Montecarotto: “Toni Ligabue” chiude la stagione teatrale

Amat 05/04/2011 -

Sabato 9 aprile si chiude il sipario sulla stagione del Teatro Comunale di Montecarotto realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, dal Comune di Montecarotto e dall’AMAT con il contributo della Banca Popolare.



In scena - nell’ambito di Scompagina/4 libri in scena con dedica a Valeria Moriconi, rassegna tematica a cura del Centro Valeria Moriconi giunta alla quarta edizione che si snoda trasversalmente tra tutti i teatri della Fondazione Pergolesi Spontini - Toni Ligabue, tratto dal libro di Cesare Zavattini e interpretato con rara sensibilità dal comico bolognese Stefano Bicocchi in arte Vito.

Sono davvero poche le figure di artisti e intellettuali italiani che abbiano saputo travolgere con la loro lucida utopia ogni conversazione, correndo incontro a un’ossessione e ad una speranza. Se di Pasolini, con mille equivoci e tentativi di strumentalizzazione, si conosce (quasi) tutto, di Cesare Zavattini si sa davvero poco o niente. Anzi, meno di niente. Neutralizzato con l’etichetta di “umorista”, o tutt’al più di sceneggiatore neorealista di De Sica, Zavattini è stato ricondotto dentro quella camicia di forza che lui stesso aveva indossato nell’indimenticabile e intensa interpretazione del film La verità. Nel racconto in versi scritto per il famoso libro dell’editore Ricci (1973), Cesare Zavattini confessa intrepidamente il disagio che gli procurò la figura di Antonio Ligabue le poche volte che ebbe occasione d’incontrarlo. Sempre respinto ai margini della società, zingaro ed eretico per eccellenza, il pittore di Gualtieri fu riscoperto dopo la sua morte come la più forte voce poetica della Padania, come una specie di sciamano e perfino come produttore di ricchezza attraverso quadri spesso ceduti per un piatto di minestra. Nasce così uno spettacolo che sa miscelare sapientemente forme e stili esteticamente diversi, soprattutto grazie ad una ricerca linguistica. Per un’opera in cui la parola è così centralmente rilevante, dunque, si impone una messinscena minimalista.

Uno spettacolo leggero nel senso calviniano del termine ma pieno di emozioni, musica e parole, quelle di Zavattini, che porteranno a rivivere attraverso l’universo teatrale il soprendente genio pittorico di Ligabue.

La regia dello spettacolo è di Silvio Peroni, le musiche originali di Antonio Di Pofi e le scene di Erasmo Massetti.

Per informazioni e biglietti (posto unico numerato 12 euro, ridotto 8 euro): biglietteria Teatro G.B. Pergolesi tel. 0731 206888. Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2011 alle 19:27 sul giornale del 06 aprile 2011 - 946 letture

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