Monte San Vito: la maggioranza è compatta sugli aumenti per sè, ma silenziosa su salute e lavoro

Lista Civica Insieme per Monte San Vito 16/06/2011 -

Lavoro e salute: il Consiglio Comunale del 9 Giugno u.s. ha visto la trattazione di argomenti importantissimi, quali la vicenda Fincantieri e il piano di riorganizzazione sanitaria approntato secondo recente determina dell’Asur-Marche. Infatti il nostro gruppo ha presentato un ordine del giorno appositamente dedicato al dramma occupazionale dei lavoratori Fincantieri, chiedendo alla Giunta l’impegno di convocare un Consiglio Comunale aperto sulla questione, nonché sulle diverse criticità lavorative della Bassa Vallesina



Detto Consiglio −come da nostra esplicita proposta− avrebbe dovuto accogliere la partecipazione dell’Assessore Regionale al Lavoro Luchetti (Pd) e dell’Assessore Provinciale al Lavoro Quercetti (Prc). In tema di riorganizzazione sanitaria, invece, abbiamo formulato una proposta di ordine del giorno contro il taglio dell’automedica di cui alla postazione territoriale di emergenza sanitaria sita a Falconara Marittima (taglio disposto dall’Asur-Marche proprio in base alla determina sopra richiamata).

Detto ciò, veniamo agli accaduti: la maggioranza ha bocciato compatta il nostro ordine del giorno sulla vicenda Fincantieri: una bocciatura giustificata con la presunta incompletezza della nostra proposta, sebbene questa stessa proposta sia già comprensiva di un’attenzione rivolta a tutte le problematiche occupazionali del nostro territorio (non a caso l’ordine del giorno conteneva il punto di impegno di cui sopra). Dunque la maggioranza non ha affatto dimostrato interesse e sensibilità per questa tematica (pure importantissima), e nemmeno ha perso occasione per fare strumentalizzazioni di carattere partitico: non gradito, infatti, il nostro riferimento all’Assessore Provinciale al Lavoro Quercetti (trattasi infatti di un esponente Prc, non Pd!!). Il tutto, benché questo riferimento nasca proprio in virtù delle deleghe ricoperte dallo stesso Quercetti, nonché dal suo impegno nella gestione dei casi monsanvitesi di crisi aziendale (casi Andelini ed ex-Sipe).

Eppure noi crediamo che discutere di lavoro debba essere sempre una cosa seria. Non si tratta di coltivare l’orto del proprio partito! Il “problema lavoro” ci riguarda tutti in quanto persone, non in quanto elettori riconducibili a determinati schieramenti: ecco perché serve maturità politica. E questa è una verità per la quale ci battiamo da sempre.

Non a caso siamo una LISTA CIVICA, e pensiamo che il solo interesse da perseguire sia il miglioramento della qualità delle nostre vite.

Quanto al rischio di perdere l’automedica, questo è un pericolo che nasce da un piano di riorganizzazione sanitaria che penalizza gravemente la qualità dei servizi di assistenza/urgenza, un piano verso il quale la maggioranza ha rifiutato di esprimere ferma condanna assieme a tutte le forze politiche presenti nel territorio (come da richiesta contenuta in una mozione del PdL). La sola preoccupazione della maggioranza, infatti, è stata quella di favorire l’immagine del Partito Democratico, emancipando la Giunta Regionale dalla messa a punto di un piano sanitario inaccettabile. Il tutto, a scapito dell’adeguata e concreta trattazione del tema.

Grande, sollecito e compatto, invece, l’impegno della maggioranza nel sostenere l’aumento delle paghe della Giunta Sartini. Infatti la mozione del PdL −che proponeva il ritiro della delibera contenente l’aumento delle indennità di carica percepite da Sindaco e Assessori− ha visto il voto contrario di tutta la maggioranza. Una delibera che la Giunta aveva facoltà di emettere, ma che consente un aumento che riteniamo fortemente inopportuno, frutto di una scelta nient’affatto obbligata.






Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2011 alle 16:23 sul giornale del 17 giugno 2011 - 805 letture

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