Referendum: il MSFT provinciale invita tutti ad andare al mare

movimento sociale fiamma tricolore 3' di lettura 29/05/2011 -

Oggi le società che forniscono servizi (acqua, energia, trasporti, sanità) sono aziende private a capitale pubblico. Furono i governi di sinistra (Prodi, Ciampi, Amato) dopo il 1992 a trasformare la natura giuridica di queste strutture. Queste aziende ex di Stato sono state dichiarate private (SpA o srl), il che significa che sono ora soggette al diritto privato e non al controllo pubblico.



Ma la loro privatizzazione è meramente formale, legalistica. Restano aziende pubbliche per almeno due motivi: poiché l’azionista di maggioranza di queste presunte società per azioni resta il Comune o la Regione, a pagare le perdite sono sempre i contribuenti, attraverso le casse pubbliche.

A che cosa è servito dunque privatizzarle? Anzitutto, a sottrarre il loro operato al sindacato degli organi pubblici di controllo. Mentre le aziende pubbliche devono in qualche modo rispondere di come operano o trattano i patrimoni (pubblici) a loro conferiti, o dei loro sprechi, alla corte dei Conti e alla magistratura ordinaria, non è così per le società per azioni: possono fare quello che vogliono, nei limiti del codice penale, purché ci sia il voto della maggioranza del consiglio d’amministrazione.

Ma il vero motivo delle privatizzazioni sta nel fatto che nelle aziende pubbliche neo-privatizzate, i consiglieri di amministrazione non vengono più scelti tramite concorso pubblico, ma nominati direttamente dai partiti (sindaci, assessori provinciali e regionali) che trovano così il modo di ben remunerare amici e clientes. E’ così che la spesa pubblica, anziché diminuire alleggerita dagli enti statali e parastatali, è cresciuta a debito, per giunta. Il costo delle partecipate incontrollate ammonta ad una quarantina di miliardi di euro, rendendo le nostre bollete le più care d’Europa. Per curiosità andate qui: www.multiservizi-spa.it/home/azienda/noi-e-il-territorio/organizzazione.html

Tra l’altro nella scorsa legislatura il governo Prodi presentava il ddl Lanzillotta (www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=215756) che mirava alle stesse finalità del decreto Ronchi in quanto è l’Europa che ci impone di liberalizzare i servizi locali (come la Bolkestein) tramite gara. Mi sa tanto che noi della Fiamma con questi referendum non c’entriamo nulla. E credo che il male minore sia NON ANDARE A VOTARE. Non vogliamo essere complici di chi già dispone di posti ben renumerati e di chi né vorrebbe disporre. L’unica RIFORMA possibile è quella che il MSFT propone da sempre: RITORNO AD UN SISTEMA PUBBLICO PER TUTTO CIO’ CHE DA’ SERVIZI PUBBLICI. Via le partecipate, via i consigli di amministrazione, via le nomine dirette. E’ dal 1992 che non si parla più di gestione pubblica dell’acqua. Chi è disposto insieme a noi a raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che ripristini il concetto non solo di ACQUA BENE COMUNE, ma soprattutto di GESTIONE PUBBLICA?

Marcello Liverani
Riccardo De Amicis
Corrado Catalani
Vittorio Mazzanti
Roberto Chiappetti


da Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2011 alle 15:57 sul giornale del 30 maggio 2011 - 1028 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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Grazie per la chiarificazione; sino alla lettura del vostro articolo, ero in dubbio se ritirare le schede sul referendum dell'acqua. Ora invece ho capito benissimo, ma prima lo dubitavo assai, che è solo un problema di spartizione ed occupazione di poltrone. Ho avuto anche la netta conferma che Prodi, Ciampi ed Amato a me sempre molto ostici a pelle, sono stati semplicemente degli incapaci. Buoni solo a prendere pensioni e vitalizi d'oro, Amato in particolare che ci rubò a tutti gli italiani, nottetempo, nei nostri conti correnti.

Riguardo al referendum per l'acqua potrei anche essere d'accordo con voi...ma Nucleare e Legittimo impedimento tutti a votare SI!!!

Io non vado a votare.

E non vado neanche al mare.

io ho firmato per i referendum convintamente ma dopo aver sentito dire da Di Pietro che con questi referendum si vogliono "mollare due schiaffoni" al governo ( e quindi anche a me che lo sostengo) a votare non ci andrò; spero che non si raggiunga il quorum così i due schiaffoni se li beccherà lui.

Se qualcuno mi promette che se vince il sì non pagherò più la bolletta dell'acqua vado subito a votare sì.
Se qualcuno mi promette che votando contro il nucleare spenderò di meno per tenere acceso il frigorifero, per usare lavatrice e lavastoviglie e il ferro da stiro (anche se gli ultimi 3 li uso poco) vado subito a votare sì.
Ma promettetemelo presto, perché ho già l'ombrellone prenotato.

Ho già avuto occasione di discutere brevemente sull'argomento con il segretario De Amicis.

Con concordo pienamente con lui considerando che i servizi pubblici non debbano esser fonte di lucro ne, tantomeno, società per azioni.

Il motivo è evidente; se la società deve fornire servizio pubblico (a prezzo equo) non devo produrre utili, perchè questo significherebbe che il servizio viene fornito ad un prezzo superiore al costo effettivo.

Detto questo, che è banale, mi permetto di contestare la posizione sull'acqua pubblica.
Non votando (o votando no) si da il via alla effettiva privatizzazione dell'acqua, ovvero si otterrebbe l'effetto contrario a quello paventato da Msft, paradossalmente.

Pur essendo, i due quesiti referendari, non ottimi, essi permettono comunque di negare la privatizzazione di un servizio pubblico.

Naturalmente esiste la possibilità di presentare una iniziativa di legge popolare, come previsto dalla costituzione, forte di 50 mila firme, per una soluzione ottima.

Come già detto al segretario, se msft presenta una tal legge, a esclusivo beneficio degli italiani, io la firmerò volentieri, pur non essendo, per la cronaca, io sostenitore ne simpatizzante del movimento.

Da italiano corretto, quando ritengo una legge sia positiva per la cittadinanza (senza particolari controindicazioni, naturalmente) io l'appoggio, prescindendo da chi la formuli.

Ossegui.

Condivido ampiamente, in particolare la descrizione sintetica ma efficace delle cosiddette società partecipate e del loro meccanismo operativo. Quello che non condivido invece è l’invito ad andare al mare anziché onorare un istituto come il referendum che rappresenta una grande conquista “sociale”, proprio come l’aggettivo del vostro movimento. L’invito che fate quindi suona un po’ paradossale. Per quanto riguarda l’iniziativa di legge popolare, direi che la vostra è una bella provocazione, bella non in senso ironico ma nel senso che riuscirebbe a mettere d’accordo anche un vasto schieramento di segno politico completamente opposto al vostro. Per dirla in breve, ex-fascisti ed ex-comunisti potrebbero far fronte comune su questioni di principio dopo anni di contrapposizioni ideologiche. Sarebbe un bel segno dei tempi che cambiano.

Se me lo consente, le faccio i miei piu sinceri complimenti per la pacata analisi e per l'evoluzione che, secondo me, molti italiani condividerebbero.
Cordialità.

Ma si!
andiamo tutti al mare e diamo il via libera ad S.p.a. PRIVATE in merito al controllo dell'acqua, ossia del bene primario per eccellenza.
Non vedo l'ora di dover pagare le bollette ad una società privata, magari ad una bella multinazionale....

Ciao Tristalia, dovresti leggere meglio il decreto, che parla di concessioni e gare (come la Bolkestein). I 2 referendum sull'acqua non chiedono di abrogare il decreto Ronchi, ma due dei suoi articoli. Se vince il SI, il decreto Ronchi rimane. Infatti per noi l'unica riforma è il ritorno ad una gestione pubblica dell'acqua e di tutti servizi (monopoli naturali) che nessuno dei due maggiori partiti di destra e sinistra vuole. Troppo comodo disporre di posti ben renumerati.

Ed allora perché aiutarli? Perché dovrei andare a votare SI? Il referendum in Italia nel passato è sempre stato disatteso. Ricordo quelli del '93. Allora, il popolo sovrano votò per il sistema maggioritario, a maggioranza schiacciante, 82,7%, dunque senza distinzione tra italiani di destra o di sinistra, e ci hanno dato il Mattarellum (un trucchetto per lasciar vivere i partiti ex-DC) e poi giù giù fino «alla porcata», proporzionale demenziale a cui dobbiamo la proliferazione di partiti di famiglia e di single.

Il popolo sovrano votò per la responsabilità civile dei magistrati e per i loro errori. La separazione delle carriere fra accusatori e giudicanti veniva come conseguenza. Il popolo sovrano votò contro il finanziamento pubblico ai partiti (90,3%), per l'abrogazione delle nomine nella banche pubbliche, per ridimensionare il potere dei sindacati, per eliminare il prelievo automatico in busta paga da parte dei sindacati, per abolire le Partecipazioni statali e il ministero del Turismo-spettacolo. Nell'insieme, quei referendum dicevano che la volontà popolare aveva visto giusto: bisognava ridurre la spesa pubblica e i privilegi della Casta. Sono passati quasi 20 anni e niente di tutto questo è stato rispettato.

Il 12 e 13 giugno non farti prendere in giro di nuovo. NON ANDARE A VOTARE.

Concordo pienamente. Andrò a votare Sì perché l'acqua resti un bene e non diventi una merce.

L'acqua è un dono di Dio e non può essere una merce in mano a pochi.
Per quanto riguarda il nucleare, è la forma di energia più costosa, pericolosa, in esaurimento ed inquinante che attualmente ci sia, senza considerare che nessuno sa come e dove smaltire le scorie e che avrebbe un costo altissimo.

Qui non si deve politicizzare il referendum, lasciamo stare il solito populismo qualunquista di Di Pietro, ed in questo ragionamento accantoniamo il referendum sul legittimo impedimento (che potete anche non prendere come scheda), ma abbiate una visione più a lungo temine sul futuro di quest' Italia


Come detto, se msft proporrà una legge o un referendum io gliela firmo, ma non fare nulla, dando alle municipalizzate la possibilità di fare quello che vogliono (come per i pannelli fotovotaici) non serve ai cittadini.

E a poco serve l'assicurazione dell'assessore del tipo "noi non privatizzeremo mai l'acqua" (dove per privatizzazione s'intende il dare un toto percento dell'acqua ai privati, che applicherebbero tariffe e parametri di qualità a loro discrezione) quando si sa benissimo che nell'arco di un mese tutto potrebbe cambiare.

Non mi piace il no sempre e comunque, se il movimento vuol proporre una legge in merito io sarò ben felice di essere uno dei 50mila firmatari.

Distinguerei il "me ne frego" dei partiti riguardo a quello che vogliono gli italiani, perchè troppi ce ne sono:
Agricoltura, nucleare, finanziamenti ai partiti.

Questo non significa che il cittadino deve stare a guardare per prendersela in quel posto.

Ripeto, per la terza volta, se mfst vuole avvalersi del diritto di formare una legge strutturata (primo caso nella repubblic italiana) io la firmo.

Ma non votare significa ulteriormente lasciare le mani libere ai partiti di fare quello che vogliono, e non mi sembra il caso.

Finchè in Italia ci sarà gente che si preoccupa più della bolletta che della salute...
Come semo messi male.

Per le persone che si sono schierate per il NO e per farlo NON si recheranno a votare, posso capire il Vs. comportamento (con molta fatica), ma questa e la sola occasione per far sentire che il cittadino fa la politica e NON viceversa!
Uno strumento altamente democratico che ti permette di votare anche se non ci vai!
Se non dovesse raggiungere il quorum il referendum sarà nullo, che tristezza! Tante persone che si sono fatte in quattro per far sentire la loro voce, adesso chiedo a te uomo del NO, e se fossi te al posto loro ti starebbe bene questo comportamento?
Andare al mare al posto di votare, (rubandoti) 5 minuti che possono garantire a tutti noi di avere ancora qualcosa da dire!
Caro Signor NO mi dispiace che non andrai a votare, io ci andrò di buon mattino appena aprono i seggi, poi andrò pure al mare ma con uno spirito migliore perché IO CONTO!
Con il tuo comportamento e quello di tanti altri il risultato che otterrai sarà quello di NON SAPERE MAI CHI HA VINTO!
Buon voto a tutti.
P. Stefano

Per pagare le bollette tanti si dannano l'anima tanto che qualcuno per le preoccupazioni si ammala, anche questo è pensare alla salute.
A me personalmente non mi cambia nulla se pago la bolletta per mantenere un carrozzone di fancazzisti pubblici o per far lucrare qualche avido investitore privato. L'importante è pagare di meno. Se a te invece cambia qualcosa, beato te che sei messo tanto bene.

L'ultimo invito ad andare al mare era stato di Craxi... come non notare le affinità elettive tra il vecchio segretario socialista e l'estrema destra...


Dopo aver letto le ragioni di tanti in tutti questi commenti, e siccome da come leggo tutti hanno o vogliono ragione, ma soprattutto visto il fatto che qualunque sia a gestione dell'acqua (pubblica o privata) il prezzo in bolletta certamente mai calerà - come per la raccolta differenziata -, ho cambiato definitivamente idea sull'espressione del voto che darò:
- sicuramente ritirero le due schede del referendum sull'acua e voterò mettendo la crocetta sia sul SI che sul NO, ben sapendo che sarà NULLA, così accontento sicuramente tutti, non dando ragione proprio a nessuno, come meglio penso che sia e debba essere. Che baraonda!

Questo sarà il mio ultimo commento su una questione banale (ovvero il diritto, del cittadino, di esprimere la sua opinion, democraticamente).

I referendum, in tutti i paesi DEMOCRATICI del mondo, servono per permettere ai cittadini di esprimersi su questioni direttamente rilevanti la loro vita.

Ora, suggerire di boicottare una consultazione popolare solo perchè contrari denota uno spirito antidemocratico, e dato che parliamo degli eredi (proclamatisi orgogliosi) dei fascisti, direi fascista.

A parte questo (che è banale), un democratico (che attribuisca cioè la facoltà ad ogni cittadino di esprimersi efficacemente) permetterebbe comunque ogni referendum, votando, al più NO.

Il giochetto di tentare di invalidare la consultazione referendario non solo è, dunque, stupidamente antidemocratica, ma anche illogica.

MSFT si definisce sociale, vediamo.

Secondo il ragionamento incestuoso quì prodotto non si dovrebbe andare a votare perchè non farebbe diventare realmente pubblica l'acqua.

E allora? Non si vota per farla diventare totalmente privata.

Praticamente ottengono l'effetto contrario, dare ai privati l'acqua e regalare alla partitocrazia ogni delibera in merito.

Questo dopo aver parlato di acqua realmente pubblica e partitocrazia.

In pratica, il classico esempio di sega mentale mostruosa per lasciare tutto come è, negando la possibilità ai cittadini di esprimersi, neganto lo stato sociale (di cui si fanno promotori) e relegando ogni decisione nelle mani dei partiti.

Logica pura.

All'atto pratico si comprende, come al solito, che MSFT s'inventa una posizione originale che nulla risolve e che tutto lascia invariato, regalando il potere a che già ce l'ha, nella fattispecie il governo berlusconi.

Banale stupidità.

Ossequi.
Fine.




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