Prove Invalsi, caos anche nelle scuole jesine

Invalsi 1' di lettura 23/06/2011 -

Le prove INVALSI di matematica e italiano, previste per legge all’esame di licenza media, hanno fatto emergere anche quest’anno, dietro un’apparente efficienza, tutto il loro carico di insopportabile approssimazione, fino a rasentare quasi il ridicolo: pacchi, plichi, fascicoli, cd, griglie di correzione, fogli risposte studenti, schede riepilogative, file criptati, note inviate alle scuole fino all’ultimo istante, al fine di istruire e, soprattutto, chiarire le modalità di svolgimento delle stesse agli insegnanti “somministratori”; mail inviate alle 7.30 di mattina nelle solerti segreterie, a prove già corrette e tabulate, come da copione, per informare presidenti e insegnanti che, ohibò, la maschera-correttore, sì, proprio quella su cui gli insegnanti si sono accecati fino alle nove di sera del giorno precedente, ha un difetto, un’anomalia del funzionamento.



Riteniamo che il rispetto di alunni e insegnanti si misuri anche dai particolari, se di particolari si tratta. D’altronde, quando il ruolo docente viene ridotto e mortificato a quello di esecutore o peggio ancora di “somministratore” - come se i test-quiz fossero medicine salvavita - parlare di rispetto e di stima diventa un lusso che, a quanto pare, non possiamo più permetterci.

Non smetteremo mai di stupirci e di esprimere tutta la nostra indignazione per il clima di avvilimento in cui siamo costretti ad operare, nonostante l’alto compito che la Costituzione stessa ci ha affidato.



da Maria Teresa Mancia
per il corpo docenti della
Scuola Sec. di 1° grado “Savoia” di Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2011 alle 20:48 sul giornale del 24 giugno 2011 - 1097 letture

In questo articolo si parla di attualità, invalsi e piace a ilariacofanelli

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