la caserma dei Vigili del Fuoco, è praticamente ultimato e la data dell'inaugurazione è prevista per Pasqua. Secondo le prime indiscrezioni, Società Autostrade starebbe ipotizzando una data che ruota attorno al 20 aprile, a ridosso cioè dell'aumento del traffico in entrata e in uscita dal casello per le festività pasquali.

“Società Autostrade sta lavorando a ritmo incessante perchè, se tutto andrà bene, vorrebbe inaugurare il nuovo casello ad aprile -conferma il sindaco Maurizio Mangialardi- si tratta della prima opera compiuta nell'ambito del progetto più complesso delle terza corsia e della prima bretella complanare. Con il ribaltamento della posizione del casello autostradale avremo tangibili i primi effetti della nuova infrastruttura e mi riferisco in questo caso all'alleggerimento del traffico verso il casello che oggi c'è a borgo Molino”.

A procedere in anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale non è solo l'intervento al primo lotto, quello che prevede la realizzazione della complanare nel tratto da strada della Marina al casello e la terza corsia autostradale nel tratto Fano-Senigallia. Sono infatti già partiti i lavori del secondo lotto, quelli della bretella complanare che va dal casello al Ciarnin e della terza corsia Senigallia-Ancona Nord. “I lavori nel tratto per così dire nord stanno procedendo molto bene e confidiamo di aprire la nuova arteria viaria entro il prossimo anno -annuncia Mangialardi- allo stesso stesso sono partiti i lavori nella zona sud e sono già visibili i primi interventi della nuova corsia e della complanare. Mi riferisco ad esempio ai lavori in corso alla galleria del Cavallo per la sistemazione del cavalcavia dove verrà posizionato il braccio della bretella sud della complanare. Per questo lotto, che la nostra città coincide con l'ultimazione di tutti i lavori, il termine del cantiere è previsto per il 2014. dunque, se tutto andrà come previsto, le due bretelle complanari saranno pienamente funzionanti entro tre anni”.

Lavori che procedono a ritmo serrato creando disagi alla viabilità urbana e autostradale. Inevitabilmente le ripercussioni ricadono anche sul traffico cittadino, spesso alle prese con ingorghi o rallentamenti. Come la notte “calda” a cavallo tra domenica e lunedì a causa della chiusura del tratto autostradale Senigallia-Marotta. Il casello, chiuso in entrambe le direzioni di marcia, dalle 22 alle 6 del mattino, ha provocato code sia in autostrada in direzione nord (con i mezzi obbligati ad uscire a Senigallia) ma anche lungo le principali arterie urbane (a causa dei mezzi che hanno dovuto percorrere la statale e attraversare la città per arrivare fino a Marotta). Già intorno alle 23 di domenica sera la presenza di tir e camion intasavano tutta la statale e viale IV Novembre, tanto che pattuglie della Polizia Municipale sono state appostate proprio alla curva della Penna per monitorare i flussi di traffico.






Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2011 alle 23:55 sul giornale del 08 marzo 2011 - 3203 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, casello autostradale

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.........a noi interessa anche e di più il ponte di via po', quello quando sarà riaperto?.....speriamo che anche lì siano avanti con i lavori.

Commento modificato il 11 marzo 2011

Certo i lavori vanno avanti a tutto spiano, peccato però che tra i vari effetti collaterali, oltre al traffico in aumento sulla statale etc, ci sia stata di mezzo anche l'allagamento della zona artigianale di via po, dovuta proprio ai tagli fatti sugli argini del Misa appunto per accelerare i lavori. E tutti i danni, causati quindi non naturali come sostiene Mangialardi, adesso chi li paga? Ma del resto da una persona che dice che del Pai non gliene frega niente non c'è molto da aspettarsi in questo senso! Quindi sarebbe bello, ma purtruppo mi rendo conto improponibile, per i nostri amministratori, una volta tanto smettere di fare autocelebrazione e far passare per forza come perfetto tutto ciò che hanno fatto. Ma cominciare a fare autocritica e affrontare i problemi, non nasconderli sotto il tappeto come la polvere. E purtroppo di problemi e soprattutto ora anche di danni economici alla città questi lavori ne stanno veramente creando moltissimi.




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