Montemarciano: Silvetti, 'La Regione adotti una nuova strategia di difesa della costa'

Daniele Silvetti 1' di lettura 29/03/2011 -

"Finalmente si profila una strategia diversa nell'affrontare i problemi dell'erosione sul litorale di Marina di Montemarciano" – afferma il consigliere regionale di FLI Daniele Silvetti.



Infatti, l'approvazione da parte dell'assemblea legislativa della mozione presentata per l’attuazione del progetto Arstel comporta il raggiungimento di almeno due importanti obiettivi: messa in sicurezza della parte bassa del fiume Esino e ripascimento del litorale. L'attuazione di tale progetto – continua l'esponente di FLI - rappresenterebbe finalmente una svolta decisiva rispetto ai tanti interventi realizzati negli anni passati, per i quali spesso, qualificandoli come urgenti, sono state aggirate le procedure di impatto ambientale.

Ciò ha prodotto consistenti danni ambientali come accertato recentemente anche da verifiche effettuate dalla Guardia forestale.L’Arstel, inoltre, dovrebbe essere in parte già finanziato utilizzando le risorse residue dal finanziamento regionale per i lavori tutt’ora in corso. Tale mozione rappresenta l’ennesimo tentativo concreto del centrodestra di contribuire al cambio di strategia nelle politiche di difesa della costa, l’esatto opposto delle accuse che ci sono state rivolte di voler ostacolare i lavori in corso. Ricordiamo infatti che l’attuazione dell’Arstel consentirebbe la ricostruzione delle spiagge in maniera naturale: un risultato più che soddisfacente sia per coloro che usufruiscono del litorale che per i vari operatori che in questi anni hanno subito ingenti danni per il depauperamento delle loro attività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2011 alle 18:40 sul giornale del 30 marzo 2011 - 1282 letture

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Per fare qualcosa di serio per l'ultimo brandello di costa casebrugiatese rimasta c'è solo una ricetta:

sollevare l'incarico e la giurisdizione di Regione Marche, Provincia di Ancona (che si è sempre tenuta fuori astutamente perchè non di sua competenza) e Comune di Montemarciano. Così facendo e affidandolo ad un'altra regione, provincia, comune, si metterebbe fine alla trentennale tragedia di sperpero di denaro pubblico e disastri ambientali. Da ultimo forse anche i cittadini si sentirebbero meno presi per il ....

Dal momento che nemmeno la Procura tenta ancora di aprire un fascicolo di indagini per verificare se è sempre stato tutto regolare per ottenere in cambio lo scempio/barzelletta che sappiamo...

Non ci resta allora che fantasticare in ipotesi come queste per sperare in un futuro.