Aumento dell'imposta Rc auto. Quercetti: 'Un dissenso necessario'

maurizio quercetti 24/06/2011 -

La giunta provinciale ha deliberato oggi l’aumento del 3% dell’ aliquota d’imposta sul RC auto, un provvedimento che non è condivisibile né nel metodo, visto che viene preso in fretta a pochi giorni dal termine che lo rendeva possibile.



Un provvedimento preso senza un preventivo confronto aperto con i soggetti sociali (associazioni, sindacati) e senza una preliminare informazione che permettesse di interagire con le esigenze dell’ opinione pubblica, né, tantomeno nel merito, visto che la RC auto e le imposte che su essa gravano colpiscono indiscriminatamente tutti i cittadini senza poter operare alcuna selezione e in un frangente in cui i bilanci di tantissime famiglie soffrono l’ultima settimana del mese.

Che gli enti locali patiscano i tagli indiscriminati e gravi del governo e i frutti avvelenati del federalismo fiscale è un fatto, che le maggioranze di centro sinistra siano acquiescenti e non provino a operare iniziative che qualifichino socialmente il loro agire e trasferiscano le loro difficoltà sui cittadini è un errore. La scelta della giunta provinciale di Ancona si iscrive tra questi, quindi mi sono sentito di non condividerla esprimendo nella seduta odierna il mio motivato voto contrario. L’aumento dell’imposta sul RC Auto, (a regime oltre 3 milioni di euro di nuova imposizione fiscale per i cittadini della provincia di Ancona) rischia tra l’altro, di essere un “pannicello caldo” in alcun modo risolutivo.

Del resto proprio giovedì il Segretario regionale del mio partito aveva espresso il dissenso nei confronti di provvedimenti come questo, invitando a ricercare nella selezione della spesa, nella riduzione dei costi della politica, nel recupero di risorse dalle tante concessioni semigratuite che gli enti assegnano, la strada maestra dove recuperare fondi per un buon agire amministrativo. Sono certo di aver operato nel giusto e convinto che anche su questo terreno il mio partito troverà’occasione di impegno e mobilitazione.


da Maurizio Quercetti
Assessore al lavoro
Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2011 alle 17:40 sul giornale del 25 giugno 2011 - 926 letture

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Fabiano Pierfederici

In qualità di agente di assicurazioni esprimo piena solidarietà al Sig. Quercetti al quale la presidente provinciale Patrizia Casagrande ha revocato le deleghe per questo episodio!
Ogni polizza r.c.auto che è (ricordiamocelo) obbligatoria, ora sarà gravata, fra tasse e contributo al servizio sanitario nazionale, di circa il 27 % !!!
La maggior parte dei cittadini questo non lo sa.
Troppo facile sistemare i bilanci prendendo soldi agli assicurati a loro insaputa.
Ringrazio la Provincia per aver procurato ulteriore astio e stress fra i clienti e le agenzie, alle quali è demandato lo squallido compito di dare spiegazioni su questo impopolare balzello.

Fabiano Pierfederici

Piena solidarietà all'Ass. Quercetti. L'aumento del prelievo sulla RCA è una vergogna, che però qualifica in maniera chiara il valore di questa giunta provinciale, che a parole sta dalla parte dei cittadini, ma nei fatti è solo una cassa di risonanza per l'ambizione sfrenata di qualche politico. Ancora una volta si riafferma la necessità, non più eludibile, che questi carrozzoni inutili vengano soppressi.

La mia solidarietà all'assessore Quercetti e piena condivisione delle sue motivazioni. La nostra presidente questa decisione ce la poteva risparmiare...

ha ragione il collega pierfederici. noi tutti paghiamo già, compreso nel premio assicurativo rca il 12,5% dell'importo 'tecnico' a favore del servizio sanitario nazionale e un altro 12,5% in imposte governative. considerando il premio medio rca, che in provincia è di circa € 450,00 e il fatto che la maggior parte delle famiglie tra autovetture, ciclomotori o motocicli hanno almeno due/tre polizze in casa, il costo aggiuntivo sarà di almeno 50 auro annui per nucleo famigliare. politicamente si tratta, peraltro, di una tassazione indiscriminata e iniqua. solidarietà e appoggio all'esponente di rc che l'ha denunciata.

Provincia = carrozzone circense di saltimbanchi; per me se ne devono andare a lavorare. Le province "devono" essere soppresse, fanno solo perdere tempo, costano e fanno danni.
Esprimo la mia solidarietà al sig. Quercetti, vittima come noi poveri cittadini che dobbiamo subire queste continue vessazioni.
Cordialità.

Altro che scelte responsabili, aumenti, rispetto del patto di stabilità; l’unica scelta responsabile veramente da fare è quella di chiudere gli enti Provincia, mandando a casa tutta quella “masnada” di scartoffiari che ivi sono “imbucati”, a cominciare dalla “Casagrande” solo per lei a casa sua. W il 14 luglio 1789.