La storia delle filandare di Jesi in “Trame di seta”, edito dalla Fidapa

fidapa 01/04/2011 -

Con una poesia di Gualberto Gualerni dedicata alle filandare jesine, letta dal suo amico Gastone Pietrucci si è aperta la serata dedicata alla presentazione di “ Trame di seta “dalla filanda …la voce delle donne, un volume realizzato dalla Fidapa di jesi con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di jesi, stampato dalla tipografia Mazzarini di Jesi domenica 27/03 presso l’auditorium dell’Hotel Federico II alle ore 18, alla presenza di un folto pubblico.



All’avv Antonella Ricci, presidente della sezione jesina,il compito di illustrare il percorso che ha portato alla realizzazione di questo volume, frutto di una collaborazione ben riuscita con Gastone Pietrucci, del gruppo “ La Macina “. La nostra associazione, composta di donne imprenditrici, impegnate nel mondo del lavoro, delle arti – dice l’avv. Ricci - era affascinata dal mondo della seta e da queste donne lavoratrici forti e coraggiose, espressione della tradizione culturale della nostra terra. Il direttivo da me presieduto ha voluto fortemente la realizzazione di questo progetto, ma essendo stato scritto molto su questo argomento, era necessario imprimere un taglio originale, onde evitare di cadere nell’ovvio o nel banale. Era nostra intenzione partire da testimonianze dirette, onde approcciarci a queste donne e al loro sentire profondo, per trarne spunti divulgativi per le giovani generazioni.

Di qui l’incontro con Gastone Pietrucci del gruppo di ricerca popolare “ La Macina “ che sapevamo aveva lavorato a lungo su questi temi e che con generosità ha messo a disposizione delle fidapine il suo materiale ( nastri registrati con le voci delle filandare ), nastri che sono stati ascoltati e trascritti da fidapine volonterose. A questo punto –ha spiegato la presidente – era necessario collegare i racconti con un unico filo conduttore e in ciò ci ha aiutato il tema nazionale fidapa del biennio 2009/2011: “ Il percorso della donna nella realtà socio-economica e culturale “.

“ Con questo libro abbiamo voluto sviluppare il tema nazionale del rispetto attraverso l’esperienza ed il percorso tracciato da quelle donne che per prime si sono affacciate al mondo del lavoro e che, inconsapevoli, hanno preparato il terreno su cui sono cresciuti tutti quei valori che hanno portato la donna a trovare il proprio posto nella società e nel mondo del lavoro “ Così la vice presidente Graziella Anibaldi ha chiarito il filo conduttore del libro, realizzato attraverso il contributo di Catia Scisciani, jesina, insegnante di lettere che ha permesso di tessere la preziosa trama del volume.

La mancanza di consapevolezza di essere protagoniste di un epocale cambiamento sociale - ha continuato la vice Anibaldi - ha animato le nostre filandaie di una grande energia, vera, potente, non contaminata dal sapere e dall’opportunismo, energia che ha permesso a queste straordinarie donne di vivere il disagio o la grande fatica del lavoro della filanda anche attraverso la solidarietà, le chiacchiere, l’allegria, il canto”.

La serata, ben riuscita, ha raggiunto momenti toccanti quando il pubblico numeroso ed attento ha potuto ascoltare dalla bella voce di Muggia Bellagamba le testimonianze crude, a volte dure delle condizioni di vita di queste donne. Sullo sfondo le foto d’epoca e i canti delle filandare.

Mi è sembrato per un momento di rivederle tutte, Armanda, Iride,Concetta, Lea, Matilde, Cesira, Enrica e tutte quelle antiche donne- ha concluso Gastone Pietrucci- che avevo conosciuto e i cui volti e racconti rimarranno impressi nel mio cuore.

La presentazione del libro si è conclusa con il concerto di Gastone Pietrucci, accompagnato alla chitarra da Marco Gigli che ha intrattenuto i presenti con alcuni dei bei canti tratti dal suo cd “ La filanda è na galera “








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2011 alle 11:56 sul giornale del 02 aprile 2011 - 2643 letture

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