Confesercenti: Sadam, lunedì la Regioni convochi anche noi o rinvii le decisioni definitive

Confesercenti 2' di lettura 10/06/2011 -

Di seguito Vivere Jesi riporta la lettera aperta di Confesecenti ai Presidenti della Regione Marche, della Provincia di Ancona ed al Sindaco di Jesi, sulla vicenda Sadam, per la quale un momento cruciale sarà l'incontro fra le tre Istituzioni, i sindacati ed il Gruppo Maccafferri, inizialmente previsto per oggi, ma poi in seguito rinviato a lunedì 13 giugno. Nella lettera aperta la Confesercenti chiede di essere presente all'incontro del quale è venuto a consocenza solo tramite la stampa o, in subordine, il rinvio di ogni decisione defiitiva.



Apprendiamo soltanto ora, dalla stampa, che è previsto per il prossimo lunedì 13 giugno un vertice in Regione per discutere il piano di riconversione dell’Ex Sadam. Dobbiamo, con rammarico, sottolineare nuovamente che, nonostante la richiesta di un incontro preventivo inviata dalla nostra associazione all’ente regionale in data 18 maggio 2011, non abbiamo ricevuto risposte in merito. Consideriamo estremamente importante il coinvolgimento delle associazioni del commercio nelle decisioni che verranno prese a proposito dell’eventuale cambio di destinazione d’uso dell’immobile.

Come già affermato, infatti, le Marche sono una delle Regioni a più alta densità di grande distribuzione, al punto che il Testo Unico sul commercio ne ha previsto la moratoria; la crisi economica ha abbattuto i consumi, al punto che anche il saldo fra aperture e chiusure dei negozi è negativo; il piccolo commercio ha tentato di resistere ai morsi della crisi erodendo pesantemente gli utili aziendali. A ciò va aggiunto che il cambio di destinazione d’uso da produttivo a commerciale, avviato negli anni 80 e che ha già prodotto secondo alcuni modernizzazione della rete distributiva, secondo altri diminuzione della qualità urbana in seguito alla centrifugazione dei servizi commerciali, è ormai antistorico.

In questo contesto sappiamo che la nascita di nuova grande distribuzione si abbatterebbe a guisa di mannaia sulla rete distributiva esistente e sull’occupazione di quel settore. Infine, tentare risposte alla crisi occupazionale nell’industria producendo nuovi disoccupati nel commercio non può essere considerata una soluzione da perseguire.

Confesercenti torna quindi a chiedere di poter incontrare i vertici degli enti che dovranno decidere le sorti dell’Ex Sadam e, se non fosse possibile farci partecipare all’incontro di lunedì rinviare ogni decisione definitiva. Torniamo a chiedere che, prima della decisione, le associazioni del commercio vengano convocate per ascoltare soluzioni alternative alla proposta di un nuovo mega-centro commerciale che ha destato grande preoccupazione tra gli operatori della categoria.

Fiduciosi in una benevola e celere accoglienza della presente, porgiamo distinti saluti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 14:11 sul giornale del 11 giugno 2011 - 594 letture

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