Rocconi: salvezza avviene in un incontro con Gesù, che dona nutrimento alla vita degli uomini

mons. gerardo rocconi 14/05/2011 -

Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 15 maggio.



Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza». Parola del Signore


DOMENICA DEL BUON PASTORE
Queste domeniche hanno sviluppato un tema ben preciso: l’annuncio della resurrezione, per cui siamo invitati a credere; le apparizioni per cui i dubbi sono stati fugati; l’invito a seguire Gesù fino a dare la vita per lui, in una scelta di amore. Oggi ci chiediamo: ma chi è per noi Gesù risorto, come porci di fronte a lui? Questa domenica, la quarta di Pasqua, è chiamata la domenica del Buon Pastore. Dice Gesù di se stesso: Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me; e offro la vita per le pecore (Gv 10.11-15).
Ma per farci capire cosa Gesù vuol fare oggi Gesù usa piuttosto un’altra immagine: Dice: Io sono la porta del recinto, io sono la Porta delle pecore.
Gesù è l’unico vero pastore, ma oggi si rende ancora visibile attraverso l’opera di persone che lui stesso ha chiamato, parsone alle quali diamo ancora il nome di pastori. Gesù si incarna nei pastori, agisce attraverso i pastori: sono essi gli strumenti, i mezzi con cui il Signore salva il suo popolo. Essi prestano voce e mani al lui il Buon Pastore, ma è Lui, Gesù, il protagonista della salvezza degli uomini.

LA PORTA DEL CORTILE
E Gesù si presenta come la Porta. I pastori che non passano attraverso lui sono ladri i briganti. E’ un grande richiamo per noi pastori. I pastori devono essere santi. E il popolo di Dio deve esigere una cosa sola: che i pastori imitino Gesù, portino la sua Parola, indichino la strada che conduce a Dio, amino il popolo loro affidato, dimentichino se stessi.
Ma Gesù, il Buon Pastore, nello stesso tempo si definisce la Porta delle pecore: Se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Altrove aveva detto: Io sono la Via. Sono immagini per dirci che la salvezza avviene in un incontro, l’incontro con Lui. E’ lui che dona nutrimento alla vita degli uomini, sempre affamati e assetati.
A volte gli uomini cercano sazietà in cose frivole e sbagliate, aumentando la loro sofferenza. Ma se cercano cose buone, Gesù, il buon Pastore, offre in cibo un duplice dono: la sua Parola e l’Eucaristia.
La sua Parola è luce per la vita, è un buon annuncio che dà gioia, è un insegnamento che guida. L’Eucaristia è cibo che trasforma la vita degli uomini rendendola sempre più simile a quella di Gesù.

GIORNATA DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
Oggi la Chiesa intera si trova a pregare per le vocazioni. E’ infatti Giornata di preghiera per le vocazioni. L’invito di Gesù è chiaro: Pregate il Padrone della messe che mandi operai. In modo particolare oggi preghiamo perché non manchino pastori secondo il cuore di Dio e poi perché non manchino tutte quelle vocazioni di speciale consacrazione che aiutino la Chiesa a vivere in pienezza la sua risposta al Signore.
Gesù è chiaro: vocazioni abbondanti ci saranno solo se verranno chieste: in fondo il Signore vuole che i suoi doni ci interessino.... Ma da dove nasceranno Vocazioni? Chi risponderà? : Soltanto chi ha incontrato veramente il Signore, soltanto chi si sente amato da lui e sa di appartenergli, sente in se l’urgenza di portare a tutti la bella notizia che il Signore è vivo, ci ama e ci salva.
Sì, chiediamo il dono di sacerdoti santi che con entusiasmo sappiano raccontare che la loro vita appartiene al Signore e di questo sono felici.






Questo è un editoriale pubblicato il 14-05-2011 alle 15:36 sul giornale del 16 maggio 2011 - 1190 letture

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