Negozi chiusi per l'Unità d'Italia: i commercianti protestano

ztl senigallia 11/03/2011 -

Negozi chiusi il 17 marzo per la festa dell'Unità d'Italia e subito monta la polemica. I commerciati protestano per l'ordinanza emessa dal comune che chiude scuole, negozi e mercato.



Con la crisi già in atto e con il calo delle vendite nel centro storico a seguito dell'introduzione della ztl, molti esercenti avrebbero preferito restare aperti, sfruttando lo “struscio” di un giorno festivo e soprattutto le chiusure degli esercizi commerciali disposte nei comuni limitrofi.

“All'imposizione i commercianti avrebbero preferito la possibilità di scegliere -afferma Giacomo Cicconi Massi di Confartigianato- tra l'altro lo scorso anno il sindaco aveva concesso una deroga per tenere aperto addirittura il 1° maggio e adesso si fa chiudere il 17 marzo. Ovviamente molti commercianti non sono d'accordo”.

“Nel vertice di lunedì scorso sul commercio avevamo detto al sindaco che i negozianti non erano d'accordo con la chiusura del 17 marzo -fa eco Massimiliano Santini di Cna- tanto che i commercianti erano pronti anche a metter in piedi iniziative mirate per incentivare l'arrivo di gente in centro in un giorno di festa ma non c'è stato nulla da fare. Ovviamente noi ribadiamo la nostra perplessità rispetto ad una decisione presa nonostante le reticenze dei commercianti”.

A spiegare le ragioni della chiusura degli esercizi commerciali, così come delle scuole e del mercato settimanale (che sarà comunque recuperato in un'altra data) è direttamente il sindaco Maurizio Mangialardi che motiva la scelta nella necessità di "fermarsi per un giorno per avere il tempo di riflettere sul senso dell'unità e della collettività".






Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2011 alle 23:54 sul giornale del 12 marzo 2011 - 1935 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, negozi, unità d'italia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/inP


Ferma restando la condivisione sul valore della festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia, ritengo che in una città che fa del turismo una delle principali risorse, cosa c'è di meglio di un ponte di quattro giorni, per favorire il commercio. Scommetto che nei centri turistici della toscana i negozi saranno spalancati.