Confartigianato: nella Vallesina per i consumi non è primavera

Carrello vuoto per i consumi in crisi 10/05/2011 -

Nel primo trimestre del 2011 è proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie della Vallesina, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli. Confartigianato stima un -6% sul periodo precedente. Il reddito disponibile delle famiglie è penalizzato dalle meno favorevoli condizioni del mercato del lavoro. I redditi si riducono e così le famiglie non consumano; I consumi restano cauti e i segnali per i mesi estivi non ne delineano un recupero.



La crisi ha cambiato anche il modo di fare la spesa degli jesini. Una famiglia su tre ha ridotto la quantità o la qualità dei prodotti alimentari acquistati. Con riferimento ai diversi prodotti, abbiamo comprato meno carne, pane e pasta mentre resta invariato il consumo di frutta e verdura,pesce e latticini. In ogni caso la maggior parte della spesa alimentare (circa il 25 per cento) se ne va ancora nell’acquisto di carne.

nonostante si registrino alcuni segnali positivi, il 2011 non sarà l'anno in cui assisteremo ad una inversione di rotta. Il settore dell'artigianato e della piccola impresa registra particolari difficoltà sia nelle imprese di produzione, spesso legate a rapporti di sub-fornitura con medie-grandi aziende in crisi, sia in quelle dei servizi, in questo caso conseguenza del calo dei consumi e della domanda interna. Una situazione di difficoltà che sta portando ad un ulteriore calo del numero di imprese artigiane.

Fondamentale il ruolo degli ammortizzatori sociali in deroga: La possibilità di accesso a questi strumenti per le aziende artigiane e le Pmi in generale – dice Giuseppe Carancini responsabile della Confartigianato di Jesi - ha costituito un aiuto significativo a sostenere il reddito dei lavoratori delle imprese coinvolte dalla crisi e al contempo a scongiurare la tensione sociale che si sarebbe potuta innescare nel caso in cui questo "paracadute" non fosse stato disponibile. Ma ora questi strumenti sono finiti.

Confartigianato ha il polso della situazione e monitora da vicino l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori e i conseguenti riflessi sul piano economico. Confartigianato esprime preoccupazione per il protrarsi di questa situazione che soffoca l’economia jesina: per questo chiede alle Istituzioni locali che vengano intensificate misure a sostegno delle famiglie. La Vallesina sconta la stagnazione del sistema economico produttivo i cui effetti si riflettono sulle famiglie costringendole a sacrifici per sbarcare il lunario. Serve incrementare il potere di acquisto dei consumatori perché possano tornare in condizione di fare acquisti. La circolazione del denaro è linfa indispensabile per far rifiorire le piccole attività, riattivare la molla occupazionale e generare ulteriore ricchezza.

Per rilanciare i consumi delle famiglie, sottolinea la Confartigianato va ridotta la pressione fiscale su famiglie ed imprese, sia del Governo sia degli enti locali in modo da lasciare alle famiglie più soldi da spendere mensilmente dando ossigeno al sistema economico e stabilendo un circuito virtuoso. Ci auguriamo che i bilanci comunali vadano in questa direzione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2011 alle 17:48 sul giornale del 11 maggio 2011 - 702 letture

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