Pennoni (Pdl): quando i conti (del Comune) non tornano, l'avanzo di bilancio del 2010 non è reale

Pdl 03/05/2011 -

In occasione della delibera del conto consuntivo del bilancio 2010 è stata manifestata la nostra profonda delusione circa il tentativo di questa Amministrazione Comunale di influenzare l’opinione pubblica, prospettando un avanzo di amministrazione che poteva essere utilizzato per investimenti o per ridurre l’impatto relativamente ai tagli da effettuare nei servizi e nel sociale.



Purtroppo quanto detto piu’ volte dal PDL di Jesi circa la variabilità e la causalità del deficit del Comune di Jesi si sta verificando.

Sapevamo benissimo, e purtroppo ne erano a conoscenza i competenti uffici, che l’avanzo di amministrazione di euro 495.000,00 era una non verità, anche perche’ 430.000,00 euro circa sono vincolate per spese in conto capitale e per il rispetto del patto di stabilità, ed i restanti 60.000,00 euro sono vincolati in conto verifica per la Tosap del 2008.

Siamo sbalorditi per la superficialità con la quale vengono valutati gli importi dei residui attivi e passivi per i quali proporremo una revisione complessiva.

Sono ormai anni ,in modo particolare da quando l’Assessore Romagnoli ha abbandonato la responsabilità di Assessore alle Finanze, che sulla consistenza reale dei residui attivi e passivi ci si comporta in maniera eccessivamente spregiudicata.

Oltre a quanto evidenziato dai Sindaci Revisori nella loro relazione, continua ad essere assolutamente inadeguati il controllo di gestione della spesa pubblica, una corretta valutazione del rapporto qualità/costo per quanto riguarda i servizi pubblici, il rispetto dei tempi di alienazione dei beni immobili e la verifica della corrispondenza delle vendite rispetto ai valori previsti inizialmente.

La stangata prevista e preannunciata che ancora una volta penalizzerà le famiglie più povere e che più risentono dell’attuale condizione economica non darà risposte ai veri problemi del bilancio della nostra città.

La soluzione prospettata dalle società di scopo, per le quali è previsto un riassetto con la creazione di un’unica holding, e’ ormai tardiva, se non si comincia a porre mano al debito delle suddette società, distinguendo la parte relativa all’assorbimento dal debito strutturale del Comune da quello relativo alla normale gestione aziendale.

A tal proposito la relazione dell’Amministratore Unico di Jesi Servizi, in cui si dice che la struttura “E’ ORMAI AL LIMITE” e’ un grido di allarme preoccupante, mentre l’Amministrazione Comunale continua a trasferire alle stesse società funzioni che dovrebbero essere gestite “in house”.

L’ipotizzata manovra sul preventivo del 2011 e’ assolutamente inadeguata a far fronte al deficit strutturale del Comune di Jesi, che ammonta a 8.000.000,00 di euro; non e’ un caso che il Comune, nonostante le sollecitazioni del PDL, da molti anni continua a non presentare il bilancio consolidato (e’ vero, non è obbligatorio, ma è molto opportuno!), in quanto dovrebbe giustificare il debito delle società di scopo che, stante gli ultimi bilanci approvati, ammonta a circa 9.000.000,00 di euro.

Da qui il voto contrario al consuntivo del 2010.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2011 alle 22:22 sul giornale del 04 maggio 2011 - 976 letture

In questo articolo si parla di politica, popolo della libertà, pdl, Maria Celeste Pennoni

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