Cohabitat: la responsabilità va in scena … con gli alunni della Scuola Lorenzini

logo comune di Jesi 10/05/2011 -

Gli alunni della scuola secondaria di I grado “Lorenzini”, nell’ambito del progetto Cohabitat promosso dalla Provincia di Ancona, sono stati coinvolti durante questo anno scolastico in varie attività che hanno loro consentito di riflettere su tematiche importanti tenendo sempre presente i riferimenti normativi e giuridici che regolano la vita civile, poiché “…responsabili si diventa se si conoscono i propri diritti e se ci si sente parte della comunità”.



Gli alunni sono stati accompagnati in questo percorso formativo dai loro insegnanti, ma anche da esperti. Da giovani cittadini responsabili hanno seguito con interesse le attività proposte. In particolare le classi prime hanno approfondito i diritti e i doveri dei ragazzi in relazione alla famiglia, allo studio, all’ambiente, al gioco. Le classi seconde hanno studiato da vicino la Costituzione con i principi fondamentali, i diritti e i doveri, realizzando una brochure con il taccuino del buon cittadino. In ultimo le classi terze, dopo aver approfondito problematiche riguardanti l’adolescenza, hanno affrontato argomenti che interessano la società in cui viviamo (bullismo, legalità, giustizia, corruzione, intercultura, emigrazione).

Il 27 maggio alle ore 16 gli alunni della scuola Lorenzini porteranno in scena “la Responsabilità” con uno spettacolo presso il Teatro Studio Valeria Moriconi a cui sono invitati tutti i genitori.

Poesie, canzoni, favole animate, drammatizzazioni vedranno coinvolti i ragazzi nella rappresentazione dei lavori da loro realizzati.

Con questo spettacolo la scuola si propone di dar voce ai giovani cittadini, poiché “oggi è difficile educare in quanto il nostro impegno di formare, a scuola, il cittadino che collabora, che antepone il bene comune a quello egoista, che rispetta gli altri, è quotidianamente vanificato dai modelli proposti da chi possiede i mezzi per illudere che il meglio è altrove, nel potere, nell’emergere con tutti i mezzi, compresa la violenza. A tutto questo dobbiamo contrapporre l’educazione. Dobbiamo imparare a fare le cose difficili, come disse Gianni Rodari, in una delle sue ultime poesie” (M.Lodi)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2011 alle 15:35 sul giornale del 11 maggio 2011 - 775 letture

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