La “Notte dell’Imperatore”: tradizione, cultura, passione attorno alla vendemmia

Monteschiavo Spa 24/06/2011 -

"Et però credo che molta felicità sia agli uomini che nascono dove si trovano i vini buoni" (Leonardo da Vinci). Questo devono aver pensato Valentino Giacani e Andrea Pieralisi, amministratore delegato della Monteschiavo, quando mescolando fantasia e concretezza hanno ideato una nuova iniziativa, dopo quella realizzata con l’artista Gino Sampaolesi, per portare lustro e originalità alle nostre campagne ed alle loro produzioni agricole.



Il punto di partenza è stato proprio dalle opere di Sampaolesi in cui spesso ricorre la luna, attorno al quale è cresciuta l’idea di realizzare una vendemmia molto particolare innanzi tutto per l’orario, visto che sarà appunto sotto la luna e le stelle e poi perché sarà realizzata dagli … ospiti, che l’azienda agricola accoglierà alla “Croce del Moro” presso l’azienda Tassanare, a Rosora, attrezzandoli di tutto il necessario per raccogliere l’uva: guanti, forbici, cassette e secchi.

L’uva raccolta sarà poi trasformata in una produzione particolare di Verdicchio doc classico dei Castelli di Jesi, imbottigliato con un’etichetta dedicata all’evento e riportante il nome dell’ospite-vendemmiatore che in premio riceverà un cartone di bottiglie di “Vino dell’Imperatore” da poter tenere nella propria cantina personale come ricordo dell’esperienza da raccontare in futuro a figli e nipoti, oppure farne dono come strenna particolare ai propri cari nel Natale a venire, ma soprattutto, si spera, gustarselo con la consapevolezza di aver contribuito a produrlo, in un’epoca in cui spesso si fa difficile capire il frutto del proprio lavoro.

Lo scopo dell’iniziativa, spiega Pieralisi, è di rilanciare un nuovo modo di vivere e conoscere le splendide campagne della Vallesina, anzi piuttosto recuperare il modo di viverle del passato, che ce le rendeva più vicine e meno aliene di quanto non lo siano oggi, quando, pur attraversandole magari ogni giorno lungo le strade che le tagliano, in realtà la maggioranza delle persone non le conosce affatto.

Si parla tanto di filiera corta della produzione, di consumare prodotti a km 0 per ridurre il nostro impatto sull’ambiente e preservarlo meglio per le generazioni future, ma è impossibile avere la vera coscienza di ciò se non si recupera un rapporto con la terra ed i suoi prodotti come solo il contatto diretto può farci provare.

I particolari del progetto sono ancora in fase di definizione, ma l’idea sarebbe quella di realizzarne un format da riprodurre in futuro magari con la collaborazione di altre aziende agricole, per renderlo itinerante e favorire la promozione del territorio agricolo marchigiano, così tanto apprezzato da inglesi e tedeschi, ma spesso sottovalutato dai marchigiani stessi che hanno la fortuna di esserne immersi e forse lo considerano scontato, tanto da non conoscerne problemi ed esigenze e da non saperne difendere la particolarità contro i meccanismi economici moderni che, spesso con la complicità dell’Unione Europea, lo stanno distruggendo.

La “Notte dell’Imperatore” come è stata ribattezzata l’iniziativa della vendemmia notturna, ricordando la figura degli imperatori di una volta che, pur degustando i più raffinati vini non ne conoscevano, né volevano sapere, come veniva realizzato, sarà il 7 ottobre prossimo, con rinvio al giorno successivo in caso di pioggia o di mancanza di luna, ed inizierà con una merenda in campagna alle sei proseguendo fino a notte tarda con cena finale a base di prodotti delle campagne e carni di cinghiale.

Per rimanere aggiornati sull’evento che è tuttora in fase di progettazione e quindi potrebbe subire modifiche, ci si può registrare sull'apposita pagina web del sito della Monteschiavo.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2011 alle 00:09 sul giornale del 25 giugno 2011 - 1830 letture

In questo articolo si parla di attualità, andrea pieralisi, paolo picci, monteschiavo spa, valentino giacani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/mvj