Tiki, l'arma in più dei Carabinieri nella lotta al traffico di droga, fa arrestare due spacciatori

L'operazione di controllo sui circoli privati 20/06/2011 -

Altri due colpi inferti allo spaccio di droga a Jesi, dove negli ultimi giorni le operazioni si susseguono a ritmo quasi giornaliero, a dimostrazione da un lato di un attento controllo del territorio, ma dall’altro anche di un estendersi del fenomeno del consumo di stupefacenti.



Anche questa volta ad operare sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi, diretti dal Tenente Eleonora Spadati e dal Maresciallo Roberto Scarpone, Comandante dell’Aliquota Radiomobile, che hanno tratto in arresto due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli arresti sono avvenuti in due operazione distinte nell’ambito dello stesso servizio antidroga, disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Ancona, svolto a Jesi, ed a cui ha partecipato una unità cinofila dell’Arma in servizio a Pesaro.

Il servizio ha avuto come oggetto il controllo di luoghi frequentati da giovani gravitanti nel mondo degli stupefacenti e di alcuni circoli privati, che nel recente passato hanno destato allarme tra la popolazione a seguito di frequenze particolari, litigi avvenuti nei pressi nonché per reiterati disturbi alla quiete pubblica.

Per il controllo di tali circoli il dispositivo è stato completato dalla presenza di Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona, che hanno verificato gli aspetti igienico sanitari.

Il primo arresto è maturato in un quartiere popolare della città dove i militari si sono recati dopo aver ricevuto la segnalazione della presenza di un magrebino che cedeva stupefacenti ad alcuni giovani.

I militari, dopo aver bloccato O.A. marocchino di anni 36, disoccupato, regolare in Italia, hanno provveduto a perquisire la sua abitazione. Qui è entrato in azione uno splendido cane antidroga, un labrador di 5 anni di nome “TIKI”, in servizio al nucleo cinofili Carabinieri di Pesaro che insieme al carabiniere conduttore ha ispezionato l’appartamento dello straniero. Il fiuto dell’infallibile animale è stato attratto da un mobiletto del soggiorno ove, tra piatti e bicchieri, erano stati celati circa 70 grammi di “hashish”, parte del quale contenuti in due involucri di plastica di quelli comunemente presenti negli ovetti di cioccolato per bambini per contenere le sorprese.

L’ulteriore perquisizione dell’appartamento, in cui l’uomo viveva con la famiglia di origine, ha permesso di rinvenire un bilancino elettronico nel cui piatto si rilevavano tracce di stupefacente. L’uomo, effettuate le formalità di rito, è stato associato nel carcere Anconetano di Montacuto.

Nell’altra operazione i militari hanno setacciato alcuni circoli privati della città. In uno di questi, che nel recente passato era stato oggetto di numerose lamentele da parte dei vicini, per il non proprio civile comportamento di alcuni avventori, è maturato il secondo arresto. Si tratta del presidente del circolo C.S.F. , di anni 46, dominicano, da tempo residente in città. I militari notavano la presenza dell’uomo nei pressi dell’ingresso del circolo mentre colloquiava con una giovane donna. Alla vista dei militari e dell’unità cinofila manifestava un insolito nervosismo culminato con il tentativo di disfarsi di due involucri contenenti complessivamente circa 2,5 grammi di cocaina.

Dopo aver bloccato l’uomo i militari hanno sottoposto a perquisizione la sua autovettura dove veniva trovata la somma di 305,00 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio e due assegni su cui si stanno conducendo accertamenti.

Quindi i Carabinieri hanno provveduto a perquisire anche l’abitazione del dominicano rimettendo al lavoro “TIKI”, il cui infallibile fiuto ha portato i militari a porre l’attenzione nel vano del contatore Enel della casa, dove hanno rinvenuto un involucro contenente grammi 22,5 di cocaina. All’interno dell’appartamento venivano rilevati ulteriori elementi che sono attualmente al vaglio dei Carabinieri.

Anche C.S.F., espletate le formalità di rito, è stato associato al carcere di Ancona Montacuto.

In alcuni dei circoli controllati sono state rilevate delle anomalie che sono attualmente al vaglio dei Carabinieri del NAS di Ancona.








Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2011 alle 16:55 sul giornale del 21 giugno 2011 - 1913 letture

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