Chiaravalle: asilo nido, ipocrisia o incompetenza?

sinistra arcobaleno 31/03/2011 -

Esclusivamente due sono le motivazioni basilari per le quali il servizio Asilo Nido non deve essere oggetto di tagli: per le esigenze delle famiglie che hanno necessità di affidare i propri figli alla struttura comunale e per coerenza di scelte, in quanto non si può investire sul metodo Montessori e nel contempo danneggiare o distruggerne la base.



Purtroppo, non c’è più sordo di chi non vuol sentire; e dopo l’ennesima riunione del Comitato di Gestione del Nido, allargata anche a tutti i genitori dei bambini iscritti, l’Amministrazione comunale continua ad avanzare assurde ipotesi di sperimentazioni e riduzioni orarie del servizio che, oltre a non soddisfare le richieste e le necessità dell’utenza, provocherebbero notevoli problemi organizzativi per gli educatori. L’impressione, è che la disperata ricerca di economie di spesa abbia sopravanzato e soffocato l’interesse primario rappresentato dal bambino.

Forse ritengono che detta struttura non sia poi così necessaria alle famiglie o probabilmente hanno intenzione di utilizzare i fondi destinati al Nido per altri scopi per loro più rilevanti o forse solamente perché, discendenti di un passato senza problemi economici, grazie all’ex discarica, ora sono incapaci di amministrare risorse più limitate. Certo è che, con ben tre riunioni del Comitato di Gestione, un assemblea di genitori, un monitoraggio con tanto di questionario fatto dagli stessi genitori e che ha sancito la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di tagli degli orari di servizio, l’Amministrazione comunale è riuscita ad allarmare e sconvolgere la vita di decine di famiglie. Capire i bisogni dei cittadini ed individuare le priorità è una funzione basilare ed un dovere di ogni pubblica Amministrazione e nel caso specifico è stata data dimostrazione, per ipocrisia o incompetenza, di non essere in grado di farlo. Noi, conti alla mano, gli abbiamo dimostrato che ci sono ampi margini per reperire risorse economiche e scongiurare la situazione prospettata e lo ribadiremo in Consiglio comunale. Ora spetta alla Giunta decidere.

Situazione analoga, si sta prospettando con la questione dei costi delle mense scolastiche che purtroppo, a Chiaravalle, risultano notevolmente più elevati che in altri Comuni limitrofi. Già nell’aprile 2010, come gruppo consiliare avevamo posto il problema, con un apposita interrogazione, chiedendo di esaminare ed analizzare, in sede di Commissione, tutte le voci di spesa relative al servizio mensa, così da individuarne le anomalie che costringono l’utenza a sostenere costi così elevati. Purtroppo, trascorso un anno, l’Assessorato di competenza, lo stesso che ha la responsabilità dell’Asilo Nido, si ricorda del problema solamente ora, dopo che le famiglie, esasperate dal costante aumento di tasse e tariffe comunali, hanno dato vita ad una raccolta di firme per essere ascoltati. Questo è il risultato dell’inerzia e della presunzione, di chi governa l’Ente, di gestire nelle segrete stanze l’amministrazione della nostra città, escludendo ogni forma di trasparenza e partecipazione; le scelte vanno condivise e non fatte subire. Ora, chi pagherà per tutto il disagio e le preoccupazioni inflitte ai cittadini ?


da Lorenzo Gobbi
Consigliere comunale Chiaravalle
Sinistra Arcobaleno




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2011 alle 17:16 sul giornale del 01 aprile 2011 - 821 letture

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