Sadam: Udc, il Comune di Jesi faccia valere i proprio poteri di intervento, basta andare al traino

Udc 14/04/2011 -

Il Consigliere Comunale del Udc, Marcello Pentericci, sentito da Vivere Jesi sulla vicenda Sadam, che rischia di trascinarsi nel tempo, senza un cronoprogramma chiaro e definito, a seguito della notizia emersa nell'ultimo Consiglio Comunale su un ritardo nei tempi di presentazione di un progetto concreto e sostenibile, chiarisce la posizione del partito.



"In questi giorni - dice Pentericci - si è ritornati a parlare con insistenza della vicenda Sadam e l’Unione di Centro intende esprimere e far conoscere il proprio pensiero. E’ ora infatti che l’amministrazione di Jesi faccia finalmente valere i propri poteri di intervento sia per quanto riguarda la destinazione delle aree di proprietà della Sadam, sia per le autorizzazioni della Turbogas. In questo contesto è necessario ricordare che per la Sadam, a suo tempo, il Comune di Jesi fece due interventi di carattere urbanistico molto importanti e precisi. Il primo ha riguardato la trasformazione dell’area industriale di via Santa Maria del Piano in area per l’edilizia abitativa; la seconda ha riguardato la trasformazione delle aree agricole di via Roncaglia in area industriale. Tali fatti, secondo l’Unione di Centro, come già più volte anche in Consiglio Comunale evidenziati dal consigliere comunale Pentericci, danno un forte potere contrattuale allo stesso Comune di Jesi il quale non può essere trascinato a rimorchio né dalla Regione, né dalla Provincia né dai Sindacati. Per quanto detto il Comune di Jesi deve finalmente, e subito, imporre alla Sadam la presentazione di un progetto industriale compatibile con l’ambiente e con le vere esigenze della città soprattutto sul piano occupazionale."


Preoccupante, oltre al continuo rinvio, è la sensazione di incertezza che si percepisce sempre più forte su quello che potrebbe essere il futuro della Sadam e dei suoi lavoratori, con le alternative che stentano a concretizzarsi. Per questo l'esponente Udc allarga il quadro di riferimento, anche territorialmente.

"L’ipotesi di utilizzare parte delle aree per future attività commerciali - continua Pentericci - deve essere ben studiata e valutata perché già Jesi ha acconsentito nel proprio territorio alla costruzione di molti Centri Commerciali sicuramente superiori al fabbisogno della città e del comprensorio. E’ poi primario, ed obbligatorio, tener conto delle ipotesi di sviluppo ed insediamenti commerciali nelle aree dei vicini Comuni di Chiaravalle e Falconara Marittima secondo i progetti della Quadrilatero."






Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2011 alle 13:46 sul giornale del 15 aprile 2011 - 913 letture

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