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Giornata Fai, a Jesi l’apertura dell’antica chiesa di San Marco con il patrocinio del Comune

Fai 5' di lettura 24/03/2011 -

A Jesi la Giornata del Fai sarà dedicata alla chiesa di San Marco, una struttura molto antica della città e quasi sempre chiusa al pubblico. Situata in Costa San Marco, la costruzione originale sembra risalire alla prima metà del XII secolo; in seguito, secondo la tradizione, i monaci Benedettini donarono la chiesa a San Francesco, che sostò presso il loro monastero durante una visita a Jesi.



La chiesa custodisce al suo interno alcuni affreschi trecenteschi, superstiti del ciclo pittorico che originariamente decorava la maggior parte delle pareti della chiesa. La Chiesa di San Marco è di proprietà del Comune di Jesi ed è in gestione alla Diocesi di Jesi; in particolare le Suore Carmelitane si occupano dell’apertura durante le cerimonie religiose e su richiesta dei turisti.

L’orario di apertura di questo bene, nelle due giornate di sabato e domenica, è dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite guidate sono a cura degli apprendisti Ciceroni della Scuola Secondaria di Primo Grado “Duca Amedeo di Savoia”, gli alunni delle classi prime.

Grazie alla disponibilità della responsabile della Pinacoteca civica di Jesi Loretta Mozzoni sabato 26 marzo l’ingresso alla Pinacoteca e al Centro Studi per le Arti della Stampa (SAS) sarà gratuito per tutti.

Il responsabile del Fai di Jesi, l’ing. Luca Tombari, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per l’organizzazione della Giornata di Primavera: la dirigente scolastica prof. Mirella Mazzarini e gli alunni della Scuola Media Savoia della città che insieme agli insegnanti si sono preparati da tempo per fornire le informazioni e le notizie sulla storia della chiesa di San Marco; le associazioni di Protezione Civile di Jesi “A.N.C I leoni rampanti” e “Gruppo Volontariato CB OM” per la disponibilità nel facilitare l’accesso al parcheggio per raggiungere San Marco; la fioraia Francesca Conti per avere reso più accogliente l’esterno della Chiesa; l’architetto Sergio Bugatti per le tavole tecnico descrittive sulla chiesa di San Marco; il Comune di Jesi che ha concesso il patrocinio e l’assessorato alla Cultura di Jesi, i vigili urbani della città, la Diocesi di Jesi e le suore Carmelitane del convento “Santissima Trinità” per la grande disponibilità offerta.

A Fabriano sarà possibile visitare l’abbazia dei santi Biagio e Romualdo in piazza Manin e seguire il percorso della visita guidata grazie agli apprendisti Ciceroni della Scuola Superiore ITCGT "Alfredo Morea", sezione Turismo, del Liceo Classico Statale “F. Stelluti” e del Liceo Scientifico Statale. La chiesa sarà aperta nelle due giornate dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.

Nella provincia di Ancona sarà inoltre possibile visitare la chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie a Senigallia, nel pomeriggio del sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. Gli studenti delle classi quarte del liceo scientifico statale “Enrico Medi” della città si occuperanno delle visite guidate.
Ad Osimo si potrà ammirare la sala delle Armi del Monte Santo Pietro, nella sola giornata di domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17,30.

A Castelfidardo si potrà apprezzare la maestosità del Monumento Nazionale delle Marche ai “Vittoriosi di Castelfidardo” nel parco Storico e, nella Selva di Castelfidardo, si potrà visitare il Sacrario-Ossario, monumento a forma quadrata e da poco restaurato. Per questi luoghi apertura Questi due beni sono inseriti nel percorso dell’Anniversario dell’Unità d’Italia e saranno aperti sabato 26 e domenica 27 dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Le visite guidate sono a cura degli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Ancona, dell’ITIS “Antonio Meucci” – Sez. Associata di Castelfidardo.

Siamo tutti fratelli d’Italia, quest’anno ancora più del solito. E siamo tutti pronti a ritrovarci in centinaia e centinaia di luoghi particolari, molti dei quali inaccessibili nel resto dell’anno e aperti eccezionalmente per la Giornata FAI di Primavera, un appuntamento giunto alla 19ª edizione che ha mobilitato fino a oggi più di 6 milioni di persone.

Sarà una festa di piazza dal carattere e dall’atmosfera unici che si lega al patrimonio artistico, alla cultura, alla natura, all’identità del nostro Paese. E alla nostra storia, proprio mentre si celebra il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: per festeggiarlo il FAI ha preparato un percorso speciale di “50 luoghi per 150 anni” e la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La 19ª Giornata FAI di Primavera, sostenuta anche quest’anno da Wind, si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni. Tutte le visite sono a contributo libero e sarà possibile iscriversi al FAI in ciascun bene aperto: sostenere il FAI è infatti un gesto decisivo, il modo più diretto ed efficace per schierarsi in difesa del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, per manifestare il nostro orgoglio nazionale, per diventare “azionisti della nostra cultura”. Perciò, tutti coloro che, con l’iscrizione o con un’offerta, contribuiranno concretamente riceveranno un distintivo con il logo della Fondazione. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 13.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti.

In premio, fantastici voli per chi si iscrive online al FAI dal 10 al 31 marzo 2011 e partecipa al concorso “Garibaldi ti scrivo…”: proponendo un’idea per un’Italia più tutelata si potrà infatti vincere un volo per New York per due persone.

Per informazioni su altri premi e modalità di partecipazione www.giornatafai.it.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2011 alle 17:10 sul giornale del 25 marzo 2011 - 3673 letture

In questo articolo si parla di cultura, Beatrice Testadiferro, giornata Fai

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