Chiaravalle: il Bilancio 2011 lo pagheranno i cittadini

07/04/2011 -

Anche nel 2011, assisteremo ad un bilancio redatto nelle segrete stanze e catapultato, senza possibilità di appello, sulle spalle dei cittadini di Chiaravalle; questo è quanto si è appreso, in sede di Commissione bilancio, il 4 aprile scorso.



Viste le difficoltà e le incertezze in cui versano i Comuni italiani e non da ultimo il nostro e considerata la crisi economica in atto era sicuramente necessario evitare ogni forma di inasprimento fiscale, escludendo in primis aumenti di imposte e tariffe; è questa la sintesi di un documento da noi proposto mesi fa all’Amministrazione, da tenere in considerazione per la definizione del nuovo bilancio.

Invece, tutto e il contrario di tutto, il bilancio 2011 sarà oggetto di aumenti che vanno dalla Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani di circa il 10% (+ 43% dal 2009), alle tariffe di tutti i servizi a domanda individuale intorno al 3% (mense scolastiche, trasporti, ecc.), nonché al taglio del servizio Asilo Nido, mediante la riduzione dell’orario di accoglienza dei bambini, ricavando un esiguo risparmio economico sulla pelle dei lavoratori precari a cui non verrà rinnovato il contratto; e hanno anche il coraggio di definirsi una Giunta di centro sinistra.

Ovviamente il nostro documento, sarebbe stato troppo banale, non si limitava a dire no agli aumenti, ma forniva proposte concrete per evitare che avvenissero, tra cui la riduzione di alcune tipologie di spesa previste dalla Legge 122/2010 ed in particolare la diminuzione del numero degli assessorati che avrebbe comportato un minore spesa di oltre 30.000,00 euro annui alle casse comunali, la ricerca di tipologie di servizi consorziabili con comuni limitrofi (cucina – trasporti scolastici – impianti sportivi – canile – verde pubblico), l’individuazione di una diversa forma di gestione del teatro comunale, che attualmente assorbe circa 130.000,00 euro all’anno, con una copertura finanziaria, derivante dai proventi, di appena il 20% e pertanto insostenibile l’Ente, la valorizzazione della Farmacia comunale, mediante la conversione in ambulatori medici e/o veterinari, degli adiacenti locali attualmente adibiti ad archivio, il monitoraggio del patrimonio immobiliare disponibile e attualmente non utilizzato provvedendo alla contestuale valorizzazione dello stesso mediante locazioni, la predisposizione di bandi pubblici, per la locazione delle coperture degli edifici comunali per l’installazione di impianti fotovoltaici e diverse altre proposte ancora.

Purtroppo, non c’è più sordo di chi non vuol sentire, l’Amministrazione ha completamente ignorato le nostre proposte, varando un bilancio che, come ormai è consuetudine, protegge esclusivamente i propri “interessi politici”, facendo pagare ai cittadini le conseguenze di scelte che nulla hanno a che vedere con gli interessi della collettività.

Ma dov’è finita la trasparenza e la partecipazione popolare, tanto sbandierata in campagna elettorale, quando tutte le decisioni vengono prese da pochi individui, che si professano amministratori pubblici e calate dall’alto alla cittadinanza ?

Ne è dimostrazione quanto sta accadendo in questi giorni con i problemi relativi ai tagli all’Asilo Nido, alle mense scolastiche ed all’assurda modifica della circolazione stradale di via Leopardi, dove l’Amministrazione comunale convoca riunioni ed assemblee cittadine, a giochi già conclusi, riducendo il tutto ad una semplice presa d’atto.


da Lorenzo Gobbi
Consigliere comunale Chiaravalle
Sinistra Arcobaleno




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2011 alle 21:04 sul giornale del 08 aprile 2011 - 755 letture

In questo articolo si parla di politica, Lorenzo Gobbi, la Sinistra

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