Pazzani (Lega Nord): il gettone di presenza non deve essere aumentato

Tiziano Pazzani 08/04/2011 -

In merito alla questione del gettone di presenza spettante ai consiglieri comunali di Senigallia e che ha suscitato molto clamore in questi ultimi giorni, ribadisco la mia posizione già espressa subito dopo l’elezione nel marzo dello scorso anno.



Sono convinto che l’impegno politico di un consigliere comunale debba consistere prima di tutto in un servizio ai cittadini e che l’ammontare del gettone di presenza sia assolutamente eccessivo. Sono contrario ad ogni forma di adeguamento, aumento, allineamento o come lo si voglia chiamare.

Ricordo che la questione in oggetto, appariva a mio modo di vedere particolarmente odiosa fin da quando come cittadino ne avevo contezza al di fuori dell’Amministrazione comunale. Ho sempre percepito come un fatto poco onorevole poi, l’aumentarsi o il tentativo di aumentarsi autonomamente la retribuzione o gli emolumenti comunque denominati. Bisogna ricordare che il gettone spetta non solo per la presenza in consiglio ma anche per ogni seduta di commissione (ci sono sei commissioni consiliari permanenti; praticamente vi è una riunione al giorno) e di capogruppo. Non è vero che la corresponsione oraria equivale più o meno a 1,5 euro all’ora; questo dato è accettabile solo per alcune sedute del Consiglio comunale che si sono protratte per molte ore. Normalmente le commissioni (che incidono per il grosso del lavoro) hanno una durata di circa 2 ore; a volte meno.

A chi sostiene che la politica deve avere un costo, rispondo che prima di candidarmi avevo messo in conto il costo in tempo e in danaro. Qualora ritenessi troppo gravoso l’incarico che mi è stato assegnato, rassegnerei le dimissione e verrei sostituito con il primo dei non eletti della mia lista.

Sono assolutamente contrario anche alla proposta discussa in prima commissione (che pare non avrà seguito) relativamente all’aumento della frequenza delle sedute consigliari con cadenza settimanale, alla possibilità di ridurre la durata della seduta consigliare e di posticipare l’orario di inizio lavori alle ore 21. Tutto questo implicherebbe un flusso ancora maggiore di gettoni di presenza.

E’ completamente differente la questione della retribuzione del sindaco e degli assessori che svolgono a tempo pieno l’attività politica, e per i quali appare adeguata la retribuzione che percepiscono attualmente.

Il punto centrale di tutta questa polemica è però l’immagine (ben poco onorevole) del consigliere comunale che è emersa sulla stampa locale. Le locandine dei giornali in bella vista e in pieno centro storico hanno demolito in un giorno il lavoro di un intero anno e, cosa ancora più grave, è il danno irreparabile in termini di considerazione che il cittadino di Senigallia ha maturato nei nostri confronti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2011 alle 17:14 sul giornale del 09 aprile 2011 - 3183 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, lega nord, Tiziano Pazzani, gettone di presenza

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Caro Pazzani,
ti stimo (ti do del tu dal momento che siamo coetanei) perchè nn sei il prototipo del leghista tipico e non credo che ti vedrò mai sventolare la bandiera della Padania o andare in giro con l'elmetto con le corna.
Non sono daccordo con te. Secondo me il consigliere comunale non deve guadagnare dei soldi dal suo impegno politico, ma quest'ultimo dev'essere per lo più un impegno volontario e a servizio della città.
A mio avviso però non deve neanche rimetterci e con l'attuale retribuzione (34 euro lordi a seduta) un consigliere comunale che fa davvero il consigliere comunale (quindi con telefonate, spostamenti in macchina, permessi dal lavoro e tempo sottratto agli affetti) ci rimette.
Un mio amico consigliere nella scorsa amministrazione non ha continuato nel suo impegno politico perchè alla fine dell'anno fare il consigliere comunale per lui era una spesa che non si poteva permettere.
Quindi le uniche categorie che possono fare i consiglieri comunali sono, i dipendenti pubblici, i ricchi di famiglia e i single disoccupati.
Blocchiamo gli aumenti e tagliamo gli stipendi quindi, ma dei parlamentari e dei consiglieri regionali che prendono il triplo o il quadruplo di un sindaco e dieci volte tanto un assessore con mille responsabilità in meno...
Poi sulla tempestività o opportunità della proposta Fiore si può discutere. Ma sul merito ha ragione lui.
GRazie

Sono assolutamente d'accordo con Quilly e, infatti, l'ho dichiarato anche ieri qui su VS.

Abbiate il coraggio di non cavalcare più la solita tigre della retorica...! Nessun cittadino sano di mente può ritenere che 28 euro per un pomeriggio di impegno siano qualcosa di diverso da una offesa.

Anche io concordo con Simone, anche nella stima per Pazzani.

L'unica cosa in cui non concordo sono le categorie che potrebbero fare i consiglieri comunali (dipendenti pubblici, i ricchi di famiglia e i single disoccupati). Mancano le persone che hanno degli interessi come, ad esempio, che vota le varianti in modo da aumentare l'edificabilità del proprio terreno. E non ditemi che non è successo a Senigallia.

E' giusto però quello che dice Pazzani: è un fatto poco onorevole l’aumentarsi o il tentativo di aumentarsi autonomamente la retribuzione o gli emolumenti comunque denominati.
Sarebbe più opportuno fossero altri a decidere....

Sulla retribuzione degli assessori, inoltre, non mi pare sia adeguata: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=242431

Infatti Dragodargento a tutti i livelli ci vorrebbe un organismo terzo a decidere gli emolumenti dei politici...

Sig. Pazzani,io non la conosco personalmente, ma seguo spesso i suoi interventi. Mi chiedo, ma Lei che cosa ci fa nella lega? paragonando i suoi interventi a quelli dei notabili di quella forza politica, ed ai commenti che sento su radio padania, mi chiedo, e Le chiedo, ma una persona seria come Lei mi sembra essere, perchè non molla quela banda di esagitati, razzisti ed egoisti e non ripensa ad una Sua collocazione politica? Saluti ed auguri.

Buonasera Sig. Ulisse,

purtroppo non ho mai molto tempo per seguire i commenti ai miei interventi, articoli e comunicati stampa.

Ascolti, io non vesto di verde e non riempio ampolle o alambicchi con acqua del Po. Lascio agli altri il folclore che caratterizza ogni movimento o partito. Ho deciso di candidarmi perchè credo fortemente nel federalismo fiscale (se verrà ben applicato) e nella politica ferrea sull'immigrazione. Sono in Polizia da 19 anni, ho girato l'Italia e ho visto con i miei occhi cosa ha significato l'eccesso di garantismo.

Per qunato rigiarda il mio lavorl a Senigallia, le dico che ho appena il tempo di seguire le segnalzioni che mi giungono dai cittadini; quello che devo e posso fare è ascoltare e portare all'attenzione del Sindaco o dell'Assessore competente i problemi di chi si rivolge a me.

Chi decide di fare una scelta come la mia ha ben poche possibilità di ri-collocazione; sarebbe poco credibile. Ho sempre tenuto poco in considerazione gli opportunisti che fanno "balconing", pronti a lanciarsi sull'opportunità più ghiotta.

Per quanto riguarda la mia esperienza politica, posso dirle che è iniziata in lega e finirà con essa.

Saluti.

Tiziano Pazzani


Buonasera sig.ra Paradisi,

Se avesse seguito i miei interventi di questo primo anno, avrebbe notato dai comunicati stampa e dagli articoli pubblicati che sono lontanissimo da quella parola che disprezzo tanto (retorica).

Li legga prima di parlare. L'unico articolo (in merito alla chiusura degli esercizi commerciali in centro storico per il 150° anniversario) che non ho firmato è stato pensato e scritto dal direttivo della Lega Nord. Condivisibile nella sostanza ma non nella forma; non voglio utilizzare termini come "bolscevico" o simili. Ho rispettato il loro punto di vista, ma li ho pregati di non inserire il mio nome in calce all'articolo. Si documenti prima, grazie.

Per quanto riguarda il gettone, ho sempre detto che è una mia opinione e gradirei che venisse rispettata come io rispetto quelle dei miei colleghi che hanno una visione completamente differente dalla mia. Pertanto, non si tratta di essere o meno sani de mente, ma di prendere atto di certe dichiarazioni. Nulla di più.

Tiziano Pazzani