L’Italia s’è mesta, ma non tutta: Teatro studio Moriconi pieno per beneficenza

Teatro Studio Valeria Moriconi 31/05/2011 -

Sorelle d’Italia. L’Italia s’è mesta. Così inizia l’inno di Mameli. O forse no? No, non è così che inizia, ma questa parodia è il titolo di uno spettacolo realizzato dalla notissima Lucia Fraboni e dai suoi collaboratori.



Fin qui potrebbe sembrare tutto nella norma, uno spettacolo comico per far ridere la gente, per regalare sorrisi e incassare qualche soldo. Ma non è così. “Quelli della Ri-Partita” ci sono ancora e, sabato 28 maggio alle ore 21.30 presso il teatro studio Valeria Moriconi di Jesi, sono riusciti ad organizzare un altro evento con scopo benefico.

Tutto questo grazie sempre a gente di gran cuore che si spende per gli altri, senza voler vedere nemmeno un centesimo. Questa volta la gente di gran cuore è composta, come si diceva sopra, dalla simpaticissima Lucia Fraboni, Mauro Bricca, Francesco Favi, Giampietro Frabetti, i quali hanno messo in scena una commedia comica, realizzata proprio per questo avvenimento.

La Fraboni, in quasi due ore esilaranti, ha interpretato nuovi personaggi, tra cui anche la nostra corregionale Maria Montessori, e ha così ripercorso alcune tappe dell’unità d’Italia, citato usi e costumi delle nostre parti e frasi dei nostri dialetti.

I biglietti, in prevendita, sono stati letteralmente divorati e il teatro era stracolmo di persone di tutte le età, che si sono veramente godute un gran momento. La gente è sensibile alla simpatia della Fraboni e vuole anche aiutare chi non è troppo fortunato, l’Italia non è fatta solo di politici che se ne fregano.

“Quelli della Ri-Partita” hanno dedicato questa serata a due persone molto speciali. La prima persona è Luca Bernardi, ragazzo affetto da distrofia muscolare di Duchenne, malattia che lo costringe a letto 24 ore al giorno, il quale è stato “presente” allo spettacolo grazie alla tecnologia internettiana e alla fine ha salutato tutti tramite collegamento video. Ha parlato di lui e anche del suo libro “Uno scrigno pieno di sogni” e ha fatto molto di più: ha destinato la “sua quota” alla fondazione Dr. Dante Paladini Onlus, la quale ritiene che le persone affette da malattie neuromuscolari possano migliorare la qualità della propria vita e rallentare l’avanzamento della malattia, grazie a cure sempre più specifiche e al progredire della ricerca (per saperne di più www.lucabernardi.eu).

L’altra persona speciale è il piccolo Christian, presente insieme ai suoi genitori Sergio ed Emily, un bambino di 6 anni affetto da leucodistrofia. I genitori di Christian sono intervenuti alla fine dello spettacolo per ringraziare e per raccontare dei loro diversi viaggi di “speranza” verso dottori competenti (per saperne di più www.lastoriadichristian.wordpress.com)

Un grazie, oltre alle persone già citate, si deve dire anche al Comune di Jesi, alla Fondazione Pergolesi Spontini, al CSI per aver “fornito” Andrea Gasparini e alla Croce Verde. Questo è quanto successo quella sera del 28 maggio al teatro studio Valeria Moriconi, anzi non tutto, ma chi non c’era non può capire che fantastico clima si è respirato.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2011 alle 19:05 sul giornale del 01 giugno 2011 - 1040 letture

In questo articolo si parla di attualità, Alessandro Anibaldi

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