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Monte San Vito: Sordoni, il Pdl sopravvaluta il suo ruolo nell'astensionismo

Gloria Anna Sordoni 5' di lettura 16/03/2011 -

A distanza di un mese esatto dallo svolgimento del ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Monte San Vito, assistiamo ad una continua querelle (che pensiamo lunga, dati i presupposti) tra FLI e PDL: accuse varie e reciproche, rivendicazioni di parte e altro ancora.



Benché esterni e assolutamente estranei a detta querelle, nostro malgrado scopriamo di esservi dentro, vista la molteplicità dei modi con cui i “duellanti” ci chiamano in causa. E’ così che oggi non possiamo fare a meno di intervenire in questa diatriba (naturalmente per la parte che ci riguarda): in modo particolare, vorremmo porre l’accento sull’elevato astensionismo che ha caratterizzato il ballottaggio, nonché sulla presunta paternità della famosa indicazione di (non) voto… senza trascurare – al contrario di quanto continua a fare il PD – il forte segnale di malessere trasmesso dalla cittadinanza.

La/il PDL ha affermato da tempo (e continua ancora a sostenerlo) che i monsanvitesi vicini al centro-destra abbiano raccolto −compatti e di buon grado− il suo appello in favore dell’astensione (appello che la/il PDL ha sempre motivato con la considerazione che nessuna delle 2 candidate avrebbe potuto svolgere degnamente il ruolo di primo cittadino). Dunque, sostenendo che l’elettorato di centro-destra abbia in massa disertato le urne, oggi il direttivo PDL rivolge un plauso a sé stesso, dichiarandosi soddisfatto per ogni singola mancata espressione di voto. E poi veniamo addirittura a scoprire che il coordinatore PDL in persona (Allegrezza) si è recato alle urne, disattendendo la stessa indicazione data dal suo partito agli elettori.

A questo punto ci permettiamo di fare questa semplice riflessione. Posto che già in un turno di ballottaggio “normale” il numero dei votanti cala fisiologicamente, e che questa diminuzione colpisce ambedue gli schieramenti in ballo, figuriamoci che cosa può essere accaduto al ballottaggio dello scorso mese, giunto dopo ben 2 anni dalle elezioni comunali, e preceduto da una lunghissima sequela di ricorsi e controricorsi, nonché da denunce a presidenti di seggio e altro ancora (ballottaggio sicuramente non normale). Quale sarà stata la condizione d’animo (inevitabile) dei più? Non è difficile immaginarla… ed ecco servito un astensionismo prima mai avvenuto a Monte San Vito: solo il 55,26% dei monsanvitesi aventi diritto al voto si è recato alle urne (2.970 unità, dalle quali togliamo 173 schede nulle e bianche). A questo punto, conti alla mano, la vittoria della coalizione PD-IDV-MRE-PSI ha potuto concretizzarsi con il solo scarto di 191 voti.

Torniamo all’appello del/la PDL: CITTADINI NON VOTATE!!!!!!………e consideriamo le 257 preferenze maturate nel 2009 da tutti i candidati già riconducibili al/la PDL, unendole a quelle del candidato Scaloni (tesseratosi con il/la PDL solo nel novembre scorso, peraltro divenendo parte dello stesso direttivo PDL): adesso siamo a quota 297. Ora torniamo al ballottaggio appena concluso: sappiamo che i predetti candidati del 2009 (Cillo, Rotoloni, Bianco, Vitaloni.. ma anche lo stesso Scaloni) hanno contattato (sino all’ultimo secondo e anche oltre) diversi cittadini –tanto amici quanto semplici conoscenti e compagni− invitandoli a non votare…….eppure l’ottimo risultato da noi ottenuto (con la lista Sordoni − Insieme per Monte San Vito) ci permette di dire che:
o l’appello in favore dell’astensione è abbondantemente caduto nel vuoto, in quanto, come già detto, l’astensionismo ha colpito entrambe le liste e la differenza tra le 2 candidate a Sindaco è minore delle preferenze prese dai candidati PDL nel 2009 (191 – 297)
o forse nel 2009 i voti raccolti dalla lista Sordoni – Insieme per Monte San Vito e imputabili alla PDL furono solamente quelli dei predetti 4 candidati (ovvero 257, in quanto lo Scaloni, dopo aver flirtato a lungo con il PD, ha preso la tessera PDL solo a fine 2010)

Pertanto, al/la PDL chiediamo di spiegarci cosa è successo……..

Altra cosa: all’accusa di mancata coerenza fatta dal/la PDL (con manifesto a firma di quell’Allegrezza che dopo aver invitato all’astensione si è recato coerentemente a votare) e rivolta alla “accanita guerriera per tutte le stagioni” (alias la sottoscritta Gloria Anna Sordoni), che a dire del PDL avrebbe abbandonato la battaglia ancor prima di iniziare, nonostante numerosi provvedimenti da lei stessa “fatti e disfatti” (e qui vorremmo proprio capire che cosa voglia intendere il /la PDL), rispondiamo con le parole della stessa Sordoni: “nel 2009, tra le altre cose, avevamo anche un’altra grande ambizione: permettere a dei giovani (e non intendo solo anagraficamente) di iniziare un cammino amministrativo che avrebbe permesso loro, un giorno, di poter affrontare da soli questa strada “impervia”…..ho avuto modo in questi 2 anni di conoscere meglio ed apprezzare tutti i miei compagni di avventura.. capaci, curiosi, vogliosi di imparare e acuti osservatori.. e credo sia giunto il tempo di lasciarli andare da soli.

E’ giusto quindi che io faccia un passo indietro, lasciando a loro “le luci della ribalta”, certa che sapranno onorare al meglio il loro ruolo di consiglieri di opposizione. Io ci sarò sempre e comunque, li aiuterò nei momenti più difficili, li consiglierò, ma li lascerò sempre liberi di fare e di agire secondo coscienza. Ho fatto il mio tempo ed è giusto lasciare il testimone”.

Curiosi, ci mettiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla vicenda, e nel contempo attendiamo i primi atti della nuova Giunta Sartini, per valutare seriamente l’operato dei “riformisti democratici”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2011 alle 15:47 sul giornale del 18 marzo 2011 - 1132 letture

In questo articolo si parla di politica, monte san vito, Gloria Anna Sordoni

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