Il Gsa sul mercato al Foro Annonario: uno sfacelo!

Gruppo Società e Ambiente 2' di lettura 25/03/2011 -

Guardando il mercato cittadino, o meglio quella larva di mercato che a stento sopravvive tra mille difficoltà all’interno del Foro Annonario, non possiamo non chiederci come si è arrivati ad un simile sfacelo. Il mercato di una città, non è soltanto il luogo del vendere e del comprare, ma è anche uno straordinario punto di incontro dove si sviluppa il dialogo, la conoscenza e il confronto, base di ogni comunità democratica.



A Senigallia, il mercato è in agonia, e lo è da molto prima che esplodesse la crisi economica. In molte città e paesi, si sta riscoprendo il valore del mercato cittadino, con i prodotti a Km/0, le produzioni stagionali, i contadini che ti vendono prodotti freschi e di provenienza sicura; ma a Senigallia no, siamo in controtendenza. La piazza “delle Erbe” ormai svolge il suo ruolo principale in estate durante feste e spettacoli ad uso turistico. Si è deciso di uccidere il mercato a favore di feste estive. Non ci sembra una scelta saggia: nessuna città può permettersi di perdere il centro nevralgico dell’economia e del dialogo fatto da quotidiani gesti del vendere ciò che si produce e dell’acquistare ciò di cui si ha bisogno. Già abbiamo visto le pesanti ripercussioni avvenute con la chiusura della pescheria: persino i turisti ci rimproverano di aver perso una peculiarità della nostra città che certo non può essere compensata dall’apertura di bar e ristoranti.

La cosa che più sconvolge in questo lento franare verso la chiusura del mercato, è la totale indifferenza del mondo politico, anzi, analizzando le varie fasi del collasso della piazza, non si può fare a meno di chiedersi se dietro questo lento morire non ci sia una precisa volontà amministrativa.Qualcuno, però, dovrà assumersi la responsabilità di queste scelte Assistiamo questi giorni alla polemica sullo spostamento delle bancarelle da piazza Simoncelli a Via Carducci, senza voler entrare nel merito delle scelte, è l’atteggiamento che ci lascia perplessi. Si sposta un mercato perché fa comodo così, perché servono parcheggi, ma un mercato non è un mobile che uno sposta dentro casa sua, il mercato è un insieme di abitudini consolidate nel tempo, è il tacito accordo tra persone che non si conoscono per ritrovarsi tutte nello stesso luogo nello stesso giorno.

Certo le abitudini si cambiano, ma serve una motivazione valida e soprattutto serve una politica che riporti in vita il mercato, non che gli assesti il colpo finale. Ecco, questo articolo vuole essere il nostro atto di accusa, vogliamo che sia chiara la nostra posizione perché noi chiederemo conto di queste scelte quando la città sarà privata del suo mercato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2011 alle 16:01 sul giornale del 26 marzo 2011 - 1998 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, Gruppo Società e Ambiente e piace a alk

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Anche voi..vi siete accorti un pò in ritardo. Ma dove eravate in questi ultimi anni?

Vi siete accorti che nella parte centrale del colonnato (dietro ai palchi delle feste) c'è una area adibita a vendita di pesce totalmente abbandonata perchè da quando è stata ristrutturata non ci si è venduta manco una sardina?? Quanto è costata la completa ristrutturazione con banchi di travertino spessi diverse decine di cm. per essere lasciati in balia dei piccioni?

In campagna elettorale di 450 candidati un giro al Foro per sentire la voce dei mercanti l'ho fatto solo io (chiedete a Piero della Cesanella che vende verdura o alle signore dell'altro lato).
E infatti ho perso. Dovevo andare a distribuire santini in discoteca come hanno fatto altri vincitori...

Ricordando i fatti e non le chiacchiere, vorrei dire che:
la vecchia giunta Angeloni, dopo aver ristrutturato il foro, aveva chiesto ai vari ambulanti del foro di ammodernizzare il loro punto vendita con delle strutture carine ed uniformi.
Per questo progetto vi erano pure dei fondi.
Il tutto dopo varie riunioni non è stato accolto.
Il mercato del pesce, per un fatto pratico e funzionale è stato ampliato al porto ed anche lì i vari ambulanti giornalmente vendono i loro prodotti appena pescati a km zero.
Nella banchina sono stati effettuati dei lavori per abbellirla e renderla più funzionale.
Non diciamo sempre che non c'è interesse politico, quando le persone vogliono fare, si è sempre lavorato per far fare al meglio.


paolini ivano

Sei un perfetto ignorante (nel senso di non essere informato) i soldi per la riqualificazione sono stati presi (ho tutto il consuntivo)anche da qualche ambulante (pochi i soldi e pochi gli ambulanti). il progetto di rilancio dei centri commerciali naturali è stato un fallimento anche perchè i finanziamenti sono stati utilizzati per altri scopi(te lo posso provare) e non per pubblicizzare e rendere fruibile il Mercato.Con il pesce venduto in banchina (luogo fatiscente),lercio e puzzolente) poi, siamo ritornati a prima del 1830 anno di costruzione del Foro. Sai cose' una legge che si chiama HACCP? Aspetta che la applichino al porto poi vedremo. Riguardo al GSA vi dovreste vergonare; eravate nella giunta Ceresoni (Angeloni)fino a poco fa. Ammettete almeno di esservi sbagliati e proviamo a ricominciare. Ora poi con la riqualificazione di P.Simoncelli, la pavimentazione di L.go Manni con relativa tribuna assisteremo all'ultima sterilizzasione e desertificazione del centro. Un bel centro ma vuoto Ivano Paolini Ivano@e-paolini.it

Appunto fatti e non chiacchiere...

E' o non è un fatto che quell'area del pesce è abbandonata ai piccioni da anni?? O vogliamo negare anche davanti all'evidenza?

La storia dei pescivendoli che non hanno voluto vendere lì a lavori finiti la conosco pure io e ci voglio pure credere. Ma allora perchè è stata ristrutturata quella parte per il pesce?? Non si poteva chiedere il parere ai pescatori PRIMA di compiere l'opera??

Quello attuale del porto (area ex-SEP cantiere navalmeccanico demolito) lo chiama mercato del pesce cittadino?? Sotto gli ombrelloni dei gelati rimediati da qualche bar e materiale da battaglia?

Che ci si fa di una banchina "bella" se manca persino come gestire una bancarella di sardoni??

Un'anno fa durante la campagna elettorale parlai anche con i pescatori: erano NERI!!