Confcommercio: no al progetto commerciale all'ex Sadam

Confcommercio logo 09/06/2011 -

La Confcommercio ribadisce la sua contrarietà al progetto di conversione presentato dal Gruppo Maccaferri per lo stabilimento produttivo della Sadam di Jesi, incrementando così il coro delle voci che si sono espresse negativamente sullo stesso progetto che sarà al centro dell'incontro in Regione fissato fra le parti per lunedì 13 giugno.



La Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona ribadisce ancora una volta la propria contrarietà al progetto commerciale, con previsione di ampissimi spazi con questa destinazione d'uso, che dovrebbe coinvolgere l'area dell'ex Sadam alle porte di Jesi.

La posizione della Confcommercio viene ribadita con forza anche in vista del vertice in Regione, tra le parti, che si terrà lunedì prossimo a Palazzo Raffaello di Ancona. La Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona cercherà in tutti i modi, così come ha fatto sino ad ora, di fare pressione affinchè nel prossimo tavolo si valutino attentamente le intenzioni sin qui emerse sul piano di riconversione di un'area strategica che, se trasformata in una grande area commerciale, andrebbe ad impattare molto negativamente, e drammaticamente, sulle realtà commerciali al dettaglio, e non solo, della Vallesina, delle aree circostanti e sull'area commerciale naturale del centro storico di Jesi. La morsa della crisi sta già attanagliando il piccolo commercio locale ed una previsione a forte vocazione commerciale dell'ex Sadam, le cifre di cui si parla sono mostruose se si pensa ai 7 mila e 500 metri quadrati di commerciale iniziale cui potrebbero aggiungersi altri 30 mila metri quadrati sempre di commerciale, sarebbe certamente una mazzata mortale per tutto il commercio delle aree circostanti.

I dati emersi dall'Osservatorio Regionale del Commercio, cui la Confcommercio ha dato un contributo decisivo così come allo stop temporaneo all'apertura delle grandi strutture, parlano chiaro e non lasciano margine ad altre operazioni di apertura nel nostro territorio di medie o grandi strutture commerciali. La situazione è già satura, ulteriori previsioni di strutture commerciali importanti rischiano di creare un effetto distruttivo nei confronti del già precario equilibrio economico-commerciale.

Bisogna stare attenti dunque ai passi che si faranno di qui a breve così come bisogna evitare di strumentalizzare la difficilissima situazione dei lavoratori della ex Sadam che attendono di essere doverosamente rioccupati. Serve un forte impegno per dare loro una risposta lavorativa ma non si può, per recuperare questi posti di lavoro, mettere a repentaglio l'intero commercio di una fetta ampissima di territorio. La criticità, di una degna e democratica prospettiva lavorativa, rischierebbe solo di essere spostata dalla ex Sadam ad altre realtà commerciali se venisse rispettato quel percorso di intenzioni dell'azienda prospettato alle Associazioni e ai cittadini.


da Confcommercio Jesi
Provincia di Ancona
Delegazione di Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2011 alle 13:00 sul giornale del 10 giugno 2011 - 688 letture

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