Il Consorzio si propone nella veste di soggetto gestore di aree produttive ecologicamente attrezzate

06/05/2011 -

Molti sono i cambiamenti che avverranno nel futuro del Consorzio ZIPA perché “ci presentiamo come promotori e facilitatori dello sviluppo economico, imprenditoriale e civile per il territorio regionale e ci siamo posti nuovi obiettivi, nei quali intendiamo coinvolgere gli attori del cambiamento: istituzioni e imprese.” Lo ha affermato il presidente Ennio Coltrinari, aprendo il convegno ZIPA INNOVA, organizzato all’auditorium del centro direzionale consortile, per illustrare ai rappresentanti delle istituzioni, degli imprenditori, delle associazioni di categoria e delle istituzioni bancarie, progetti innovativi, in grado di portare vantaggi competitivi al territorio. Coltrinari ha poi aggiunto di ritenere “necessario che Regione, Provincia e Comuni lavorino in concertazione con Zipa, per realizzare questi obiettivi di cambiamento”.



Il tutto è legato alle Apea (Aree produttive ecologicamente attrezzate), tramite le quali si intende gestire al meglio gli impatti sull’ambiente inevitabilmente generati dalle imprese sull’ambiente naturale ma anche sugli operatori e sui residenti. “Gestire al meglio questi impatti è una necessità ecologica, economica e sociale”, ha sottolineato nel suo intervento Leonardo Leoni, direttore del Consorzio. “La qualifica di Apea è volta a valorizzare un risultato complessivo d'area, al di là di quello aziendale. L'obiettivo strategico cui tendere è la chiusura dei cicli produttivi nelle diverse componenti ambientali: consumare meno risorse, produrre meno rifiuti, condividere servizi infrastrutture impianti”, ha aggiunto Leoni. Elementi fondamentali delle Apea sono il sistema di gestione unitario e la dotazione di infrastrutture e servizi comuni di area, per minimizzare e gestire in modo integrato le pressioni sull’ambiente. Perché ciò avvenga nei termini di legge, è necessaria la presenza di un soggetto gestore che non solo curi la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture, la fornitura dei servizi, ma anche l’acquisizione delle autorizzazioni ambientali. “Ebbene, ZIPA si propone per un ruolo di gestore unico che è connaturato alla sua storia, al suo operare a favore di insediamenti di eccellenza”, ha concluso il direttore.

E affinché le Apea rappresentino veramente per le imprese un’opportunità di insediamento di eccellenza, ZIPA ha già iniziato a lavorare con il CNR, con l’Università Politecnica delle Marche e con il Gruppo Loccioni.

E proprio Salvatore Fiorino, del Cnr di Roma, ha illustrato il progetto GENESI (GENerazione di Sviluppo Industriale), che ha l’obiettivo di formare una rete stabile di connessione tra mondo della ricerca pubblica e aziende nel campo meccanico e dei sistemi di produzione. Il progetto seguirà un modello di sviluppo che vedrà dialogare utenti di tecnologie (le imprese), fornitori di tecnologia e know-how (le università e gli enti pubblici di ricerca) e facilitatori (i consorzi per lo sviluppo industriale e le associazioni del territorio). Tra i risultati attesi del progetto vi saranno l’apertura di sportelli alle imprese, spin–off, contratti di ricerca e collaborazioni su progetti di ricerca. Il progetto, che vede interessate le regioni Lazio e Marche, si è classificato al primo posto della graduatoria nazionale nell’area ‘Tecnologie meccaniche e della produzione industriale’.

L’area tecnica del progetto SMILING (SMart In home LIviNG), è quella delle tecnologie per l’automazione e sensoristica, in particolare Domotica, Assistenza a distanza, Usabilità, durerà 21 mesi e costerà complessivamente 2 milioni di euro. In sostanza, si tratta di “un laboratorio distribuito che, partendo dall’ambito della ricerca, faccia ricadere sulle imprese le tecnologie innovative per lo sviluppo di sistemi e applicazioni nei campi di interesse”, ha detto Sauro Longhi, del Dipartimento di ingegneria informatica dell’Univpm. Il laboratorio distribuito avrà anche la funzione di “stimolare e supportare a livello tecnico e organizzativo-gestionale, la creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, e infine sarà al servizio delle neo-imprese per svolgere prove sperimentali e come punto di incontro e confronto tecnologico.

A proposito di sostenibilità ecologica delle infrastrutture, Andrea Ilari, responsabile Business unit energy technologies del gruppo Loccioni, ha parlato di Leaf community, la prima comunità eco sostenibile in Italia, in cui si abita in appartamenti a zero emissioni di CO2, si lavora in edifici efficienti e si produce energia dal suolo, dall’acqua e dalla terra. Insomma, un’anticipazione di ciò che potrebbe essere l’Apea auspicata da Zipa.

Nell’occasione, l’auditorium del Centro direzionale è stato intitolato ad Augusto Bocchini, la cui figura non solo di presidente del Consorzio, è stata ricordata dall’ex direttore Mario Bucci. “Con la sua presidenza ci fu un cambio di indirizzo rispetto al passato, una nuova mentalità imprenditoriale entrò nella gestione di un ente pubblico in corso di trasformazione”, ha detto Bucci, ricordando che i dieci anni di presidenza di Augusto Bocchini segnarono “un periodo di grandi risultati, che rimarranno indelebilmente legati alla sua attività di imprenditore privato impegnato a perseguire obiettivi di interesse generale.”








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2011 alle 19:03 sul giornale del 07 maggio 2011 - 2005 letture

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