Rifondazione e Partecipazione: 'Scempio sulla spiaggia davanti La Rotonda'

ex bagni Arcobaleno 2' di lettura 14/06/2011 -

Pochi anni fa, ad alcuni amministratori (che ancora oggi siedono in giunta) davano fastidio gli ombrelloni troppo vicini alla passerella per la Rotonda. Ma ai vecchi Bagni Arcobaleno non vi erano costruzioni di cemento in evidenza e tutto era e appariva precario e discreto.



C’è una regola fondamentale dell’architettura: nei pressi di importanti monumenti non bisogna mai costruire altri edifici e, se proprio si deve, occorre limitarsi a costruzioni mobili a basso impatto.

In quegli stessi bagni, oggi, si opera in modo opposto: costruzioni in cemento armato e anche le costruzioni precarie sono fatte in modo da apparire fisse. Insomma un disturbo totale alla Rotonda, con buona pace di quegli stessi amministratori.

Ma che è successo? Com’è possibile che in tempi di massima attenzione al consumo di territorio ed alle bellezze del paesaggio (anche urbano) si sia permesso uno scempio tale alla Spiaggia di velluto e alla Rotonda? Purtroppo, la Giunta, che si vanta di saper decidere e governare, non solo era bene a conoscenza dei progetti che c’erano per i Bagni ex Arcobaleno, ma ha anche approvato nuove norme per consentire tutto ciò. Il risultato, un disastro, è ora sotto gli occhi di tutti: una serie di baldacchini in cemento armato e tutta una serie di colonne panciute tanto da aggiungere un effetto di maggiore possanza alle nuove costruzioni, in prossimità della Rotonda.

Ma il danno non finisce qui. Il lungomare di Senigallia offriva lì (dove c’è la fontanina per intenderci) un angolo panoramico bellissimo: si poteva ammirare la Rotonda in tutta la sua bellezza e, volgendo poi lo sguardo verso sud, la vista prima si posava sulla spiaggia ricca di ombrelloni e sull’Hotel Regina, poi avanzava su tutto il nostro litorale verso Ancona. Nelle belle giornate era possibile ammirare anche il Conero.

Provate oggi: la vista sbatte sul cemento, tutto chiuso! Quello che mai fecero altri assessori e sindaci, lo ha fatto l’accoppiata “decisionista” Mangialardi-Ceresoni. Liberiamocene! E intanto chiediamo il ripristino dell’area com’era!


da Gruppo Partecipazione e Rifondazione Comunista






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2011 alle 14:47 sul giornale del 15 giugno 2011 - 4855 letture

In questo articolo si parla di attualità, rotonda, rifondazione comunista, partecipate

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Aspetto di vedere il tutto quando sarà finito.
Al momento ciò che è stato fatto non mi "dispiace", mi auguro che non sia limitato l'accesso: finora tutto quello che si trova sulla spiaggia, su più livelli, è pubblico; e spero che adesso la Rotonda sia liberamente accessibile.
In fondo sulla spiaggia ci sono pure i vari baretti.

Che non volessero farci ammirare il panorama lo si era già capito quando avevano deciso di chiudere ai comuni cittadini non soltanto la Rotonda ma addirittura il pontile.

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Ho vissuto in prima persona le vicende di quel tratto di spiaggia. I lavori (infiniti) per la sistemazione della Rotonda un cantiere aperto in spiaggia per anni; palizzate in ferro, massi in cemento, danneggiamenti, materiale edile recuperato in mare per anni. Danni economici, mai pagati.
Poi a, Rotonda aperta, manifestazioni invadenti.
Ad ogni spettacolo pirotecnico dovevano essere tolti gli ombrelloni e lettini, sfilate di moda con palchi montati sulla spiaggia, feste private con buffet sulla sabbia. Tutto era dovuto.
Poi, quando il peggio sembrava finito, ecco la nuova idea: la visuale della Rotonda doveva essere libera. Occorreva spostare il capanno centrale, le cabine...
Da "gastrite" per i titolari.
Ora un piano degli arenili particolareggiato, solo per loro.
Il dio denaro, vince sempre.

Come sempre accade a Senigallia, quando un imprenditore fa delle migliorie che impattano anche il territorio, piovono critiche.
Gli stabilimenti balneari sulla spiaggia di velluto sono retrodatati, andate a fare un giro in Versilia o nella riviera Romagnola pe rendervi conto di cosa sia l'accoglienza e la cura dei particolari!!!!!
Io di solito sto dalla parte opposta rispetto a quella dei nostri amministratori, non per questo la mia critica è a prescindere, quando fanno della cose giuste la nostra Senigallia, li appoggio e li ringrazio.
Mi auguro che sia l'inizio di altrettante migliorie dei nostri stabilimenti balneari.........

ma tutto questo quanto porta .......(euro)all'amministrazione e stabilimenti ? oggi aprendo il giornale quotidiano ho letto l'elenco delle denunce dei redditi , ancora mi sto sganassando dalle risate .......per favore chiedo serieta' da parte di tutti questi signori , le panzanate le potete raccontare ai nipotini .

Ma le opere si fanno se hanno una decenza, un decoro, non è che c'è un'equazione che stabileisce va tutto bene, purché si faccia.Fa schifo, più che schifo, puntole parole usatele ,meglio, Claude...

Off-topic

Hai qualche interesse personale , in mezzo?!

Claude, tu hai perfettamente ragione.
Sarebbe bellissimo avere la possibilita' di fare migliorie con un pizzico di originalita'. Una possibilita' da dare a tutti. Non solo a pochi.
Per anni i bar dovevano essere fatti solo in un modo, le cabine dovevano essere tutte uguali, ed ancora questo piano regolatore e' in vigore.
Solo alcuni lo hanno avuto personalizzato, altri lo avranno.
Questo e' cio' che non e' giusto.

Anche il piano degli arenili del '90, con i bar tutti uguali disegnati da Rosi Castalli, ha dturpato la spiaggia.L'estetica esiste, è un fatto concreto e , talvolta , oggettivo.

la decenza e il decoro sono soggettivi, io ho solo voluto dire che a Senigallia, quando si cerca di fare qualche cambiamento, sembra che tutti siano contrari, se io fossi un imprenditore e devo invstire i mie soldi, su che basi devo fare le cose uguali agli altri? Stesso discorso per la complanare, nessuno la vuole, certo meglio avere la file dei tir in via leopardi in pieno centro e zona pedonale.........
Credimi, non è una questione di decoro, è una questione di mentalità!!!!