Le proposte del Comitato San Giuseppe per combattere l'inquinamento a Jesi

30/05/2011 -

Gentilissimo Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori e Consiglieri, cittadini, il Comitato San Giuseppe ringrazia per avere concesso un Consiglio Comunale Aperto riguardo la questione dell’inquinamento della nostra città.



In riferimento al provvedimento emanato dalla Regione Marche con la procedura del blocco del traffico in certe zone, in certi orari e per alcuni mezzi, non siamo d’accordo. Questo perché la Regione Marche in seguito al richiamo della Comunità Europea nell’anno 2005 per l’abbassamento dei livelli delle polveri sottili della regione, si è scomodata solamente nel mese di Ottobre 2010 con la convocazione dei Comuni, presentando una sorta di vademecum per il comportamento da attuare.

I Comuni come al solito, hanno preso spunto e variato a seconda delle proprie esigenze, perché quello che dice la Regione deve essere rispettato, come dice l’Assessore Donati, bacchettando il Comune di Jesi e dicendo ai cittadini che ne pagheremo le conseguenze.

Ora poniamoci questa domanda: se dal 2005 si sapeva di questo richiamo, perché la Regione non si è attivata immediatamente per trovare delle soluzioni? In 5 anni si potevano trovare molte soluzioni, ma in 3 mesi solamente quelle che portano a delle scelte impopolari non accettate dai cittadini.

Perciò le conseguenze dovrebbero essere pagate dall’Assessore Donati e da tutta la Giunta Regionale, che non sono stati in grado di fare una PROGRAMMAZIONE A LUNGO TERMINE.

Ora veniamo a casa nostra.

Il Comune, dopo il richiamo della Regione, decide di accettare le condizioni del vademecum e sceglie la strada di individuare due zone, dove guarda caso si trova una centralina, con un massimo consentito di 35 sforamenti ed invece arrivati a 70 nel 2010: Zona San Giuseppe, Zona Prato e Asse Sud, creando subito i cosiddetti figlie e figliastri.

Tutto pronto, orari pronti, cartellonistica quasi pronta, ma i Cittadini vengono informati tramite carta stampata che ogni giorno riporta delle correzioni creando la solita confusione.

Per puro caso viene convocata una assemblea pubblica in zona Prato, dalla Circoscrizione Centro perché le altre non hanno il problema delle PM e del Traffico,
e succede il finimondo, con i cittadini, ma soprattutto le attività e i Comitati, che fanno capire che questo procedimento è sbagliato.

Il Comitato San Giuseppe si è fatto promotore dell’ incontro con l’Assessore Maiolatesi e con altri Comitati, cittadini, imprenditori, spiegando le perplessità e lanciando alcune proposte che portano a questo Consiglio Comunale Aperto.

Il Comitato San Giuseppe già da tempo si è battuto per la realizzazione dell’asse nord: a maggio 2010 ha consegnato un’osservazione per il PUT, ha cercato di spiegare nelle assemblee pubbliche, alcune modalità per una nuova viabilità, ha firmato un esposto in Procura proprio su questo problema, ma il lavoro svolto non è servito a Nulla.

Questa Giunta, e questa maggioranza, non accettano consigli, non accettano proposte, non da VOCE al cittadino o meglio da voce al cittadino, ma poi va avanti per la sua strada come a dire in dialetto “Te stò a sentì, ma fò come me pare così te fò contento e coglionato”.

Esempi lampanti: questione Sadam, questione ascensori, questione viabilità, questione sicurezza, questioni manutenzioni stradale, questione Piano Casa e tante altre cose che vanno a formare una lunga lista, che il Comitato aveva proposto nel lontano 2007 nel Consiglio Comunale aperto, per avere una migliore vivibilità della nostra città.

Noi non siamo dei tecnici ma vediamo la realtà della situazione dove negli ultimi anni sono aumentati i casi di persone ammalate di tumori, ictus,infarti e soprattutto infezioni di vie respiratorie. Le polveri sottili nelle città italiane causano 8.000 morti ogni anno. Il dato emerge dallo studio dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) presentato a Roma nel seminario di sanità pubblica sull'inquinamento atmosferico, traffico urbano e impatto sulla salute.

Noi non siamo contrari al blocco del traffico, perché si deve trovare una soluzione,ma deve essere fatta una pianificazione tenendo conto delle esigenze di tutti i cittadini.

L’inquinamento non è dato solamente dal traffico che statisticamente è la percentuale più bassa, ma da altri fattori.

Le nostre proposte da attuare entro 4 mesi:
• immediata ordinanza comunale per il controllo delle caldaie, di privati e industriali e riscaldamento a gasolio
• abbassamento delle temperature di riscaldamento per privati e luoghi pubblici
• lavaggio delle strade con maggiore traffico
• inizio blocco del traffico a targhe pari e dispari su tutto il territorio comunale nei giorni lavorativi
• Montaggio del sistema LUFT mangia polveri sperimentato a Roma sui bus di città con buoni risultati. MoT Tale meccanismo, denominato
• controllo di tutti i mezzi comunali su emanazione fumi
• controllo dei mezzi di trasporto extraurbani (bus blu)
• potenziamento trasporto pubblico per la zona industriale per varie fasce orarie
• predisposizione di piste ciclabili per la zona industriale, centro storico e borghi e controllo costante dei marciapiedi che spesso sono invasi dalle auto, costringendo i pedoni a camminare in mezzo alla strada.
• pargheggi scambiatori seri (no come i centri commerciali con il pollicino)
• divieto di parcheggio mezzi pesanti all’interno della città
• car pooling con 2 persone a bordo alla domenica o durante la settimana da parte dei soggetti che devono compiere lo stesso tragitto
• ordinanza su tutto il territorio comunale
• variazioni della viabilità con la collaborazione dei cittadini e dei Vigili Urbani
• sconto su abbonamento urbano per chi ha già quello extraurbano
• realizzazione di una campagna di sensibilizzazione per illustrare alle persone la convenienza dei mezzi pubblici;
• incremento dei i mezzi di trasporto elettrici o ibridi. Questo porterebbe ad un miglioramento nell’area urbana per l’inquinamento acustico e soprattutto alla diminuzione dell’emissione di polveri sottili
• regole e limiti per ogni tipo di veicolo con maggiore sorveglianza da parte dei vigili urbani
• promozione di iniziative di educazione stradale per indirizzare i cittadini ad un uso sempre più limitato del mezzo privato
• auto elettriche predisponendo in questo anno accordi con distributori per i punti per ricarica.
• Teleriscaldamento basato sulla distribuzione di vapore o acqua calda per le nuove costruzioni o piani di recupero.

Queste sono alcune proposte che il nostro Comitato ha pensato di attuare, ma prima di iniziare si dovranno dare delle risposte con dei tecnici competenti per la determinazione di valori di inquinamento della nostra città (vedi Turbogas).

Ora il Comitato San Giuseppe si rivolge ai Consiglieri di maggioranza, chiedendo se abbian a cuore la città di Jesi. Vogliamo ricordare che prima volevano far costruire una centrale che aumentava l’inquinamento, su una zona AERCA, non sono capaci di far chiudere la Turbogas, per problemi legali, ma discutono per trovare delle soluzioni per il blocco del traffico, con proposte impopolari, e addossando tutti i problemi ai poveri cittadini che non si possono permettere una macchina Euro 5 e causando danni alle attività.

Se questo è il vostro pensiero, speriamo che il tempo che rimane a questa legislatura passi veloce, visto che i cittadini si sono stancati a sentire solo parole ma NIENTE FATTI.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2011 alle 14:16 sul giornale del 31 maggio 2011 - 793 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comitato San Giuseppe

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