Raphal Gualazzi incanta il Pergolesi

Raphal Gualazzi 2' di lettura 01/05/2011 -

"Il pianoforte è un impegno spirituale, psicologico, fisico. Suonarlo è come combattere un demone, espiare le conseguenze della sua esistenza, della sua vicinanza”. E' così che Gualazzi descrive il suo rapporto con lo strumento che accarezza, modella e infiamma nei suoi concerti.



Un artista e il suo pianoforte, un connubio vincente di talento, passione e dedizione. E' l'artista del momento, un ragazzo di nemmeno trent'anni che ha fatto della sua passione un lavoro; forse è questo il segreto che lo rende così irresistibile e coinvolgente.

Al teatro Pergolesi l'ennesima conferma: Raphael Gualazzi si è esibito sabato 30 aprile con la verve di sempre, accompagnato dal suo settetto ha scosso l'intero pubblico in sala pur puntando su una scaletta di brani quasi interamente in inglese (o meglio "americano", perchè è da qui che giungono la maggior parte delle sue "contaminazioni").
Tra i primi è l'ormai celebre "Reality and fantasy" ad essere accolto con più fragore, complice involontaria la location teatrale che riporta alle immagini del videoclip.

L'alternanza di brani assai diversi consacrano Gualazzi artista eclettico: "Sarò sarai" appena sussurrato cede il passo al più "intenso" "Madness of love" (ovvero la versione inglese di "Follia d'amore", colonna sonora del film "manuale d'amore 3"). Il pianoforte si alterna alla tastiera ma il risultato è sempre sorprendente; è però con "Caravan" (omaggio a Duke Ellington e allo stride piano) che il musicista conterraneo si esprime al massimo e ci dà un'idea -come se ce ne fosse ancora bisogno- di quale sia la sua levatura.

Un filone unico percorre l'intera esibizione, un mood di attesa offerta dalla melodia jazz "in levare" misto a malinconia e follia.
Gualazzi concede un generoso bis, in cui è la band ad avere risalto, i musicisti si esibiscono quasi giocando con i propri strumenti.

A metà maggio Gualazzi rappresenterà l'Italia all' Eurovision Song Contest 2001 in Germania, lo attendono poi svariate tappe europee e appuntamenti in Russia, segno questo che la percezione del suo talento non vede frontiere, il migliore esempio di musica-linguaggio-universale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2011 alle 22:35 sul giornale del 02 maggio 2011 - 1232 letture

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