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UBI Banca Popolare di Ancona: bilancio 2010 in utile di 18,3 milioni e crediti alla clientela su del 5,5%

Ubi banca popolare di Ancona 4' di lettura 29/03/2011 -

La Banca Popolare di Ancona nell’anno 2010 vede il positivo andamento dei volumi complessivi: in particolare i crediti verso clientela, in crescita del 5% rispetto a fine 2010, si attestano a 7,7 miliardi di euro. La Banca destina la totalità delle risorse raccolte e di quelle messe a disposizione dalla Capogruppo al sostegno delle micro imprese, delle PMI e delle famiglie in tutti i territori in cui opera; in tale ottica ha intensificato la collaborazione con istituzioni locali, Associazioni Imprenditoriali ed i loro Confidi.



In particolare, il credito erogato in sinergia con i Confidi è aumentato del 44% rispetto all’anno precedente. Il rapporto sofferenze nette/impieghi netti è pari al 3,73% rispetto al 2,85% del 2009. In calo gli incagli e le altre categorie di crediti deteriorati. Il bilancio è stato presentato a Jesi, da Corrado Mariotti e Luciano Goffi, rispettivamente presidente e direttore generale della Popolare di Ancona.

La raccolta totale (al netto dei Prestiti Obbligazionari sottoscritti dalla capogruppo) si attesta a 10,3 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.

Il personale della Banca, al 31 dicembre 2010, è costituito da 1.795 dipendenti, rispetto ai 1.805 del 31 dicembre 2009; la rete territoriale é composta da 250 filiali, rispetto alle 256 del 31 dicembre 2009, a seguito della razionalizzazione intervenuta nell’ambito del “Progetto Ottimizzazione Territoriale” con la chiusura di alcuni piccoli sportelli ubicati in piazze già servite da sportelli maggiori.

Dal lato dei ricavi l’esercizio è stato caratterizzato dal permanere dei tassi di mercato su livelli minimi che erano stati raggiunti nella seconda parte del 2009 - in limitata risalita solo nella parte finale dell’anno - che ha determinato una flessione del margine di interesse a 204,3 milioni di euro (-12,8% rispetto all’anno precedente). Sull’andamento delle commissioni da servizi, pari a 105,3 milioni di euro (-6% rispetto al 2009) ha pesato l’eliminazione a fine giugno 2009 della commissione di massimo scoperto che nell’esercizio precedente aveva contribuito a ricavi per poco meno di 15 milioni di euro. Sul totale dei ricavi – pari a 319 milioni di euro, in riduzione dell’11,8% - ha inoltre influito il minor ammontare dei dividendi da società partecipate (ridottisi dai 16,4 milioni di euro del 2009 a 3,7 milioni di euro nel 2010).

Gli oneri operativi sono pari a 224,2 milioni di euro, in riduzione del 5,4% per effetto dei risparmi registrati sia sulle spese del personale (-5,2%) che sulle altre spese amministrative (-6%).

Nel corso dell’anno, grazie all’Accordo Sindacale del maggio 2010, è stato realizzato un importante programma di ricambio generazionale con il collocamento in quiescenza di 75 dipendenti e la contestuale stabilizzazione di circa 90 lavoratori interinali o con contratto a tempo determinato. L’operazione ha comportato oneri non ricorrenti, al netto delle imposte per 3,2 milioni.

Alla luce di quanto sopra il risultato della gestione operativa, si attesta a 90,4 milioni di euro, con un decremento del 27,6%, quale conseguenza, in via prioritaria, della contrazione del margine di interesse, dei dividendi e del venir meno della commissione di massimo scoperto.

Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti si attestano a 51,5 milioni di euro, rispetto a 115,7 milioni del 2009; tale significativo miglioramento del costo del credito deriva dalla politica di forti accantonamenti prudenziali attuati sin dal 2008 in concomitanza con il ciclo economico negativo. L’indice di copertura delle sofferenze si attesta al 47,46%. L’indice di copertura del totale crediti deteriorati si attesta, a fine 2010, al 34,56% rispetto al precedente 36,75% del 2009 e testimonia l’elevata qualità dei crediti iscritti in bilancio.

L’utile netto “normalizzato” risulta pari a 21,6 milioni di euro al lordo degli oneri non ricorrenti derivanti dal suddetto Accordo Sindacale del maggio 2010. L’utile netto di bilancio – dedotti gli oneri non ricorrenti di cui sopra – si attesta a 18,3 milioni di euro (+51%).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2011 alle 17:06 sul giornale del 30 marzo 2011 - 2244 letture

In questo articolo si parla di economia, banche, UBI Banca Popolare di Ancona, bilancio 2010

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