Rigassificatori: Prc, per le Istituzioni è l'ora di impegni precisi

29/04/2011 -

Mentre si avvicina il 19 maggio, data nella quale è convocato a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il tavolo per la sottoscrizione dell’intesa che darebbe il via definitivo al rigassificatore di Falconara, la Giunta e il Consiglio Regionale non riescono ancora a definire la propria posizione.



Nonostante la forte mobilitazione della società civile, di tanti sindaci e amministratori del territorio, la netta presa di posizione anche di parti importanti della maggioranza regionale, il Presidente Spacca e gli uomini della sua Giunta continuano a rilasciare dichiarazioni possibiliste, pericolose e poco promettenti.

Manca ancora la cosa più importante, ovvero l’assunzione piena di responsabilità politica da parte del Consiglio Regionale, una decisione da tempo rinviata e che rispetti ciò che a parole viene dichiarato ma che ad oggi, nonostante le numerose mozioni presentate, non è stato tradotto dalla maggioranza del Consiglio Regionale in un preciso atto di indirizzo nei confronti della Giunta.

Ma i tempi del rinvio sono finiti, rispetto all’appuntamento del 19 maggio c’è una sola data nella quale il Consiglio regionale può dimostrare nei fatti di non volere eludere le tante rivendicazioni poste dal grande movimento spontaneo che si è mobilitato in questi giorni, sui temi della sicurezza, dell’ inquinamento, della salute e dell’ occupazione contro i rigassificatori.

Questa data è il 3 maggio: è in questo giorno che è convocata l’ultima seduta utile del Consiglio Regionale per assumere le tanto attese decisioni.
In coerenza con le battaglie condotte in questi mesi, è per questi motivi che i Circoli del Partito della Rifondazione Comunista di Senigallia Chiaravalle Osimo e Jesi, aderiscono al Presidio organizzato da numerose associazioni e comitati di cittadini proprio il 3 maggio a partire dalle ore 9,30 in Ancona davanti alla Sede del Consiglio regionale.

Ma il 3 maggio c’è un altro appuntamento importante, è convocata in Provincia la competente commissione consiliare per discutere e calendarizzare la mozione presentata dai gruppi della Federazione della Sinistra (PRC e PdCI) contro i rigassificatori.

Pur dando atto di una contrarietà più volte dichiarata, è oggettivo che fino ad oggi anche la Provincia di Ancona non ha assunto atti formali sull’argomento.

Anche per la Provincia ci sono scadenze non più rinviabili, anche per la maggioranza provinciale è giunta l’ora di esprimere con atti il proprio atteggiamento e il proprio diniego ai due impianti al largo delle coste di Falconara e di quelle tra Numana e Porto Recanati onde contribuire a far superare alla Regione titubanze e tatticismi.

I Circoli di Rifondazione Comunista che sul territorio sono impegnati a sostenere la forte mobilitazione dei cittadini sperano che almeno martedì prossimo Regione Marche e Provincia di Ancona sappiano interpretare e raccogliere, attraverso impegni precisi e forti un atti politici, il sentimento diffuso e la preoccupazione di tanta parte del nostro territorio.


dal Partito della Rifondazione Comunista Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2011 alle 15:21 sul giornale del 30 aprile 2011 - 796 letture

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