Mario Fiore sui negozi chiusi: 'Il 17 marzo è una data da rispettare'

mario fiore 15/03/2011 -

Giovedì 17 marzo è una data simbolica ma al tempo stesso piena di contenuto che merita una riflessione. Era infatti il lontano 17 marzo 1861 quando il Regno d’ Italia è stato proclamato, con dei sentimenti che vanno dal rispetto per il tricolore e l’ inno di Mameli, al ricordo per tutte quelle persone che hanno dato la loro vita inseguendo il sogno di un Italia libera e unita, per poter guardare al futuro con rinnovata fiducia e grande prospettiva.



Capisco le motivazioni dei commercianti, ma la ricorrenza per i 150 anni dell'Unità d'Italia rappresenta una data a cui tutti noi dovremmo tenere e che non può assolutamente passare in secondo piano. Concordo con il Sindaco Mangialardi che ha voluto dare a questa giornata la solennità che merita, facendo rimanere chiuse oltre le scuole e gli uffici pubblici anche le attività commerciali, perché dobbiamo festeggiare uniti e coesi intorno a dei valori che non devono dividere bensì unire. Per la cronaca Rimini spesso citata e presa ad esempio avrà tutti i negozi chiusi.

Chiedo quindi di essere ragionevoli per questo giorno speciale e di collaborare con senso di responsabilità solo per questa giornata. Festeggiamo cercando di farlo senza retorica e con tanta semplicità e sobrietà perché il momento non è dei più semplici, ma unendoci tutti insieme sotto il simbolo del tricolore potremo riscoprire il valore intrinseco e vero di nazione. Sarebbe bello giovedì mettere in tutti i balconi di Senigallia e nei nostri profili di Facebook e in ogni angolo della città la bandiera italiana, simbolo di unità, coesione e di voglia di non arrendersi agli eventi, come in questi giorni ci ha insegnato il composto e diligente popolo Giapponese che in questo momento di difficoltà cerca di trarne la forza per uscirne e a cui va la solidarietà di tutti noi e dell'Italia.

Partecipiamo con consapevolezza alle tante iniziative che il Sindaco Mangialardi ha predisposto e ammiriamo con orgoglio e tanta soddisfazione la Rotonda, monumento simbolo del turismo non solo senigalliese ma anche marchigiano, che è stata scelta per la cerimonia, che ogni anno tocca grandi città italiane, della festa provinciale della polizia di Stato e che è abbellita a festa con il tetto bianco rosso e verde, in onore di questa ricorrenza. Abbandoniamo le polemiche almeno per un giorno e trascorriamo uniti un giorno unico e indimenticabile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 16:31 sul giornale del 16 marzo 2011 - 3240 letture

In questo articolo si parla di politica, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione

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Sicuramente con la vista della rotonda ci mangeranno molti commercianti...
Il 1 maggio è la festa dei lavoratori, perchè allora non si obbligano i negozi a tenere chiusi ?
L'obbligo e l'imposizione sono sempre delle cose che stonano, forse un semplice consiglio a tener chiusi sarebbe stato meglio.
Per la cronaca Forlì avrà il museo aperto...

Il regolamento comunale stabilisce che durante l'anno devono essere rispettate 5 giornate di chiusura obbligatoria dei negozi esclusi bar edicole risornati e distributori di turno, che sono 25 dicembre, 1 gennaio, Pasqua, 25 aprile e 1 maggio, quest'anno è stato aggiunto il 17 marzo, che poteva essere sfruttato come inizio di un lungo ponte per i turisti, che alla fine non veranno dato che troveranno tutto chiuso, pero le grandi città compresa la capitale hanno i negozzi aperti per accogliere i turisti e noi qui ci grattiamo per obbligo...... ma!!!!!!!!!!

All'improvviso i comunisti si appassionano all'Italia e al Tricolore.

Una volta eravamo quattro coglioni a sventolare la bandiera e ci sogghignavano dietro.

W l'Italia

Il valore dell'evento è indiscutibile, come lo è il suo significato. Ma bisogna capirsi su chi siamo e cosa vogliamo essere, a livello economico. Siamo una città votata al turismo, si o no, perchè se delle due è la prima, quella giusta, dobbiamo valorizzare il settore e allora consentiamo alle attività commerciali di restare aperte, visto che viene da loro l'appello all'apertura. Incaponirsi nel rifiuto, solo per non retrocedere, è come il governo italiano che a fronte di una catastrofe apocalittica, unico in europa, fa finta che non sia successo niente.
Vorrei inoltre ricordare agli smemorati che odiano i comunisti, che le brigate partigiane comuniste che hanno liberato l'Italia, erano intitolate a Giuseppe Garibaldi, e giravano con la bandiera italiana. Ma guarda un pò, questa è storia.

Il Sindaco ha sbagliato perchè ha leso la libertà dei Commercianti. Perchè ha imposto per ordinanza quello che ogni Italiano vero sente. Lo status di Italiano è leso dal fatto di lavorare? O chi sceglie di non lavorare è meno Italiano? E non vedo infine la differenza - mutatis mutandis - con la Lega che impone ai suoi di non festeggiare.

Sembra che l'Italia sia stata liberata dagli alleati. E anche questa è storia.

Solo che i comunisti tengono sempre ad appropriarsi delle altrui vittorie.

Ma questo consigliere a chi pensa di parlare? A dei bambini ottusi per caso? Su, su fate i bravi dai, andate a vedere che belle cose ci ha preparato il nostro caro sindaco! Ma stiamo scherzando? Rappresenta una amministrazione che è maestra negli sprechi e nel buttar via il denaro pubblico e ci viene a parlare di sobrieta? Dice che è un periodo difficile e poi obbliga i commercianti a tenere chiuse le botteghe in un giorno potenzialmente favorevole per il turismo? Questo appello mi ricorda la corazzata Potionkin di Fantozzi solo che in questo caso invece del megadirettore generale c'è un consigliere che ci dice di andare tutti alla rotonda. Ma per favore!
Questo è semplicemente il voler imporre la propria volontà utilizzando il potere politico di cui si dispone. Alla faccia della democrazia e della partecipazione
E a proposito di rispetto (mi riferisco al titolo dell'articolo) cominciate voi a rispettare i cittadini che rappresentate.

Se le brigate partigiane comuniste hanno liberato l'Italia gli Americani, i Polacchi e tanti altri sono venuti per fare una scampagnata? Magari ricordiamoci pure che il buon Garibaldi era un mercenario e che le brigate partigiane comuniste, che oltre alla bandiera italiana portavano un vessillo rosso, volevano liberare l'Italia dalla dittatura fascista per consegnarla ad una peggiore; quella comunista. Ma guarda un pò, QUESTA E' STORIA!

Americani, polacchi, alleati in genere, non sono venuti per una scampagnata. Hanno combattuto una guerra. I partigiani, di tutti i gruppi politici hanno fatto una guerra di liberazione, mentre i nonni di chi non lo vuol riconoscere, stavano dalla parte opposta. Semplice. Quando gli alleati arrivarono a Firenze, Bologna, Genova Miano ecc, le trovarono già libere, e sapete chi le aveva liberate? i partigiani, in massima parte comunisti. Che non vi vada giù, mi da moltissima soddisfazione, ma comunque è andata così.
Per quanto riguarda Garibaldi, senza di lui non avvremmo avuto l'Italia. Ma credo che a qualcuno forse sarebbe piaciuto di più stare sotto i borboni o gli altri occupanti del tempo.
Chiesa compresa.
Mandatelo giù sto rospo, dopo starete senz'altro meglio.

Padre Mario Fiore ha colpito ancora...sta sbocciando la primavera!

W l'Italia!