EcoDem: vogliamo il sole, non chiediamo la luna

Ecologisti democratici 15/03/2011 -

Mobilitazione ferma e decisa degli Ecologisti Democratici su tutto il territorio nazionale contro il Decreto sulle energie rinnovabili del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, firmato dal presidente Napolitano nei giorni scorsi.



L’indeterminatezza sugli incentivi alle rinnovabili sta paralizzando il settore della Green Economy, l’unico che crea posti di lavoro in Italia e nella nostra Regione. Ciò rappresenta l’ennesimo tentativo di affermare la politica nucleare che ha già dimostrato di perdere consensi presso l’opinione pubblica. A seguito dei recentissimi avvenimenti del Giappone, è evidente l’altissimo rischio di questi impianti per la popolazione, soprattutto in aree altamente sismiche come purtroppo l’Italia.

“Ci troviamo di fronte ad una decisione di una gravità inaudita che colpisce uno dei settori di punta dell’economia del futuro”, aggiungono l’On. PD Ermete Realacci ed il Sen. PD Francesco Ferrante, “ed è tanto più grave se si considera che il settore delle rinnovabili in questo periodo di crisi economica è stato tra i pochi che, in controtendenza, ha aumentato l’occupazione. Nel solo fotovoltaico si stima che siano impiegati, direttamente o indirettamente, circa 120mila addetti”.

Il decreto Romani nella sua versione approvata oltre a rendere molto difficile il perseguimento degli obiettivi europei, non tiene affatto conto delle numerosissime condizioni poste nei parere resi all’unanimità dalle Commissioni competenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Un motivo in più per intervenire con urgenza per correggere gli errori e le sottovalutazioni commessi, recuperare le indicazioni giunte dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni, ed arrivare nel più breve tempo possibile, per non lasciare nell’incertezza l’intero settore, all’emanazione del decreto ministeriale senza imporre tetti limitanti allo sviluppo del mercato e riconoscendo un valore degli incentivi adeguato.

La politica energetica della Regione Marche, basata sulle energie rinnovabili, perseguita con grande determinazione, rischia un arresto se non vengono definiti tempi e limiti certi per gli incentivi. Basti pensare – per citare un esempio - alla campagna della Regione Marche Eternit Free, per la rimozione dell’amianto dalle coperture, che trova seguito nell’intervento fermo della Regione Marche dello scorso anno che ha avuto riconosciuto il raddoppio dell’incentivo - dal 5% al 10% - per la bonifica di questo materiale nocivo per la salute.

La Provincia di Ancona ed il Comune di Senigallia sono tra i capofila sul territorio di questa importante iniziativa, che vuole coinvolgere i soggetti che operano localmente nel settore edilizio e delle rinnovabili. In questo freddo e piovoso inverno, mentre Berlusconi continua a garantire tempi veloci per i nuovi limiti degli incentivi, a noi non sembra di chiedere la luna, vorremmo solo un po’ il sole.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 07:38 sul giornale del 18 marzo 2011 - 3740 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Circolo territoriale Senonia, Ecologisti democratici

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Non basta mai.
Non basta il sacrificio di 55 persone, e gli eventuali danni collaterali a centinaia di altri (migliaia?) del paese più programmatore, più organizzato e funzionale del mondo assieme alla Germania per far ragionare i nostri politici sul nucleare.
Non sono un "talebano", non sono pregiudizievolmente contrario all'atomo, ma non si possono investire tutti i miliardi (non milioni, miliardi) di denaro pubblico in fonti energetiche che, seppure realizzate ora, produrrebbero una minima percentuale delle nostre necesssità e non risolverebbero tutti i problemi di prezzo e inquinamento attuali.
Ma la nostra politica non ci pensa nemmeno a dire "facciamo un mixt tra varie fonti energetiche": no, solo petrolio, gas o nucleare, in compenso togliento i fondi alle energie rinnovabili che invece, in un momento di crisi, hanno dato lavoro alla gente (anche quella della crisi dell'edilizia) e che soprattutto produrranno/producono energia ad impatti pressochè nulli.
Forse non basterà, ma c'è qualcuno che si ricorda che l'obbiettivo dell'Italia e degl altri paesi è avere il 20% di energie rinnovabili e pulite entro il 2020 (fra 9 anni, mica 20), e già ora ci baceremo i gomiti se riusciamo ad arrivare al 17%?
C'è qualcuno che si ricorda o ha presente che si stanno facendo altri impianti, sempre ad energia solare, molto più produttivi e che occupano meno aree ma che in Italia ancora non si fanno perchè stanno mancando i fondi?
E si sta anche promuovendo l'auto elettrica alimentata da fonti rinnovabili: in un colpo solo via due fonti di inquinamento certe!
Perchè nessuno dice che in 4 soli anni si è realizzata la potenza fotovoltaica (solo energia elettrica) di 7000GW(GIGAWATT), quanto almeno 2-3 centrali nucleari? In 4 anni, non 20!!!!


Non basta: da nessuno sento dire un concetto semplice e stupido per la sua chiarezza.
Ammettiamo di avere ADESSO tutte le autorizzazioni, tutti i finanziamenti, tutti gli accordi con le regioni per avere le centrali nucleari: non solo saranno in numero esiguo, quindi non ci faremo un granchè, ma soprattutto inizieranno a produrre energia fra 15-20 anni.
E nel frattempo noi che facciamo?
Via libera al petrolio (con i suoi chiari di luna dei prezzi), via libera al carbone, che di punto in bianco ora è diventato pulito (ma pulito non è, e non lo sarà mai), via libera agli impianti di rigassificazione, che non danno fastidio all'ambiente circostante nemmeno come impatto visivo (invece le pale eoliche in alto mare si che danno fastidio!...)-

Purtroppo questo dimostra ancora di più per l'ennesima volta che la nostra società è preda di una classe politica che non sa/non vuole progettare il futuro (...povero de Gasperi) ma che progetta solo il mantenimento del potere con consensi rapidi.
Tranquilli tutti quanti, un sondaggio sbagliato CI seppellirà tutti.

No, non basta nulla, di fronte alla pioggia di fatturati, soprattutto.è quello il punto:quanto costa un appalto per una centrale?Quanto costa vendere energia prodotta da fissione dell'Uranio isotopo 17,mi pare,e dal Plutonio?(che si trova su plutone a 200 e passa gradi sotto zero).Tanto.le centrali nucleari sono la soluzione.Siccome ci sono in Francia va bene aggiungerle in Italia?Se c'è un perciolo di disastro, tanto vale aggiungerne altri dieci, avere dieci bombe in casa?Con scorie radioattive connesse, ecc.le capsule, se non hanno vasche di raffreddamento, fanno un disatro.la scienza fa esperimenti sulle persone, il punto è questo.Se quelle di oggi sono "sicure", quelle in potenza, perché dovrebbero essere sicure?Perché sono state testate le altre? Ed in che modo?Perché mostri in casa?Obrobri per l'umanità.Poi l'impatto ambientale dell'eolico o del fotovoltaico, ma non so che dire.Poi l'IDV che accorpa un referendum su una materia non politica a referendum politici.Il nucleare non vuole nessuno sotto casa o vicinoa casa, non è questione politica.Io dico al PD, che non è questo...Voi eravate per il nucleare di quarta generazione , che non c'è.Che significa quarta generazione, a fusione e non a fissione?Non esistono primeseconde , terze o quinte generazioni se si tratta di fissione.Dalla A alla Z.Una volta non era così.Forse troppa televisione, troppi programmi orwelliani, non nel senso di grande Fratello, ma nel senso che il grande fratello produce l'effetto di 1984 e poi ci preoccupiamo del digitale terrestre...mah'... Non vedo editoriale del Corriere che non rimarca la causa nucleare.repubblica, guarderò.Il Corriere è generalista e si affanna a rimarcare la causa nucleare, senza troppe iperboli in questo periodo...Il 4 giugno è vicino, ricordatevelo.Io non accetterò le altre tre schede, non mi interessano, sono pretestuose,sono particolaristiche , sono politica tale e quale quell'altra.democrazia rappresentativa.Lo dice già la costituzione che un rappresentante delle istituzioni si deve comportare secondo decoro pubblico, in tutti i sensi, a parte i rilievi penali o meno e le persone strumentalizzate da una parte e dall'altra in mezzo.Il moralismo non è morale.la tanto amata costituzione va letta ed interpretata, magari prendendo un libro di diritto costituzionale, non è noioso, è una bella materia a prescindere...Non sono una persona di diritto,ancora no e se lo sarò non sarà certificato in modo cartaceo, questo è certo.Il dirito è la legge e la legge è per tutti, non solo per avvocati, magistrati, laureati agiurisprudenza, a corsi triennali, per giuslavoristi, per ministri e tutto.
Finché tutti non si abituano che le cose non piombano dal cielo, ma che la democrazia è un dovere e non la si esercita solo con una crocetta, certamente poco cambierà.L'Italia è nata nel 1861:dopo sessanta anni è caduta, ce ne ha messi venti per rialzarsi e non si è mai rialzata completamente, tanto da cadere un'altra volta, dopo altri 44 anni, in un potere oligarchico non solo in alto, ma fatto di signori, vassalli, valvassini e valvassori...perché l'italia non è uno stato secolare monarchico, l'Italia erano i comuni, i ducati, lo stato pintificio, poi tutto ciò venne colonizzato.A causa dei governanti o degli altri italiani?Non per colpa, a causa, in modo meccanico lo dico.Un po' ed un po', un po' di più la seconda cosa.Risorgimento da cosa?Non c'era mai stato uno stato italiano.è sorta la repubblica italiana, c'è ancora, ma,mi permettoi, pure il Congo si chiama Repubblica Democratica del Congo o in Cina c'è il partito popolare.Poi arrivano gli immigrati e li respingiamo, da quelle parti là?Anche il movimento di Gheddafi ha riferimenti altisonanti...La Bielorussia è una repuublica, la Georgia, quante ce ne sono...sono civilmente più avanti di certe monarchie?senz'altro no e non rimpiango affatto la monarchia nostra.parlo di monarchie copstituzionali, ovviamente, quando mi riferico a monarchie, rappresentative,come il Presidente della Repubblica Italiana ed attenzione alle riforme insenso repubblicano di Berlusconi,ai poiteri del presidente della Repubblica , ecc.ci avviciniamo a repubbliche di centro america o quant'altro, dopo e questo fatto giudicatelo voi, chi legge o leggerà...

Ci sono un pò di imprecisioni in quel che dici:
- il mix tra varie fonti energetiche c'è già, e lo dici più sotto (7000 Gigawatt di potenza)
- solo nel 2010 i contributi per gli incentivi ci sono costati a tutti i cittadini 3,5 miliardi di euro, se facciamo una media annua più bassa, e cioè 2 miliardi, abbiamo già speso 8 miliardi di euro per installare specchi e pale che, purtroppo, non ci permettono di chiudere nessuna delle altre centrali "inquinanti" dal momento che se non c'è sole e se non tira vento l'energia da fornire non copre l'offerta
- le centrali nucleari durano 40 anni e producono energia in modo continuativo, non dipendono dalla presenza del sole e del vento, a differenza degli specchi e delle pale che durano 20 anni e oltretutto progressivamente diminuiscono la resa di circa il 2/4 per cento annuo
- siamo circondati da centrali nucleari e facciamo arricchire i fornitori dell'energia che compriamo all'estero prodotta proprio col nucleare
- l'impatto dell'energia prodotta non è pressoché nullo come dici, a meno che non consideri nullo l'impatto visivo che puoi riscontrare facendoti un giro nell'entroterra, da Belvedere Ostrense a Castelleone di Suasa e Corinaldo, l'illuminazione notturna degli impianti in piena campagna, la pulizia costante dei pannelli pena un calo considerevole della produzione, trasporti su gomma dei pannelli dato che vengono quasi interamente dall'estero, smaltimento degli stessi pannelli e delle strutture a fine ciclo

Fabiano Pierfederici

Commento sconsigliato, leggilo comunque

-Il Nucleare copre il 6-10% del fabbisogno ma ci vogliono 12 centrali in Italia che costano dai 3 ai 7 miliardi l'una....ma forse questo ti sei dimenticato di dirlo.
-La vita media di una centrale nucleare è 25 anni...
-L'uranio presente sulla terra nelle ipotesi più ottimistiche durerà fino al 2070 per i più pessimisti fino al 2035
-Il costo per Kw prodotto con il nucleare considerati anche i costi di acquisto e trasporto è appena del 5% inferiore al solare...
-Se intorno a casa tua ci sono dei pazzi che cagano in casa non è che ti metti a cagare in casa anche tu...
Insomma hai scritto un po' quello che ti pare.....

possiamo star qui tutto il giorno a ribatterci l'uno con l'altro, ma comunque la matematica sembra che non sia il tuo forte

le centrali che sono in Europa sono state costruite per la maggior parte negli anni '70 e sono ancora tutte funzionanti tanto che la germania ha deciso (ne ha fermate solo 2) di prolungarne l'attività per altri 20 anni, quindi fai un pò tu se è corretto dire che durano 25 anni...
le centrali che sono programmate in Italia sono 4 e non 6 o 7, e non so che percentuale copriranno. Comunque, anche se fossero 12, e costassero 70 miliardi, gli stessi 70 miliardi sono quelli che spenderemo per coltivare specchi e coprire 1,5 per cento del fabbisogno.
Per arrivare al 2070 poi, con gli specchi occorrerebbero altre 2 "piantagioni", quindi avremo speso alla fine 210 miliardi per ritrovarci allo stesso punto di oggi.

Una centrale nucleare in un paese ad elevato richio sismico è una bomba ad orologeria. Quello che sta succedendo in giappone dovrebbe far riflettere. Il solare costa di più? non lo so, lascio agli esperti le valutazioni, dico solo che in caso di scossa, anche devastante, non muore nessuno. Ma soprattuto lasciamo ai nostri nipoti una terra ancora viva.
Mi sono scordato delle scorie radioattive. Quelle chi le smaltisce, in più quanto costa smaltirle e che rischi si creano a chi ci vive accanto?
Credo sarebbe meglio che il nuclare vada chiuso, per sempre.

Commento modificato il 18 marzo 2011

Attenzione:ho sbagliato la misura, erano 7000 MW (7 GW) riferiti SOLO al fotovoltaico.
I soldi sono stati messi da parte in bolletta fin dal 2005, e la percentuale è minima: è maggiore la percentuale dovuta ad altre voci.
E poi, se permetti, preferisco spendere un minimo in più di pochi centesimi sulla bolletta piuttosto che continuare a respirare questa stupenda aria inquinata da traffico e esagerati consumi.
Il sole c'è sempre, e la corrente che va considerata è quella che mediamente al giorno riesce a produrre: senti le persone che hanno fatto i loro piccoli impianti domestici quanto spendono ora in bolletta!

L'impatto visivo è minore di quello che pensi: tutti gli impianti a terra, ovunque realizzati, hanno il "cumulo", cioè raggiunta una certa potenza non se ne possono fare altri nello stesso arco visivo vicino.
E per avere le autorizzazioni si passa attraverso i controlli di Comune, Provincia e Regione, proprio per verificare tutto.
In ultimo tutti gli impianti a terra DEVONO ESSERE COMPLETAMENTE smontati entro 25 anni (e i costi di realizzazione già contemplano la spesa attualizzata per la loro dismissione): i pannelli a terra sono di quelli in silicio, completamente recuperabili e riciclabili (sicuramente in percentuale maggiore di molte altre cose al giorno d'oggi).
Quello dello smaltimento è l'ennesima scusa per chi non vuole un futuro pulito.
E poi non si può mettere sullo stesso piano gli impianit a terra e quelli a tetto delle industrie.

La Germania produrrà energia da fonti rinnovabili, entro il 2020, per il 60-70% del suo fabbisogno.
E per fonte rinnovabile non si intende il nucleare, per dire, ma solare, termico e fotovoltaico, eolico e biomasse.
Se lo fanno i tedeschi, che tra l'altro hanno pure loro il conto energia per il pagamento dell'energia prodotta (noi li abbiamo copiati con 5 anni di ritardo) va bene, se lo facciamo noi esattamente come loro scattano tutte le questioni, lo smaltimento, il prelievi delle bollette e altre amenità.
Il punto è uno solo: in Germania lo fanno, e lo faranno per molto tempo e nessuno si lamenta, e soprattutto producono energia pulita in quantità (in Germania!!!!! pensa noi) e hanno dato il via alla green-econonomy, come si chiama.
Solo questo dovrebbe zittire tutte le voci contrarie alle energie rinnovabili, così come le abbiamo ora.

Concordo con la lotta ai furbi.
Ma non può diventare la scusa per fermare tutto.
NOn si butta il bambino con l'acqua sporca.

http://www.youtube.com/watch?v=UpfgPugvgWs&feature=related

Guarda tutti e 7 i video.....

La soluzione a questi problemi sembrerebbe esserci, è l'idea del premio nobel italiano Carlo Rubbia: una centrale nucleare che usi invece dell'uranio, il torio.

Le centrali al torio, come quelle a uranio, producono energia grazie alla fissione nucleare. Ma il processo deve essere continuamente stimolato inviando neutroni sul materiale. E' impossibile che quindi sfugga al controllo e che esploda.

Si alle centrali nucleari anche per una questione di competenza che darebbe un forte stimolo alla ricerca in tutte le facoltà di Fisica e Ingegneria in Italia.

Ing. Riccardo De Amicis


Ciao Dani...
Sei sicuro della cifra 7000GIGAWATT? Forse sono 7 GW, visto che parli poi di 2/3 centrali nucleari...
In ogni caso, basta nucleare, si alle nuove fonti rinnovabili, chi non lo capisce ancora o non è informato, o ha degli interessi... oppure è stupido!