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Riunita a Jesi la Direzione Provinciale del PD. Sconcerto per la decisione del Governo di tassare i marchigiani

partito democratico 3' di lettura 16/03/2011 -

Si è riunita mercoledì alla Casa del Popolo di Jesi la Direzione provinciale del Pd di Ancona, convocata dal Segretario provinciale Emanuele Lodolini, con all’ordine del giorno il Piano socio sanitario 2010/2012 della Regione Marche. Presenti Francesco Comi, Presidente della Commissione specifica e i consiglieri regionali della provincia di Ancona Fabio Badiali, Gianluca Busilacchi ed Enzo Giancarli.



Il piano socio sanitario regionale, che per la prima volta integra la programmazione sociale a quella sanitaria, rappresenterà il principale strumento di indirizzo strategico per il sistema salute della regione. La diminuzione delle risorse a seguito dei tagli indiscriminati del Governo rischia di mettere in discussione i principi di equità, universalità, solidarietà e spinge a riflettere su come continuare a garantire risposte ai bisogni sociali e sanitari, anche attraverso nuovi modelli di welfare locale. Si devono fare scelte coraggiose. Occorre per questo introdurre nuovi modelli di governo della domanda e di razionalizzazione dell'offerta. Le Marche, negli anni, hanno dimostrato di avere un modello organizzativo e gestionale efficace, adesso occorre aggiornarlo, superando schemi troppo rigidi, burocratici ponendosi l’obiettivo di prepararsi a fronteggiare un futuro imminente, in cui aumenta la domanda e diminuiscono le risorse. Il PD è impegnato affinchè nessun cittadino resti indietro. La sanità pubblica è per noi un valore.

La Direzione, infine, esprime sconcerto e profondo disappunto per quanto previsto nella circolare emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per dettare gli indirizzi sull’attuazione del Decreto “Milleproroghe” in occasione di eventi calamitosi, come avvenuto nelle Marche. Secondo tale circolare le risorse necessarie, preventivate in circa 450 mln di euro, dovranno essere reperite, stando a quanto prevede il Governo aumentando al massimo le addizionali IRAP e IRPEF che gravano rispettivamente sulle imprese e sui cittadini, aumentando l’accisa sulla benzina di 5 cent, e soltanto dopo aver provveduto con tali misure, si potrà attingere al Fondo nazionale della Protezione Civile che risulta, peraltro, incapiente.

Si tratta di misure vessatorie e antisolidaristiche, che rappresentano un vera e propria offesa ai marchigiani, le cui imprese sono già state colpite dagli effetti dell’alluvione, mentre l’aumento dell’addizionale sui cittadini arriverà a colpire anche il primo scaglione di reddito con un aumento dello 0,5 per mille dell’aliquota più bassa. Per non parlare di un ulteriore aumento della benzina!

Il Pd della provincia di Ancona rinnova al Governo la proposta di finanziare il ripristino dei danni attraverso l’accorpamento delle elezioni amministrative e dei referendum, che consentirebbe di risparmiare 300 mln di euro. Invita le altre forze politiche a mobilitarsi per correggere questa assurdità indegna di uno Stato moderno e civile, e si rivolge a tutti i Parlamentari eletti nelle Marche, al di là di ogni colore politico, affinché si spendano per evitare che al danno dell’alluvione si aggiunga la beffa che ci propina il Governo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2011 alle 16:27 sul giornale del 18 marzo 2011 - 926 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, ancona, pd

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