Rocconi: Gesù è la verità e la vita, il suo sacrificio non è una sconfitta

mons. gerardo rocconi 21/05/2011 -

Mons. Gerardo Rocconi commenta il Vangelo di domenica 22 maggio



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre». Parola del Signore.


Le parole del Vangelo che leggiamo oggi fanno parte di quegli insegnamenti, chiamati i Discorsi di Addio, posti nel contesto dell’ultima Cena. Per noi sono una meditazione intensa e stupenda: ci aiutano infatti ad entrare nell’animo di Gesù così che possiamo comprenderne i sentimenti e soprattutto il suo amore sconfinato.

NON SIA TURBATO IL VOSTRO CUORE
Dopo che il traditore è stato smascherato, si sente un clima di pesantezza. Gesù sta apertamente parlando della sua passione, ma non vuole lasciare i suoi nella tristezza. Vuol loro far capire che quanto sta per accadere ha una immensa portata salvifica. Gesù non è uno sconfitto. Ciò che fa, lo fa per amore, alla fine trionferà l’amore e il frutto sarà la salvezza di tutti. Per questo Gesù dice: Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Invita alla serenità e alla fiducia. Per questo aggiunge il motivo della sua partenza: Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? E’ vero, l’Ora di Gesù comprende il momento della sofferenza e del distacco. E i discepoli sentiranno l’assenza del Maestro e ci soffriranno. Ma in realtà la partenza di Gesù serve a preparare per loro un posto nel cuore di Dio. Gesù ci tiene a dire che ritornerà . Insomma Gesù ci tiene a rincuorarli e dice : “Non sia turbato il vostro cuore.

VADO A PREPARARVI UN POSTO NEL CUORE DI DIO
Gesù sa che anche la vita dei suoi sarà impegnativa e a volte difficilissima, ma lui non li abbandonerà. Anzi ogni fatica avrà uno scopo. Per questo Gesù aggiunge: Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. Quella gioia e quella vita che Gesù avrà, la promette anche per i suoi. Gesù se ne va incontro alla sua passione, ma alla fine sarà lui il vincitore. E poi, radunerà tutti nel suo Regno. Cosa fare, quale strada percorrere? E Gesù conclude: E del luogo dove io vado, conoscete la via.

GESU’ VIA, VERITA’ E VITA
La confusione aumenta. Per questo Tommaso obietta: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Ha ragione Tommaso. Ma in realtà Gesù voleva provocare questa reazione per dare un meraviglioso messaggio. Gli disse infatti: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
Gesù è la Via e solo chi passa attraverso lui e lo segue mentre apre la strada, può arrivare al Padre. Egli è la Via: non ci sono altre vie di salvezza, non c’è altro mezzo per entrare in una profonda relazione con Dio.
Ma Gesù ha aggiunto: sono la Verità e la Vita.
Gesù è la Verità: perchè dice con la sua vita donata fino alla fine che Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio.
E in questo suo essere dono Gesù dimostra di essere appunto la Vita, colui che dà la vita vera, la Vita eterna.
Quella Vita che Gesù vuol donare è appunto la possibilità di conoscere il Padre, di entrare in comunione con lui. Il l desiderio di ogni persona religiosa è entrare in un rapporto intenso, profondo e autentico con Dio. Ma è possibile entrare in una comunione profonda con Dio? Ebbene Gesù lascia intendere che è possibile e riafferma la via. Qual è la via? Dice Gesù: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio». Si ripete che la Via è Gesù. Tanto più intenso è il nostro rapporto con Gesù, tanto più grande è il nostro amore, tanto più generosa è la nostra obbedienza a Gesù, altrettanto è grande la nostra comunione con Dio.

MOSTRACI IL PADRE E CI BASTA
Sembra che Filippo non comprenda e aggiunge: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Chiara la risposta di Gesù: Filippo! Chi ha visto me, ha visto il Padre. Attraverso l’umanità visibile di Gesù noi possiamo vedere il volto invisibile di Dio. Attraverso la tenerezza e l’amore di Gesù noi possiamo sperimentare l’amore di Dio. Attraverso la croce di Gesù noi possiamo sperimentare la passione che Dio ha per l’uomo. E tutto questo, aveva detto Filippo, ci basta, sì ci basta! Dio riempie il cuore, Dio da senso alla vita, Dio da valore ad una esistenza. Nel nostro affanno per rincorrere tante cose, non troviamo nulla che soddisfi il nostro cuore inquieto. Con forza dobbiamo dire: Solo Dio Basta, solo Dio dà pienezza.






Questo è un editoriale pubblicato il 21-05-2011 alle 11:07 sul giornale del 23 maggio 2011 - 925 letture

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