“Grigio” come colore della speranza, alla ricerca della propria dimensione

18/04/2011 -

Da pochi mesi anche nella libreria di Jesi “Incontri” ( Via Costa Mezzalancia 1) è disponibile “Grigio” il secondo romanzo di Caterina Saracino, edito dalla Eiffel Edizioni. La storia, molto toccante, è quella di una ragazza, Morgana, che conduce una vita senza colori né emozioni e si prende cura del fratello minore, Gabriele, che dieci anni prima si è reso responsabile, senza volerlo, di una tragedia. Da quel terribile giorno, l’adolescente si è chiuso in un mutismo assoluto e si è confinato nella propria camera. L'unico diversivo della vita Morgana, che si lascia travolgere passivamente dagli eventi, sono le visite notturne di Daniele, un musicista rude ed eccentrico.



A complicare la già difficile situazione dei due fratelli, ci pensa uno zio, Luciano, che non ha mai perdonato Gabriele per l'incidente, ed appare deciso a "rovinarlo" psicologicamente.

Questo è solo il punto di partenza della trama, che si snoda poi in una serie di eventi ed incontri con personaggi, tra cui Giada, una giovane madre, che inevitabilmente influiranno sulla vita grigia dei due.

L’autrice del romanzo, che sta ottenendo diversi consensi tra i lettori, è pugliese ma marchigiana d’adozione, ha quasi 29 anni e sta presentando “Grigio” in giro per l’Italia.

Come è nato “GRIGIO”?
Quasi per caso. Tutto è partito da un’immagine: una ragazza vestita di grigio, seduta su un pavimento polveroso, che guarda un giardino attraverso una zanzariera. Da questo “flash” ho iniziato a tessere una trama, e il testo è venuto fuori a volte in modo fluido altre con una certa difficoltà, ma è stata proprio questa “sofferenza” nella scrittura a dare la giusta forza al libro.

Perché lo hai intitolato “Grigio”?
Il grigio per me rappresenta una zona d’ombra, un’area di “sospensione”. I protagonisti non sanno quale direzione far prendere alla propria vita, e tutto quindi diventa una ricerca, nel caso di Morgana anche dei colori, tanto che ogni capitolo del romanzo è titolato con un colore diverso. E’ la storia della ricerca della propria dimensione, del proprio colore, un omaggio alla speranza anche quando tutto sembra perduto.


E’ stato complicato trovare un editore disposto alla pubblicazione?
“Grigio” ha ricevuto diverse proposte di pubblicazione, ma non mi convincevano: non è semplice trovare un editore concreto ed affidabile, che senza promettere mari e monti, si impegni a promuovere i propri scrittori e a seguirli costantemente. Ho scelto di pubblicare con la Edizioni Eiffel perché è una casa editrice seria, che punta molto sui giovani e che si impegna a seguire ogni pubblicazione con l’attenzione che merita.


Quale è stato il riscontro con i lettori?
Meraviglioso, e ne approfitto per ringraziare i lettori che mi stanno inviando dei commenti molto incoraggianti. Sul mio blog (http://blog.libero.it/saracino/) sto pubblicando le opinioni di chi si è appassionato al mio romanzo, perché quando sono giù di morale mi aiutano a risollevarmi e a darmi la forza di continuare questo percorso tanto arduo. Ricevere consensi è gratificante, ma io sono una persona aperta anche alle critiche, perciò invito sempre i miei lettori a comunicarmi il loro parere in modo più diretto e sincero possibile.

Dove si può acquistare “Grigio”?
A Jesi presso la libreria “Incontri” (Via Costa Mezzalancia 1). Sul sito della casa editrice www.edizionieiffel.com/ si può acquistare direttamente online, usufruendo di uno sconto, e si può anche consultare una lista di tutti i punti vendita in cui il romanzo è disponibile.
Ne approfitto anche per segnalare il concorso che ho indetto sul mio blog: si può vincere una copia di “Grigio” mandando a caterina.saracino@yahoo.it (fino al 1° maggio) una poesia, un pensiero o un disegno inerente al grigio (inteso come colore o stato d’animo). Un saluto a tutti!








Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2011 alle 10:17 sul giornale del 19 aprile 2011 - 1634 letture

In questo articolo si parla di cultura, Doriana Metollari, caterina saracino

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