Monte San Vito: Cillo (Pdl) preoccupato per i tagli ai servizi sanitari periferici

Pdl 02/06/2011 -

Il gruppo consiliare del Pdl monsanvitese alla luce di quanto sta emergendo in questi giorni relativamente alla riorganizzazione del sistema sanitario locale proposta dalla Giunta Regionale delle Marche, recepita dall’Asur Marche, intende esprimere la propria preoccupazione in merito ai paventati tagli ai servizi sociali periferici.



Tagli che avranno le conseguenze di seguito ricordate:
- riduzione dell’offerta dei servizi di trasporto sanitario, attualmente garantiti da associazioni di volontariato;
- riduzione delle prestazioni in relazione alla donazione del sangue, in contrasto con l’esigenza di ampliare la chirurgia dei trapianti;
- eliminazione del PPI (Punto di Primo Intervento), con successivo congestionamento del pronto soccorso di Torrette;
- soppressione degli 11 posti letto di chirurgia DS, con contestuale trasferimento di questa offerta sanitaria nell’Ospedale di Loreto, con penalizzazione dei residenti nel nostro territorio;
- limitazione alla sola chirurgia ambulatoriale dell’attuale chirurgia DS;
- trasformazione del laboratorio di analisi in punto prelievo;
- eliminazione della POTES 118 presso la sede della Pubblica Assistenza Croce Gialla di Falconara, con l’intenzione di sostituirla con un Autoinfermierizzata che non potrà avere le stesse modalità e garanzie operative dell’Automedica;
- riduzione di dodici ore ciascuno dell’attività dello Stand-By delle postazioni di ambulanza A-BLS della sede della Pubblica Assistenza AVIS di Montemarciano e della Pubblica Assistenza Croce Gialla di Agugliano;
- trasformazione dell’Ospedale di Chiaravalle in Casa della Salute con la conseguente eventuale riduzione dell’offerta sanitaria diffusa attraverso la chiusura dei distretti sanitari dei centri più piccoli (Montemarciano, Monte San Vito, Agugliano).

Considerato che tale razionalizzazione inciderà profondamente non solo sulla quantità dei servizi e sulla qualità della vita delle comunità interessate ma sulla stessa tenuta economica, sociale e demografica di alcuni piccoli comuni periferici, spogliando gli stessi di importanti presidi socio-sanitari e con ciò rafforzando le spinte all’esodo verso i centri più popolosi e meglio serviti della costa, pur comprendendo la validità delle motivazioni generali a sostegno del provvedimento ispirate ad un necessario contenimento dei costi della sanità il Consigliere Cillo Thomas esprime la propria preoccupazione per le conseguenze di breve e di medio-lungo periodo a carico delle comunità locali che il provvedimento, così come proposto, potrà avere.

Si consideri che il distretto di Monte San Vito, in particolare, svolge un ruolo chiave per l’intero territorio, per quantità (8.500 circa) e qualità delle prestazioni (prelievi ematici, trasfusioni varie e trasfusioni ferrose) che vengono solo rese dalla struttura in questione con un bacino di utenza non solo ristretto alla sola comunità di Monte San Vito ma anche alle realtà limitrofe.

Per tale motivo, lo stesso consigliere ha presentato una mozione dove si invita il Sig. Sindaco Avv. Sartini a farsi portavoce presso il Comitato dei Sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale n. 12 (Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Falconara Marittima, Montemarciano, Monte San Vito, Polverigi) delle ragioni e delle preoccupazioni espresse da parte di tutta la comunità monsanvitese in modo che, tale Organismo, possa proporre anche per il nostro Distretto soluzioni efficaci sotto il profilo della riduzione della spesa ma meno penalizzanti per i cittadini interessati ai servizi resi localmente.

Tale mozione verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, la cui data è ancora da definirsi.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2011 alle 15:34 sul giornale del 03 giugno 2011 - 1501 letture

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