Un successo dietro l'altro per l'artista jesino Fabrizio Carotti, prima Spoleto poi Venezia

logo comune di Jesi 1' di lettura 27/04/2011 -

Con “Anime salve” del trentenne jesino Fabrizio Carotti, alla sua seconda prestigiosa mostra Museale, si apre il prossimo trenta aprile la stagione espositiva del Museo Carandente di Spoleto, alla cui guida è Gianluca Marziani, esponente della nuova critica italiana, fortemente voluto dallo scrittore Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune umbro.



Fabrizio Carotti, la cui innovante narrazione artistica tra fotografia e sperimentazione digitale è ormai ben ramificata nell’arte contemporanea italiana, dopo l’altra mostra Museale alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (a cura di Valerio Dehò) e la presenza nelle principali fiere d’arte italiane, propone diciannove nuovi lavori di grandi dimensioni, in un percorso espositivo di straordinaria suggestione, all’interno dell’antico Palazzo Collicola (con oltre settantamila volumi la biblioteca più grande d’Europa), donato al Comune di Spoleto da uno dei nostri maggiori storici dell’arte, Giovanni Carandente.

Ad evidenziare l’opera di Fabrizio Carotti, l’invito dell’Arthemisia Group (organizzatore del Padiglione Italia) a partecipare alla prossima Biennale di Venezia.

La mostra Museale di Fabrizio Carotti al Museo Carandente di Spoleto, a cura di Gianluca Marziani, si terrà dal trenta aprile (presentazione dell’artista alle ore 11:30) al dodici giugno 2011. La pubblicazione del Catalogo è stata affidata a Giampaolo Prearo di Milano, tra i più celebrati editori d’arte in Italia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2011 alle 09:47 sul giornale del 28 aprile 2011 - 1016 letture

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